I
DONI DELLO SPIRITO SANTO
IL DONO DEL CONSIGLIO /1
Cosè il dono del Consiglio?
Il dono del consiglio ci viene
dato in sostegno e a perfezionamento della virtù soprannaturale
della prudenza, la quale, attingendo dalla Fede, regola i pensieri,
le intenzioni, i sentimenti, il volere stesso e tutti i nostri
atti esteriori, riferendo tutto a Dio.
La prudenza
si serve di ogni risorsa per studiare i mezzi migliori per ottenere
un fine altissimo, esamina con attenzione quanto si presenta,
decide non seguendo un criterio umano ed esegue con fermezza.
È un po il pilota che tiene le virtù nel
loro giusto mezzo, regolando con saggezza e sapienza la condotta
delluomo. In ogni nostro movimento interiore o esteriore,
abbiamo bisogno di un aiuto, diversamente rischiamo di sbagliare.
Il nostro sguardo sia rivolto
sempre al Vangelo e in particolare alla persona di Gesù,
e inoltre ai libri sapienziali e ai
Salmi. Bisognerebbe che noi avessimo
sempre a disposizione uno con il quale consultarci e confidarci.
La calma, la riflessione e la preghiera ci giovano assai a risolvere,
per il meglio quel continuo richiamo: che cosa piace di più
al Signore? Cosa ci conviene di più per la vita eterna?
Preghiamo
O Dio, tu hai
redento il mondo
e lo conservi con lazione del tuo Spirito.
Lode, gloria e benedizione a Te.
Fammi
conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Tengo i miei occhi rivolti a Te, perché
Tu liberi dal laccio il mio piede (Sal 25,15).
Rinnova, o Padre, i prodigi del tuo amore.
Come opera
lo Spirito Santo
Abbiamo appunto a nostra disposizione
lo Spirito Santo stesso, il quale per mezzo del dono del consiglio
ci suggerisce quello che dobbiamo fare e dire, e non soltanto
nelle situazioni importanti e difficili.
Quando
vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o
di che cosa dovete dire, perché vi sarà suggerito
in quel momento ciò che dovete dire: non siete voi, infatti,
a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla
in voi (Mt 10,19-20).
Il dono del
consiglio comanda e guida sotto listinto e la mozione dello
Spirito Santo. Chi prende liniziativa in quel momento è
lo Spirito e non la nostra lunga riflessione e la nostra decisione.
A volte i motivi
stessi dellagire sono ignorati da chi pone quellatto,
a volte appaiono in contrasto con le norme comuni della prudenza.
Quando parli è lo Spirito
del Padre che parla e quando decidi è lo Spirito stesso
che decide. Non preoccuparti: ti sarà suggerito proprio
in quel momento la parola appropriata e la decisione giusta.
Sotto questo impulso luomo giudica con prontezza quello
che conviene dire o fare, e si sente perfettamente sicuro.
Tutto questo con molta semplicità.
Viene bandito assolutamente lorgoglio, il proprio io, la
sopraffazione, il dominio dispotico nella pretesa di essere lunico
a possedere lo Spirito. Deve invece prevalere sempre lamore,
il servizio ai fratelli e, naturalmente, la gloria di Dio.
Preghiamo
con il Salmo 15
Rit.: Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: Sei tu
il mio Signore,
senza di Te non ho alcun bene.
Tu sei la parte della mia eredità. Rit.
Benedico il
Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Egli sta alla mia destra, non posso vacillare. Rit.
Di questo gioisce
il mio cuore,
esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro. Rit.
Mi indicherai
il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
Rit.
Amare
lo Spirito Santo e ascoltarlo
Entrando
nelle anime sante, la sapienza forma amici di Dio e profeti
(Sap 7,27).
Quando cè la sicurezza
di possedere lo Spirito di Dio, ma senza darsi delle arie, si
è sicuri di essere anche amici di Dio e suoi figli. Allora
chi può fermarci dallimpegno profetico verso i nostri
fratelli? Siamo pronti a risolvere, con sicurezza molti casi
difficili e imprevisti: se devo dare maggiore importanza allazione
o allorazione; quando devo scegliere tra la fedeltà
eroica alla volontà di Dio e la disobbedienza, tra il
bene e il peccato. Non si deve disgiungere la prudenza del serpente
e la semplicità della colomba, perché la preghiera
e la vigilanza vanno sempre di pari passo. Specie quando uno
tenta di giustificare una passioncella, o confonde le tenebre
con la luce, falsando la nostra coscienza.
Bisogna pregare
con molta insistenza quando siamo insicuri circa la volontà
di Dio per non perdere la serenità interiore. E quando
cè conflitto tra quello che lo Spirito suggerisce
e quello che il superiore comanda bisogna, allora, armarsi di
preghiera, di umiltà, cercare un buon consigliere, non
fare mai colpi di testa, ma attendere che il Signore apra le
sue vie e, prima di tutto, iniziare con lobbedienza.
Lo Spirito è sempre
pronto a donarci i suoi preziosi consigli e farli scaturire,
come fonte viva, dalla nostra mente e dal nostro cuore. Lo Spirito
del Consiglio è un gran dono che il Padre e il Figlio
mettono a nostra disposizione tutte le volte che lo imploriamo.
E se fra noi
e lo Spirito cè familiarità e amicizia, egli
interviene tempestivamente, in anticipo, senza che noi quasi
ce ne rendiamo conto. Ciò che importa maggiormente è
la maggior gloria di Dio, la salvezza delle anime e il nostro
farci santi. Tutto il resto non giova a nulla ed è fuori
delle virtù cristiane e dei doni dello Spirito Santo.
Chi ama lo Spirito Santo non
si accontenta di essere preciso nellosservanza della legge
di Dio: Tutte queste cose io le ho fatte fin dalla mia
giovinezza (Lc 18,21), ha risposto a Gesù il giovane
ricco. Lo Spirito Santo ci invita ad andare molto più
in là per fare un salto di qualità: Vendi...
poi vieni e seguimi (Lc 18,22). O come dice altrove lo
stesso Gesù: Cercate di far fruttare questo talento
fino a quando tornerò!» (Lc 19,13).
Don Timoteo
Munari SdB
IMMAGINI:
1 È lo Spirito
Santo che, infondendo il dono del suo Consiglio, viene a perfezionare
in noi la virtù della prudenza che ci guida nelle scelte
della vita. (Eremita copto, CDM, Torino).
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2005-9
VISITA Nr.