I PECCATI CONTRO LO SPIRITO SANTO:
LA PRESUNZIONE
DI
SALVARSI SENZA MERITO / 2
La presunzione ci porta in
un vicolo cieco. La salvezza non è una questione di dare
e avere: do ut des. Dò a Dio affinché Lui mi dia
in cambio qualcosa. È un problema di peccatori da una
parte e di misericordia e di amore dallaltra, perché
Dio è amore. La salvezza è un dono dato a chi si
pente e si impegna a cambiare vita.
Tutti gli uomini portano scritta nella
loro coscienza la legge di Dio, osservando la quale possono salvarsi.
I battezzati nellacqua e nello Spirito Santo, hanno in
più un sigillo indelebile impresso nel loro essere: lamore
del Padre e del Figlio incarnato e la comunione dello Spirito
Santo.
La fede che abbiamo ricevuto
come dono ci dice con chiarezza che Gesù Cristo ha subito
passione e morte per salvarci dalla morte eterna. Sulla croce
ci ha amati tutti con il suo grande cuore umano. La nostra salvezza
gli è costata sangue, versato fino allultima goccia
e un corpo inchiodato sulla croce.
Allora come posso pensare di salvarmi senza dire di cuore: Signore
Gesù, abbi pietà di me peccatore. Proprio come
ha detto il ladrone pentito.
Noi siamo il tempio del Dio
vivente, come egli stesso ha detto: Abiterò in mezzo a
voi e con voi camminerò e sarò il vostro Dio, e
voi sarete il mio popolo. In possesso dunque di queste promesse,
carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello
spirito, portando a compimento la nostra santificazione nel timore
di Dio (cf 2Cor 6,18;7.1).
Soltanto
lamore ci salva
Dio che ha creato luomo
a sua immagine, e ha scolpito nel cuore umano lamore, getta
allo stesso uomo una sfida: la sfida dellamore. Per tornare
a Lui bisogna amare.
La salvezza è dono che viene dallalto. Il Padre,
solo per amore, ha offerto alluomo la salvezza nella persona
del Figlio suo Gesù, il quale solo per il suo grande amore
per noi peccatori, ha scelto la follia della croce offrendo il
suo sangue quale unico prezzo per la nostra salvezza, garante
lo Spirito Santo.
Nessun battezzato può scappare da questo Sigillo damore,
pena la morte eterna. Fatevi imitatori di Dio grida a
tutti San Paolo .
Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi
a vicenda, proprio come Dio è pronto a perdonare a voi
in Cristo.
Tutti coloro che pensano che
Dio non è così rigido e preciso come insegnano
gli Apostoli e i loro successori, e quindi la Chiesa, devono
ricredersi e ammettere, invece, che sono figli carissimi di Dio
e che in loro è lo Spirito Santo che grida: Abbà,
Padre (cf Ef 4-5) e che infonde lamore, unico passaporto
per la salvezza.
Questo Spirito del Padre e
del Figlio ci sostiene e ci sollecita a testimoniare Gesù
con tutte le nostre forze, rendendogli grazie perché ha
fatto della sua Chiesa la guida sicura che ci permette di camminare
nella luce. Seguiamolo dunque perché egli ama, consola,
soccorre tutti, poveri e peccatori. La nostra sapienza e il nostro
orgoglio e la nostra sicurezza crollano di fronte a lui.
Dal Salmo 79
Rit.: Volgiti a noi, Signore, per amore del
tuo popolo.
Tu, pastore
dIsraele, ascolta. Assiso sui Cherubini rifulgi, risveglia
la tua potenza e vieni in nostro soccorso. Rit.
Dio degli eserciti,
volgiti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna. Rit.
Proteggi il
ceppo che la tua destra ha piantato,
il germoglio che ti sei coltivato. Rit.
Rialzaci, Signore,
nostro Dio, fa splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
Rit.
Lasciamoci
amare da Dio
LEvangelista Marco ci
invita a imitare lesempio del cieco di Gerico (Mc 10, 46-52),
il quale, al passaggio di Gesù Nazareno, si mise a gridare:
Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!
. La gente lo sgridava per farlo tacere, ma egli gridava
ancor più forte: Figlio di Davide, abbi pietà
di me!.
Gli dicono: Coraggio! Alzati, ti chiama!. Gesù
gli disse: Che vuoi che io ti faccia? . E il cieco
a lui:
Rabbunì, che io riabbia
la vista!. Va, la tua fede ti ha salvato.
Fu la risposta.
Anche tu, grida forte: Figlio di Davide, Gesù, fa
che io veda!. Getta via il mantello e tutto ciò
che ti impedisce di credere. Salta in piedi dal tuo giaciglio
e corri verso di lui senza pensarci due volte. Guarda intorno
a te, tirati su le maniche e fa qualcosa.
LEvangelista Matteo ti
dice che cosa devi fare (Mt 25,31-46).
Non aver paura di sporcarti le mani e getta via dalla tua mente
ogni pensiero razzista.
In Africa ci sono milioni di bambini che muoiono di sete e di
fame. Se tu non puoi andare laggiù ad aiutarli, ci sono
associazioni umanitarie che stanno facendo limpossibile
per salvarli. Concorri anche tu.
Con un pizzico di umanità
uno può accorgersi che nella sua scala o in quella vicina
cè una famiglia povera; un altro venendo a conoscenza
di casi di usura può dare una buona mano interessando
chi di dovere; un altro che ha qualche alloggio sfitto si mette
in contatto con chi cerca casa senza fare lesoso.
E ancora: qualcuno può
studiare di incrementare i posti di lavoro per i disoccupati;
altri hanno la possibilità di fare adozioni a distanza;
non pochi già si esercitano a sfoltire il proprio guardaroba
per vestire chi ha freddo; e, infine, altri recano sollievo agli
anziani, e vanno a trovare chi è ammalato.
E così mille altre scintille damore per lasciarci
amare dal Padre nostro.
Gesù allora dirà a questa gente di buona volontà:
Venite avanti benedetti del Padre mio. La salvezza è
per voi. Perché avevo fame e sete, ero forestiero e nudo,
malato e carcerato, e voi mi avete soccorso.
Preghiera
a Gesù
O Gesù,
tu che sei la Luce illuminaci, tu che sei leterno Sacerdote,
presentaci al Padre e mostraci il suo vero volto.
Liberaci dalla tentazione di crearci un dio a nostra
immagine e somiglianza, attribuendo a lui modi di pensare e di
giudicare alla moda del mondo.
Fa che
non prevalga il nostro comodo, ma quello che tu ci insegni per
mezzo della Chiesa.
Amare Dio e il prossimo, nel rispetto della dignità della
persona umana, contro ogni sorta inqualificabile di profitto.
Aiutaci a vivere
il vero spirito di famiglia, con amore e sacrificio e fedeltà,
così come tu ci ami.
Le nostre feste si svolgano nel segno della gioia e dellinteresse
fattivo verso i bisognosi come hanno sempre fatto le famiglie
cristiane, per esempio, quella della santa donna Teresa di Calcutta.
Tu ci insegni
che non possiamo pensare di salvarci senza vivere con coraggio
lo spirito delle Beatitudini, e cioè rinnegare noi stessi
e prendere la croce ogni giorno e seguirti.
Tutto ciò ci porterà allabbraccio del Padre.
O Gesù
di infinita bontà, che nella croce hai liberato luomo
da qualsiasi schiavitù, donaci di vivere sempre in rendimento
di grazie e di manifestare al mondo la gioia della salvezza.
D. Timoteo Munari sdb
IMMAGINI:
1 Loffuscamento
del senso di Dio provoca nelluomo contemporaneo smarrimento
e tristezza.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2007 - 2
VISITA Nr.
