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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  / ARCHIVIO 2015
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DON BOSCO 2015 | Don Bosco al santuario di Crea


Il 1° maggio 2015 a Crea, santuario della diocesi di Casale Monferrato, le comunità salesiane del Monferrato - Alessandria, Asti, Casale Monferrato, Castelnuovo don Bosco, Trino Vercellese, Vercelli - si sono ritrovate in una Concelebrazione con i vescovi di Casale mons. Alceste Catella e delle altre diocesi del Monferrato, presente don Enrico Stasi, ispettore dei Salesiani di Piemonte, Valle d'Aosta e Lituania.
È stata inaugurata una lapide a ricordo della sosta che al santuario fecero don Bosco e cento suoi ragazzi affamati.

La Congregazione ottiene la prima approvazione dal vescovo di Casale

Don Bosco il 12 aprile 1845 inaugura il primo oratorio a Valdocco e consacra la sua vita ai giovani. Il 18 dicembre 1859, dopo aver comunicato la decisione di dare vita alla sua Congregazione, costituisce il primo capitolo superiore; il 12 giugno 1860 ventisei giovani sottoscrivono le regole; il 14 maggio 1862 i primi 22 emettono i tre voti della professione religiosa. È un gesto di grande coraggio in una stagione e in una città nella quale politici, liberali e massoni vanno a caccia dei beni della Chiesa e sopprimono Ordini e Congregazioni per incamerarne le succulente rendite.
Poiché il governo piemontese caccia in esilio l'arcivescovo di Torino, Luigi Fransoni che dal 1851 resta a Lione fino alla morte nel 1862, la Congregazione salesiana ottiene la prima approvazione diocesana da mons. Luigi Nazari di Calabiana, vescovo di Casale Monferrato (1847-1867) e poi arcivescovo di Milano (1867-1893). Di nobile famiglia di Savigliano, Calabiana conosce il giovane Bosco. Nel 1863 il prete torinese apre la prima casa fuori Torino a Mirabello, provincia di Alessandria e diocesi di Casale. Nel 1861 e nel 1862 si svolgono le passeggiate autunnali per festa della Madonna del rosario. Il 10 ottobre 1861 la lieta brigata si ferma al santuario di Crea e qui avviene un episodio curioso.

Cantano a Maria e ottengono Grazie

Don Bosco aveva combinato il pranzo con il canonico Crova ma, giunti a Crea, ecco la sorpresa: il canonico ha capito male ed è andato a Casale a preparare il pranzo in Seminario. La lapide, inaugurata a Crea il 1° maggio, dice: "Nelle tradizionali passeggiate autunnali monferrine, il 10 ottobre 1861 don Bosco fece tappa a Crea. In devota visita alla Madonna, volle che si intonasse, con l'accompagnamento della banda e sull'aria del Va' pensiero, la lode di Sant'Alfonso Maria de' Liguori Vivo amante di quella Signora. La deliziosa melodia si diffuse nel santuario e risuonò nel convento destando nei frati grande commozione e il desiderio di preparare e offrire il pranzo ai cento ragazzi. Li servirono con tanta sollecitudine. Nelle peregrinazioni autunnali don Bosco passò in diversi paesi del Monferrato incontrando giovani che, divenuti salesiani, furono suoi primi collaboratori e insigni missionari e vescovi in terre lontane".

La meravigliosa gioventù monferrina

La compagnia si rimette, così, in moto per Casale dove sono ospitati in Seminario. Si fermano due giorni e visitano la splendida Cattedrale e la chiesa di San Filippo. Raggiungono Mirabello e poi da Alessandria tornano a Torino in treno. Nel Monferrato il santo trova grandi benefattori nei conti Fassati di Montemagno e nei conti Callori di Vignale.
La lapide riporta i nomi e gli estremi biografici dei 74 giovani monferrini che furono allievi di Valdocco. Sono di Alessandria e provincia: Casale Monferrato, Cuccaro, Mirabello, Morano Po, Mornese, Lu - paese che per buona parte del XX secolo ebbe il primato mondiale delle vocazioni sacerdotali e religiose -, Occimiano, Ovada, Rosignano, San Salvatore, Terranova, Vignale Monferrato. Anche Asti e provincia fornisce vocazioni salesiane: Rocchetta Tanaro, Viarigi, Buttigliera d'Asti, Costigliole d'Asti, Maranzana, Canelli, Nizza Monferrato, Revigliasco d'Asti, Grana, Calliano, Montemagno, Piovà. Infine Vercelli e provincia: Caresana, Crescentino, Trino, Fontanetto Po, Saluggia.
Alcuni andarono missionari e morirono in vari Paesi: Colombia, Brasile, Stati Uniti d'America, Uruguay, Argentina, Perù, Venezuela, Equador, Cile, Spagna e Portogallo. Alcuni furono vescovi: Ernesto Coppo, Giovanni Cagliero primo vescovo e primo cardinale salesiano, Giuseppe Fagnano, Felice Guerra, Luigi Lasagna. Altri svolsero un ruolo importante nella Congregazione come Pietro Ricaldone di Mirabello, rettor maggiore 1932-1951, il beato Filippo Rinaldi di Lu, rettor maggiore 1922-1932, beato dal 1990. Infine il beato Luigi Variara di Viarigi, una vita tra i lebbrosi in Colombia, beato dal 2002.

PIER GIUSEPPE ACCORNERO
redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2015 - 4

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