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 ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 :
  SALESIANITA'-DON BOSCO-FAMIGLIA SALESIANA-GIOVANI-Educazione Problemi giovanili-Ex Allievi/e

 

FAMIGLIA SALESIANA| LA STRENNA 2014


La "Strenna 2014" del Rettor Maggiore

 

Il 2014 è l'ultimo dei tre anni in preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco. Per questo, nella "Strenna" destinata a tutta la Famiglia Salesiana, Don Pascual Chavez Villanueva scrive che dopo aver dedicato il primo anno a conoscere la figura storica del Fondatore e il secondo anno a cogliere in lui i tratti fisionomici dell'educatore e ad attualizzare la sua prassi educativa, in questo terzo e ultimo anno intendiamo andare alla sorgente del suo carisma, attingendo alla sua spiritualità.

La spiritualità cristiana ha come centro la carità, ossia la vita stessa di Dio, che nella sua realtà più profonda è Agape, Carità, Amore. La spiritualità salesiana non è diversa dalla spiritualità cristiana; anch'essa è centrata nella carità; in questo caso si tratta della "carità pastorale", ossia quella carità che ci spinge a cercare "la gloria di Dio e la salvezza delle anime".
Come tutti i grandi santi fondatori, Don Bosco ha vissuto la vita cristiana con una ardente carità e ha contemplato il Signore Gesù da una prospettiva particolare, quella del carisma che Dio gli ha affidato, ossia la missione giovanile. La "carità salesiana" è carità pastorale, perché cerca la salvezza delle anime, ed è carità educativa, perché trova nell'educazione la risorsa che permette di aiutare i giovani a sviluppare tutte le loro energie di bene; in questo modo i giovani possono crescere come onesti cittadini, buoni cristiani e futuri abitanti del cielo.
Vi invito, dunque, cari fratelli e sorelle, membri tutti della Famiglia Salesiana, ad attingere alle sorgenti della spiritualità di Don Bosco, ossia alla sua carità educativa pastorale; essa ha il suo modello in Cristo Buon Pastore e trova la sua preghiera e il suo programma di vita nel motto di Don Bosco "Da mihi animas, cetera tolle". Potremo così scoprire un "Don Bosco mistico", la cui esperienza spirituale sta a fondamento del nostro modo di vivere oggi la spiritualità salesiana, nella diversità delle vocazioni che a lui si ispirano. (…).

1. Esperienza spirituale di Don Bosco

La spiritualità è un modo caratteristico di sentire la santità cristiana e di tendere ad essa; è un modo particolare di ordinare la propria vita all'acquisto della perfezione cristiana e alla partecipazione di uno speciale carisma. In altri termini è il vissuto cristiano, un'azione congiunta con Dio che presuppone la fede.
La spiritualità salesiana consiste di vari elementi: è uno stile di vita, preghiera, lavoro, rapporti interpersonali; una forma di vita comunitaria; una missione educativa pastorale sulla base di un patrimonio pedagogico; una metodologia formativa; un insieme di valori e atteggiamenti caratteristici; una peculiare attenzione alla Chiesa e alla società attraverso settori specifici di impegno; un'eredità storica di documentazione e scritti; un linguaggio caratteristico; una serie tipica di strutture e opere; un calendario con feste e ricorrenze proprie (...).

2. Centro e sintesi della spiritualità salesiana: la carità pastorale

La carità è il centro di ogni spiritualità cristiana: non è solo il primo comandamento, ma è anche la fonte di energia per progredire. (…). La carità pastorale è una espressione della carità, che ha molte manifestazioni: l'amore materno, l'amore coniugale, la compassione, la misericordia, il perdono, ... Essa sta ad indicare una forma specifica di carità. (…).
La carità pastorale salesiana ha poi una sua caratteristica propria, documentata anche dagli inizi della nostra storia: la sera del 26 gennaio 1854 (…). La carità pastorale è centro e sintesi della nostra spiritualità, che ha il suo punto di partenza nell'esperienza spirituale di Don Bosco stesso e nella sua preoccupazione per le anime. Dopo Don Bosco, i suoi Successori hanno riaffermato la stessa convinzione; è interessante il fatto che tutti si siano premurati di ribadirlo con una convergenza che non lascia spazio al dubbio. Essa si esprime nel motto "da mihi animas, cetera tolle".

3. Spiritualità salesiana per tutte le vocazioni

Se è vero che la spiritualità cristiana ha elementi comuni e validi per tutte le vocazioni, è pur vero che essa è vissuta con differenze peculiari e specificità a secondo del proprio stato di vita (...) Lo stesso vale per la spiritualità salesiana.
Nella "Carta di identità della Famiglia salesiana" sono stati individuati i tratti spirituali caratteristici di tutti i suoi gruppi (...) D'altra parte i vari gruppi legittimamente, per la loro origine e per il loro sviluppo, hanno storie e caratteristiche spirituali proprie, che sono da conoscere e costituiscono una ricchezza per tutta la Famiglia stessa. (…)
I gruppi della Famiglia salesiana coinvolgono numerosi laici nella loro missione. Siamo consapevoli che non vi può essere un coinvolgimento pieno, se non c'è anche una condivisione dello stesso spirito. Comunicare la spiritualità salesiana ai laici corresponsabili con noi dell'azione educativa pastorale diventa un impegno fondamentale. (…)

4. Impegni per la Famiglia salesiana

4.1. Impegniamoci ad approfondire quale è stata l'esperienza spirituale di Don Bosco, il suo profilo spirituale, per scoprire il "Don Bosco mistico"; potremo così imitarlo, vivendo un'esperienza spirituale con identità carismatica. (…).

4.2. Viviamo il centro e la sintesi della spiritualità salesiana, che è la carità pastorale. (…). È una carità che ha bisogno di alimentarsi con la preghiera e fondarsi su di essa, guardando al Cuore di Cristo, imitando il Buon Pastore, meditando la Sacra Scrittura, vivendo l'Eucaristia, dando spazio alla preghiera personale, assumendo la mentalità del servizio ai giovani. E' una carità che si traduce e si rende visibile in gesti concreti di vicinanza, affetto, lavoro, dedizione. Assumiamo il sistema preventivo come esperienza spirituale e non solo come proposta di evangelizzazione e metodologia pedagogica (…).

4.3. Comunichiamo la proposta della spiritualità salesiana secondo la diversità delle vocazioni specialmente ai giovani, ai laici coinvolti nella missione di Don Bosco, alle famiglie. (…).

4.4. Leggiamo alcuni testi di Don Bosco, che possiamo considerare come fonti della spiritualità salesiana. (…) Potremo così attingere a pagine che ci parlano con immediatezza del vissuto spirituale salesiano e dell'esperienza che ognuno di noi può assumere.

Don Pascual Chávez V. Rettor Maggiore


         RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2014 - 1  
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