I PECCATI CHE GRIDANO VENDETTA
AL COSPETTO DI DIO:
GIUSTA RICOMPENSA AGLI OPERAI
Il lavoro
nella Bibbia
Se il lavoro è lesercizio
di unarte, di un mestiere, possiamo dire che il primo lavoro
al mondo è stato lesercizio dellamore, quando,
sospinto dal suo grande amore, Dio creò il cielo e la
terra. E Dio fece quanto aveva in mente di fare. E così
avvenne e vide che era cosa bella. Dicendo una parola sola, tutto
fu fatto e tutto dal nulla.
A prima vista sembrerebbe che
Dio sia rimasto fuori e distaccato dal mondo che creò.
Ma nel libro della Genesi notiamo altri interventi, come se Dio
fosse sceso in terra a lavorare. Egli separò il cielo
dalla terra, fece brillare il sole di giorno e la luna di notte.
E poi eccolo intervenire in
tutti i particolari: la terra produca germogli, erbe e piante;
le acque brulichino di esseri viventi; gli uccelli volino per
laria e sulla terra vivano bestiame, rettili e bestie selvatiche.
E poi quando si trattò di creare luomo, lazione
di Dio è stata come quella di un padre e di una madre
che vogliono dare tutto, anche se stessi ai loro figli. Egli
disse: Facciamo luomo a nostra immagine, a nostra
somiglianza, e domini sui pesci, sugli uccelli e su tutto il
bestiame. E aggiunse: Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra e soggiogatela.
E ora notiamo linsistenza
dello scrittore sacro. Egli non si accontenta del facciamo,
ma descrive Dio che con le sue stesse mani, al pari di un grande
artista, modella e plasma luomo con polvere del suolo
e soffia nelle sue narici un alito di vita. Questa scena
graziosa la troviamo in una formella del portale di Nôtre
Dame di Parigi. Nella sua bontà Dio non volle che Adamo
fosse solo e da una sua costola plasmò anche
Eva perché fossero una carne sola. Per sei giorni Dio
lavorò alla creazione e nel settimo si riposò.
Dio creò luomo per amore e volle essere ripagato
solo con amore. Ma un brutto giorno il suo capolavoro amò
se stesso e volle essere un qualcuno, per competere
con il suo creatore... e si trovò nudo. Allora Dio annunciò
al Serpente Antico la venuta e la vittoria del Salvatore, e alluomo
disse: Con il sudore del tuo volto mangerai il pane, finché
tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto:
polvere tu sei e in polvere tornerai! (Gn 1-3).
Preghiamo
con il Salmo 128
Rit.: Beato luomo che teme il Signore.
Se sei uomo temi il Signore
e cammina nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani, sarai
felice e godrai dogni bene. Rit.
La tua sposa come vite feconda
nellintimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti
dulivo intorno alla tua mensa. Rit.
Così sarà benedetto
luomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion! Possa tu vedere la prosperità
di Gerusalemme per tutti i giorni della tua vita. Rit.
Il lavoro
Il lavoro è lazione
e leffetto del lavorare. È lesercizio di unarte,
di un mestiere. Uno vive del lavoro delle sue braccia, della
sua mente. Tutte le famiglie cercano pane e lavoro. Una buona
occupazione e la giusta mercede realizza lanimo umano e
fa crescere la compagine familiare.
Lavorare vuol dire fare, impiegare
le proprie forze, usare il proprio ingegno, vuol dire produrre,
commerciare. Sarà unarte, una professione. Senza
dimenticare il significato della parola latina laborare
che vuol dire faticare, proprio come dice la Bibbia:
Con il sudore del tuo volto mangerai il pane.
Fatto a immagine di Dio, luomo
considera il lavoro come un punto fondamentale della sua vita.
Dio stesso infatti gli ha dato questa consegna: Soggiogate
la terra.
Soggiogate la terra: un comando
dalla portata quasi infinita: i primi strumenti di lavoro, la
ruota, la scrittura, una scoperta dopo laltra, fino al
viaggio sulla Luna e oltre. Ogni traguardo diventa un punto di
partenza. Il lavoro, in tutte le sue svariate dimensioni, ha
soprattutto lo scopo di produrre beni materiali e culturali per
la crescita umana, nella libertà e nella pace, perché
ogni persona possa vivere e realizzarsi pienamente.
Il giusto
salario
Se uno ha ricchezze in
questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità, gli
chiude il proprio cuore, come dimora in lui lamore di Dio?
(1 Gv 3).
Ogni creatura umana dal suo concepimento fino alla morte naturale
ha il diritto sacrosanto a vivere e vivere dignitosamente. Con
il sudore della tua fronte mangerai il tuo pane che ti mantiene
in vita. Dunque per vivere è necessario lavorare: lavoro
del braccio e lavoro della mente, con forte volontà e
intelligenza.
Il lavoro del braccio e della
mente può essere esercitato in proprio oppure sotto un
datore di lavoro. Oggi, nellera della globalizzazione la
più alta percentuale di lavoro avviene sotto padrone.
In questo caso loperaio ha diritto a una retribuzione che
rispecchi la giustizia di un dignitoso mantenimento della sua
famiglia. Parliamo dunque dei doveri che ogni datore di lavoro
ha verso gli operai e gli impiegati. Vanno stipulati i contratti
che si devono rinnovare a ogni loro scadenza, perché linflazione
è sempre in agguato.
Ogni contratto deve rispettare
la giustizia che riguarda prima di tutto il dare a ogni dipendente
il giusto compenso secondo il caro vita. La giustizia chiede
inoltre di non pesare sulloperaio, di non opprimerlo per
lutile proprio. Bisogna avere unattenzione particolare
ai più bisognosi, ai meno dotati, agli sfortunati: siamo
tutti egualmente figli di uno stesso Padre, sebbene di lingue
e religioni diverse e tutti dobbiamo vivere. Non bisogna guadagnare
sulla pelle degli altri.
Defraudare la dovuta mercede
agli operai è colpa così enorme che grida vendetta
al cospetto di Dio (cf Gc 5,4). Sappiamo bene che Dio si è
sempre impegnato a difendere i deboli e gli oppressi. La società
e lo Stato devono assicurare alloperaio un livello salariale
adeguato al mantenimento sia del lavoratore che della sua famiglia.
E sorvegliare per stroncare
ogni sfruttamento, in questo e in altri casi particolari sarà
sempre decisivo lintervento dei sindacati addetti al controllo
dei contratti, della sicurezza e del trattamento.
Fa parte della giusta ricompensa alloperaio e allimpiegato,
il comportamento dei padroni e dei dirigenti verso i loro subalterni.
Essi non devono ridurre i loro collaboratori a puri esecutori
materiali, perché non sono macchine, ma persone intelligenti,
con sicura esperienza, capacità, competenza e vanno ascoltati
per il bene dellazienda stessa.
Preghiera
Rit.: Ascoltaci o Signore.
O Spirito Santo, fa che
i rapporti tra imprenditori e operai, tra dirigenti e impiegati
siano improntati a reciproca fiducia, stima, comprensione e di
leale e attiva collaborazione per la prosperità delle
imprese e per il bene dei lavoratori. Rit.
Spirito Santo, ogni impresa
di lavoro è fonte di benessere per tutti, pertanto è
importante che anche limpegno da una parte e dallaltra
sia considerato come un adempimento sincero del proprio dovere
di creature umane, si tratta infatti di un vero servizio che
Dio ha consegnato a tutti i viventi. Rit.
O Spirito di misericordia a
tutti sia concesso di raggiungere una buona formazione per un
migliore rendimento dellazienda sia per chi dirige sia
per chi lavora, in modo che anche ai lavoratori sia concesso
di far sentire la loro voce e dare il loro più sicuro
e redditizio contributo per il buon funzionamento dellimpresa.
Rit.
D. Timoteo Munari sdb
IMMAGINI:
1 Lo sfruttamento dei minorenni è
una gravissima offesa alla loro dignità e alla volontà
di Dio. Il lavoro è per luomo che, fatto a immagine
di Dio, lo considera come un punto centrale della sua vita. Dio
stesso infatti gli ha dato questa consegna: Soggiogate la terra.
Con il lavoro luomo realizza e mantiene se stesso. Per
questo, Dio si è sempre impegnato a difendere i deboli
e gli oppressi. Pertanto, la società deve assicurare alloperaio
un livello salariale adeguato al mantenimento suo e della sua
famiglia. E deve impedire ogni sfruttamento del lavoro minorile.

RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2008 - 3
VISITA Nr.
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