I VIZI E LE VIRTU':
LUSSURIA
E PUDORE / 2
La
virtù opposta alla lussuria
La virtù opposta al vizio capitale della lussuria è
la castità, la quale esige unassoluta onestà
e rettitudine della persona, e cioè loculato dominio
di se stessi e la scelta giudiziosa dei comportamenti nel dono
di sé, nellamore e nelle amicizie.
Casto sarà, dunque, colui che non ha altri rapporti sessuali
se non quelli leciti sanciti nel sacramento del matrimonio. Casta
è la persona libera che si astiene da rapporti sessuali.
Coloro che hanno sbagliato hanno sempre la gioiosa possibilità
di convertirsi perché Dio è misericordia infinita.
Leonardo Mondadori ha fatto questa bella esperienza:
La vita per alcuni è cupa, per altri grigia. Per
me è radiosa. Ci sono molti elementi che concorrono alla
luminosità della mia esistenza attuale: innanzitutto,
un mattino di quattro anni fa ho scoperto, in un colpo solo,
di avere un tumore alla tiroide e un carcinoma al pancreas e
al fegato, per cui da allora devo sottopormi ogni giorno alla
terapia dellinterferone. Inoltre, svolgo il mio lavoro
fra molti contrasti e anche, comè naturale, qualche
disillusione. Infine, anche per colpe mie, sono lontano da colei
che, malgrado un divorzio, nella prospettiva cristiana resta
mia moglie e che mi ha dato una figlia, mentre gli altri due
figli sono venuti dal mio secondo matrimonio. Eppure, godo di
una vita cristiana vibrante. Ed è questa visione di fede
che, malgrado tutto, rende la mia esistenza radiosa.
Preghiamo
con il Salmo 26
Rit.: Ascolta,
Signore, la mia voce.
Il Signore
è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore? Rit.
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
per gustare la dolcezza del Signore
e ammirare il suo santuario. Rit.
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Non nascondermi il tuo volto.
Mostrami, Signore, la tua via,
guidami sul retto cammino. Rit.
La purezza
del cuore esige il pudore
Con Il Battesimo noi siamo
entrati nella sfera dellAmore, cioè in Dio stesso,
per cui il nostro impegno non può essere altro che quello
di camminare secondo lo Spirito Santo che ci ha fatto il dono
di amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come noi stessi.
Si tratta di vivere allombra della sesta beatitudine che
recita così: Beati i puri di cuore, perché
vedranno Dio (Mt 5,8). E chi ha il cuore puro, cioè
retta intenzione, può vedere nelle stesse creature umane
la bellezza di Dio e accoglierle e amarle come le accoglie e
le ama Dio. Essere puri di cuore è tutto questo.
San Paolo al suo fedele discepolo Timoteo, parlando delle donne
cristiane, scrive così: Le donne, vestite decorosamente,
si adornino con pudore e riservatezza, come conviene a donne
che onorano Dio (1 Tm 2,9).
Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che la purezza del
cuore richiede il pudore, e cioè pazienza, modestia, discrezione,
custodia dellintimità della persona, per opporre,
fin dalla prima giovinezza, una forte barriera contro il vizio
capitale della lussuria. Il tutto corroborato dalla fede.
È stato scritto che Margherita Occhiena, la santa mamma
di Don Bosco, alla base e al vertice della sua pedagogia istintiva
aveva posto il senso religioso della vita. Diceva ai suoi figli:
Ricordatevi che Dio vi vede e vede anche i vostri pensieri.
Nelle sere destate additava loro le stelle; Dio le
ha messe lassù. E ancora: Ringraziamo il Signore
che ci ha dato il pane quotidiano. Per lei e per i suoi
figli, Dio era un buon padre e non un gendarme.
Come definire
il pudore
Il pudore viene descritto come
un forte senso di ritegno e riserbo e di autocontrollo naturale
per tutto ciò che concerne il sesso e la vita, e in particolare
i problemi sessuali. È un modo di sentire, di pensare
e di comportarsi, caratterizzato dal rispetto e dalla difesa
della riservatezza e dellintimità della vita sessuale
e delle sue azioni e manifestazioni.
È cosa bella e buona il casto amore fra coniugi, come
pure la casta amicizia. Si parla dunque di vita e di amore casto,
di pensieri e di affetti casti che esprimono innocenza e purezza
danimo; e così pure di occhi e di orecchie caste,
non abituate a vedere cose e udire discorsi che offendono il
pudore.
Questo dominio di sé è opera di lungo respiro,
che si costruisce giorno dopo giorno, ma è anche dono
dello Spirito Santo che aiuta il battezzato a vivere secondo
la dimensione di Gesù Cristo, così come ci insegna
il Vangelo.
Perché tutto questo sia luce luminosa che brilla sul volto
delle creature umane, bisogna incominciare a seminare nellambito
familiare, perché i figli crescano ben educati e difesi
dalle insidie che minacciano il modo giovanile. Parolacce, volgarità,
giornali porno, devono essere banditi. Le mamme si rendano conto
di quello che i figli imparano a scuola, nel gioco, nelle compagnie,
e si impegnino a correggerli con bontà e sapienza. Con
serena delicatezza e ben lontane da un pudore esagerato, le mamme
stesse sappiano istruire, a seconda delletà, i loro
figli, circa lo svolgersi della loro sessualità, affinché
non succeda che essi imparino dai compagni valori così
importanti per la vita, come se fossero cose brutte da tenere
nel massimo segreto.
Preghiamo
con il Salmo 62
Rit.: O Dio, la forza
della tua destra mi sostiene.
O Dio, tu sei
il mio Dio, allaurora ti cerco,
di te ha sete lanima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta, arida, senzacqua. Rit.
Così nel santuario ti ho cercato,
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita,
le mie labbra diranno la tua lode. Rit.
Penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia allombra delle tue ali.
A te si stringe lanima mia
e la forza della tua destra mi sostiene. Rit.
Don Timoteo Munari
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2004-3
VISITA Nr. 