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LE REALTA' ULTIME | 9
Il giudizio
particolare
Che cosa dice la Bibbia
NellAntico
Testamento sta scritto: «Il giudizio appartiene a Dio»
(Dt 1,17). Il Signore è il Giudice. Egli è il Giudice
giusto e non permette che gli si porti ingiuria alcuna. Nel libro
della Genesi è detto anche che Dio è Giudice giusto
in favore di quelli che hanno subito violenza e ingiustizia (Gn
4).
I suoi giudizi
sono giusti, poiché egli è fedele allAlleanza
e si prende cura del suo popolo, quel popolo che egli stesso
ha scelto.
Alla base del giudizio di Dio sta sempre lamore, la grazia,
la misericordia, la compassione. (Dt 32,36; Is 30,18).
In pratica la Bibbia dice: «È facile per il Signore
nel giorno della morte rendere alluomo secondo la sua condotta.
Alla morte di un uomo si rivelano le sue colpe» (Sir 11,26-27).
Nella parabola
del ricco cattivo e del povero Lazzaro è detto: «Un
giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno
di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando egli
nellinferno tra i tormenti chiese un piccolo ristoro da
parte di Lazzaro, ma non gli viene concesso» (Lc 16,22-23).
Dunque il giudizio
è immediato. Tutto si svela. Tu ti vedi e sei veduto da
Dio. Non si attende un giudizio perché tutto è
chiaro: ti vedi da te stesso, ti giudichi da te stesso. Ti vedi
pulito e bello e ti slanci verso Dio e da lui sei accolto a braccia
aperte. Ti vedi sporco e lacero, non osi presentarti agli occhi
di Dio e ti allontani da lui.
Può essere che tu ti veda bisognoso di purificazione.
In questo caso chiederai di essere messo a nuovo nel Purgatorio.
Sentiamo
San Paolo
Ecco sotto
i nostri occhi un versetto della sua lettera ai Corinzi: «Tutti
dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, ciascuno per
ricevere la ricompensa delle opere compiute finché era
nel corpo, sia in bene che in male» (2 Cor 5,10).
A lui dunque è dato il potere di giudicarci al momento
della nostra morte. Ma per tutto il tempo della nostra permanenza
terrena, Cristo, che è morto per i peccatori, è
misericordia, compassione, non è giudice ma salvatore.
Questa nostra
terra è il tempo e il luogo della salvezza. Egli non ha
sparso il suo sangue invano, egli vuole che produca frutto, vuole
che i peccatori si convertano e vivano. Ma dopo la morte ci troveremo
di fronte a lui come giudice e il giudizio non richiederà
tempo, sarà immediato.
Scrive ancora San Paolo: «Non cè dunque più
nessuna condanna per quelli che sono in Gesù Cristo»
(Rm 8,1). Se uno vive secondo lo Spirito Santo, dono del Risorto,
si è sottratto al regime della legge del peccato e della
morte: egli vive una vita nuova alla luce e sotto la potenza
dello Spirito (Rm 8,1-13), una vita di figli di Dio (Rm 8,14-30),
una vita nellamore (Rm 8,31-39).
Preghiamo
con il Salmo 118
Rit.: Beato chi è
fedele alla legge del Signore.
Beato luomo
di integra condotta, che cammina nella legge del Signore. Beato
chi è fedele ai suoi insegnamenti e lo cerca con tutto
il cuore. Rit.
Tu hai dato, Signore, i tuoi precetti, perché siano osservati
fedelmente. Siano diritte le mie vie, per custodire i tuoi decreti.
Rit.
Ti loderò con cuore sincero quando avrò appreso
le tue giuste sentenze. Voglio osservare i tuoi precetti: non
abbandonarmi mai. Rit.
Avvertimenti
di Gesù
Una cosa sta
molto a cuore a Gesù: Non giudicate e non sarete giudicati,
non condannate e non sarete condannati. La misura che voi userete
con gli altri sarà usata con voi (Mt 7; Lc 6). Molto a
proposito San Paolo commenta: «Mentre giudichi gli altri,
condanni te stesso» (Rm 8,34).
Chi ascolta la parola di Gesù e crede in Lui non subirà
giudizio (Gv 5,24). Siamo dunque invitati ad ascoltare, a leggere,
ad amare e a studiare la Bibbia, approfondendone la conoscenza
e anche a pregarla. Credere in Gesù, cioè accoglierlo
nella nostra vita. Dare spazio a lui e non al mondo, a Lui e
non al nostro interesse.
Gesù è categorico, egli ha detto ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: «Signore, Signore»,
entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà
del Padre mio che è nei cieli. (Mt 7,21).
Come vorrei
arrivare al giudizio
È possibile
arrivare al giudizio con una coscienza certa e tranquilla? Non
è facile valutarci da noi stessi, né scavare fino
in fondo al nostro spirito. Abbiamo perfino paura di giudicarci
per quello che siamo. Ci facciamo, a volte, orrore a noi stessi
per tutte le nostre incertezze e svogliatezze e vigliaccherie.
E più ci vediamo dal punto di vista di Dio, più
ci rendiamo conto della nostra condizione di peccatori.
Quando poi guardiamo al Cristo crocifisso veniamo colpiti amaramente
nel toccare con mano la nostra poca o nessuna corrispondenza
al suo amore per noi. Egli stesso si è fatto carico dei
nostri peccati e della nostra morte.
Allora ci domandiamo come possiamo qui in terra anticipare il
giudizio particolare per uscirne indenni nel giorno della nostra
morte?
Coscienti del nostro stato invochiamo con umiltà ogni
giorno la misericordia di Dio: Signore, pietà! Cristo,
pietà! Signore, pietà! Gesù mio, misericordia!
Se noi ci accusiamo, Gesù sarà il nostro avvocato.
Se noi ci scusiamo e ci difendiamo, Gesù sarà il
nostro giudice.
Un altro mezzo
per arrivare tranquilli alla morte e al giudizio è la
frequenza al Sacramento della Penitenza. Confesso le mie colpe
e so che Dio mi perdona, mi accoglie e mi rinnova.
La pietà e la sapienza cristiana ci insegnano da sempre
che per affrontare un giudizio favorevole, bisogna arrivarci
facendo una buona morte.
E prima di
tutto, come scrive San Paolo, ci dobbiamo presentare con le buone
opere di misericordia, infatti queste meritano una buona ricompensa.
Non dimentichiamo San Giuseppe, patrono della Buona Morte. Non
dimentichiamo ogni giorno unAve Maria, per una buona morte.
Ricordiamoci sempre del nostro Angelo custode, che ha lincarico
di illuminare la strada da percorrere, di custodirci e di governarci
bene. Abbiamo anche i nostri santi protettori e le sante anime
del Purgatorio, così potenti con coloro che pregano e
offrono sante messe per la loro liberazione.
Un profondo desiderio damore vogliamo presentare al nostro
caro Gesù: Per il tuo sangue prezioso ti chiediamo che
ognuno di noi possa pronunciare negli ultimi istanti della nostra
vita, ovunque e comunque avvenga, la preghiera del cuore: Gesù,
Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore.
Preghiera
Eccoci, Gesù,
davanti a te.
Tu portavi i nostri brutti peccati e noi ti abbiamo gettato a
terra.
O volto tutto insanguinato!
Abbi pietà di noi.
I nostri occhi sono fissi in te, Gesù, e sinnamorano
delle tue piaghe così care al cuore del Padre tuo. Sono
i nostri peccati che ti hanno inchiodato sulla croce!
Tu, o nostro Giudice, caro Gesù!
Il tuo Corpo è la nostra difesa e il tuo Sangue è
la nostra salvezza!
Ti adoriamo, Figlio della Vergine Maria: perdono, pietà.
D. Timoteo Munari sdb IMMAGINI: 1 Al momento del Giudizio,
luomo si ritrova da solo davanti al suo Creatore. 2 È nella umiliazione
della Croce che Dio ha mostrato al mondo la potenza della sua
misericordia.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
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