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ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014:
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DON BOSCO OGGI | Stemma Salesiano: Da mihi anima, caetera tolle


 

Lo spagnolo don Ángel Fernández Artime è il nuovo Rettor Maggiore e decimo successore di don Bosco. Per l'occasione, ecco la descrizione araldica dello stemma dei Salesiani.

La Pia Società di San Francesco di Sales fu fondata da don Bosco il 18 dicembre 1859, con decreto di lode il 23 luglio 1864 e approvazione apostolica nel 1874. Come ogni istituzione religiosa, anche questa ha un proprio stemma spirituale o "carisma", caratteristico dell'identità, della missione, dei mezzi e dei metodi prescelti dal fondatore e sanciti dalla Chiesa.
La descrizione araldica dello stemma dei Salesiani è: "d'azzurro all'ancora di due uncini d'argento, cordata d'oro, posta in palo, accompagnata a destra dal busto del vescovo san Francesco di Sales nimbato d'oro, con il volto e le mani di carnagione e l'abito prelatizio di rosso, volto a sinistra, nell'atto di scrivere su di un libro d'argento posto sopra uno scrittoio al naturale, il tutto nascente dalle nuvole d'argento; accompagnata a sinistra da un cuore di rosso fiammeggiante d'oro sormontato da una cometa a sei punte con la coda posta in banda, il tutto d'argento; accompagnata in punta da un bosco desinente in colline e montagne innevate, il tutto al naturale. Lo scudo di forma ovale, accartocciata, è cimato da una croce latina trifogliata d'oro raggiante; dalla punta della croce si diparte un fascio di raggi d'oro in sbarra che raggiunge la nimbatura del santo vescovo. Accollati allo scudo due rami di palma e di alloro al naturale, fogliati di verde, decussati alle estremità e nell'orlatura del capo due ghirlande di rose fiorite e fogliate al naturale. Sotto lo scudo, nella lista bifida e svolazzante d'oro, il motto in lettere maiuscole di nero: "Da mihi animas caetera tolle"".

Il primo stemma appare soltanto nel 1885

Don Bosco non teneva all'araldica; teneva al messaggio da offrire ai figli e agli amici, precisamente come monito per una identità. Per conseguenza v'è in questo stemma il tratteggio di don Bosco stesso, che lo suggerì, lo definì, lo sottolineò con un motto perché dall'insieme trasparisse un programma. Ma non ebbe fretta di proporlo. A venticinque anni dalla fondazione, la Società salesiana non si era ancora data lo "stemma" proprio di tutte le famiglie religiose. Come sigillo si soleva imprimere la figura di san Francesco di Sales circondata da una scritta latina che designava la "Società Salesiana". Lo stemma definitivo apparve per la prima volta in forma ufficiale in capo a una circolare datata l'8 dicembre 1885. Esso non mutò più da allora.
I simboli abbondano. Per la fede, la stella. Per la speranza, l'ancora. Per la carità, il cuore. La figura di san Francesco di Sales esprime il patrono della Società: essa si ispira a un dipinto storico, ma l'aggiunta di un foglio e di una penna sta a indicare, verosimilmente, l'attività giornalistica del santo e l'attualità (oggi diremmo "mass-mediale") che vi riconosceva don Bosco, autore di libri e fondatore di tipografie, editrici, riviste, librerie, eccetera.

Maria Ausiliatrice, l'assente sempre presente

Poi, il boschetto richiama il cognome del fondatore. Le alte montagne significano le vette di perfezione a cui devono tendere i soci. L'alloro e la palma sono emblemi del premio riservato a una vita virtuosa e sacrificata: l'alloro è simbolo di sapienza, la palma di martirio. Le rose sovrastanti sembrano alludere a un sogno di don Bosco dove egli vide sé e i suoi camminare festanti in mezzo a un pergolato fiorito mentre le spine pungenti ne facevano sanguinare le carni. Per il motto, don Bosco propose il "Da mihi animas caetera tolle" da lui adoperato fin dai primi tempi dell'oratorio itinerante.
Storia e simboli a parte, lo stemma salesiano è un "condensato" di stimoli essenziali per qualificare ogni vero figlio di don Bosco. Potrebbe sembrare assente la presenza di Maria Ausiliatrice da cui - diceva don Bosco - tutto ciò che è salesiano deriva. Ma lo stesso fondatore, e tutti i "primi", identificarono sempre negli emblemi dell'ancora, della stella, del cuore, anche il riferimento a Gesù e a sua Madre; e questo è un altro aspetto della densità significativa che lo stemma racchiude.


 

Giorgio Aldrighetti - redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 - 3  
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