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ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014:
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DON BOSCO OGGI | Don Bosco e la Sindone


 

Nella primavera 2015 la Cattedrale di Torino ospiterà un'ostensione straordinaria della Sindone nell'ambito del bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco (1815-16 agosto-2015): 45 giorni tra il tempo pasquale (metà aprile) e la chiusura del bicentenario. Mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e custode pontificio, confida che Papa Francesco "possa venire a pregare davanti al sacro Lino e a onorare San Giovanni Bosco".
Come nelle ostensioni del XX-XXI secolo - 1931 e 1933, 1978, 1998 e 2000, 2010 - si farà riferimento alla morte e risurrezione del Signore: "La Sindone, lenzuolo della morte, diventa una testimonianza che richiama la vittoria del Signore della vita perché ci conduce nel buio del sepolcro di Cristo, ma lascia intravedere la luce della risurrezione".

Ostensione e Bicentenario: distinti ma in reciproca collaborazione

L'ostensione straordinaria si collega al Giubileo salesiano, "una ricorrenza che per Torino e il territorio significano moltissimo poiché sono qui le radici della santità e dell'esperienza di don Bosco e dei suoi figli e figlie". Sarà evento distinto dal bicentenario ma "procederemo in reciproca e fraterna collaborazione con la famiglia salesiana". Con la città e Regione ci si augura "stretta collaborazione nella situazione difficile che stiamo vivendo".
Il custode chiede "ai fratelli e sorelle di altre confessioni cristiane di unirsi alla nostra preghiera affinché questo evento favorisca un comune sentire di fede nella morte e risurrezione del Signore" e rivolge "rispettoso invito ai fedeli delle altre religioni ad accompagnare con amicizia e benevolenza l'ostensione: vogliamo scoprire quali risorse possiamo mettere in comune per la riuscita di un evento che è diventato importante occasione per promuovere e offrire grandi valori di accoglienza, rispetto, solidarietà e amore". Nosiglia si augura che l'ostensione "eccella per rigore, sobrietà ed essenzialità". Non è la risposta alla crisi economica, sociale, etica e culturale ma dalla crisi "intendiamo uscire mettendo in gioco le nostre risorse: sarà un'opportunità per provare che siamo capaci di lavorare intorno a un progetto che sul piano delle risorse offra un esempio di povertà cui ci richiama Papa Francesco. I poveri, i malati, i disabili, le persone in difficoltà, gli anziani, le famiglie avranno il primo posto".

I ragazzi con don Bosco alle ostensioni

Don Bosco partecipò con i suoi ragazzi alle due ostensioni che si svolsero durante la sua vita come raccontano le "Memorie biografiche" scritte da don Giovanni Battista Lemoyne. Per il matrimonio di Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide nel 1842 "mentre sempre più si diffondeva la devozione a Maria Immacolata, un altro religioso avvenimento rinfocolava in Piemonte l'amore a Gesù e alla sua passione. In Torino esponevasi dalle logge di Palazzo Madama allo sguardo e alla venerazione dei popoli la Sindone. L'immensa piazza e le vie erano riboccanti di gente di ogni condizione, età e paese, che a mostrare la propria fede ricavansi con giubilo a venerare la reliquia e a contemplare in essa la faccia divina e le piaghe delle mani, dei piedi e del costato del Salvatore. Don Bosco vi accorse con tutti i giovani dell'Oratorio. Egli di questo commovente spettacolo si valse per destare nei suoi giovanetti odio implacabile al peccato e amore ardentissimo a Gesù redentore". Nel 1868, per il matrimonio di Umberto I con Margherita, si mostra la Sindone "con l'antica pompa lasciandola per tre giorni esposta nella Metropolitana. I giovani dell'Oratorio vi furono condotti".
Tra i salesiani sacerdoti ci sono valenti sindonologi: Noël Nouguier de Malijay, Antonio Tonelli, Alberto Caviglia, Antonio Cojazzi, Giovanni Calova, Eugenio Valentini, Eugenio Vismara, Pietro Scotti, Luigi Fossati, Geremia Dalla Nora, Peter Maria Rinaldi, José-Luis Carreño Etxeandia, Giuseppe Terzuolo. L'acerrimo nemico della Sindone Ulysse Chevalier bollava "i Salesiani si sono fatti, malgrado la mia dissuasione, i propagatori della Sindone nei due mondi".

Pier Giuseppe Accornero - redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2014 - 2  
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