AFORISMI...
""Che cosa c'è da fare per uscire da questa
situazione di difficoltà?", il Cardinale Benelli
rispose: "Non c'è niente da fare, c'è tutto
da essere: essere cristiani veri".
"C'è una cosa più
grande della tua azione: la Preghiera; c'è una forza più
efficace della tua parola: l'Amore". Carlo CARRETTO
"Chi vuol fare qualcosa,
trova un mezzo; chi non vuol fare nulla, trova una scusa".
PROVERBIO ARABO
"L'apostolato e la propaganda
non hanno nulla in comune. Il vero apostolato testimonia per
mezzo della vita e questa testimonianza attira al pari della
gioia". CARD. J. SALIEGE.
"La primavera incomincia
con il primo fiore, il giorno con il primo barlume, la notte
con la prima stella, il torrente con la prima goccia, il fuoco
con la prima scintilla, l'amore con il primo sogno" DON
PRIMO MAZZOLARI.
"Chi conosce il rovescio
d'ogni cosa? Quante volte c'è l'aurora dietro la montagna?"
JUAN RAMÒN JIMENEZ.
RIFLESSIONI...
Domenica scorsa
abbiamo riflettuto sull'importanza della Parola di Dio: in questa
domenica dovremmo capire che ogni cristiano è un profeta.
Il profeta è colui che indica la strada per arrivare alla
Salvezza.
Nella prima lettura abbiamo la chiamata di Geremia a profeta,
e la vita di Geremia è stata una vita sofferta, a causa
degli uomini, per essere fedele alla vocazione che Dio gli aveva
dato, ma Dio l'aveva assicurato: "Ti faranno guerra, ma
non Ti vinceranno, perché io sono con Te per salvarti"
(Ger 1,19).
E Gesù, nel Vangelo, nella Sinagoga di Nazaret, dopo aver
letto e deposto il Rotolo del Profeta Isaia dice: "Oggi
si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato"
e davanti alla reazione negativa dei suoi concittadini dice anche
"Nessun profeta è ben accetto nella sua patria"
(Lc 4,24).
Geremia e Gesù ci dicono
che il profeta non segue le mode, indica la strada da seguire
se si desidera fare la Volontà di Dio, e per questo quasi
sempre va controcorrente: Il cristiano nel Battesimo è
diventato, Re, Profeta e Sacerdote, se si impegna a vivere la
Grazia del Battesimo, deve essere Segno della strada che conduce
alla salvezza, e tante volte anche Lui è chiamato ad andare
controcorrente. Gesù, una volta accettata la vocazione
del Padre conserva sempre la Libertà di fare quello per
cui era stato mandato, ed è per questa libertà
che accetta la croce
., e con la Sua Risurrezione ci lascia
il "Segno visibile della Chiesa".
San Paolo nella seconda lettura
integra il tema del profetismo e ci dice che il dono più
grande che Dio ci può fare è il dono della Carità,
e la risposta più bella che noi possiamo dare a Dio è
rispondere generosamente a questo suo dono. Il sapere moderno
ha trovato il modo di valutare il quoziente di intelligenza delle
persone, e uno più è intelligente e più
può
, chissà perché non ha ancora trovato
la possibilità di misurare il quoziente della bontà
del cuore, il quoziente della Carità, e il Signore ci
valuterà sul quoziente della Carità
Oggi la Famiglia Salesiana
festeggia don Bosco: se Gli avessero misurato il quoziente della
bontà del cuore
, ed è per questo che è
amato e seguito nel nome del Signore Gesù
ESEMPI
UTILIZZABILI...
Paradosso evangelico
Un vecchio numero di Readers Digest Selezione riferiva di un
dialogo tra un giovane e un anziano. Affermava il giovane: "Non
serve a nulla la religione: guarda quanta gente continua a peccare
ogni giorno". Ribatteva ironicamente l'anziano: "Non
serve a nulla l'acqua: guarda quanta gente continua a sporcarsi
ogni giorno". Ecco: il paradosso delle beatitudini consiste
proprio in questa incomprensione degli ideali veri da parte di
molti. Le beatitudini non sono la felicità. Tutt'altro.
Ma procurano la felicità eterna, rivoluzionando la scala
dei valori, capovolgendo le aspirazioni umane, esaltando l'esperienza
soprannaturale della vita.
"Perfetta Letizia "
S. Francesco d'Assisi e frate Leone camminavano a tarda ora verso
un convento lontano. E Francesco diceva press a poco così:
"Se noi, giungendo al convento così stracciati e
bagnati, bussassimo alla porta del convento, il frate portinaio
ci scambierebbe per mendicanti, ci direbbe che è tardi,
che non c'è più nulla per noi o che sarebbe meglio
se andassimo a lavorare, e questo già sarebbe grande letizia.
Ma se noi insistessimo a bussare perché nevica, abbiamo
freddo e fame, il portinaio si arrabbierebbe certamente e, uscito
fuori, con un randello ci picchierebbe come fossimo ladri e gentaglia
malintenzionata lasciandoci a terra sanguinanti e rotti... 'se
noi tutte queste cose sosterremo pazientemente e con allegrezza,
pensando le pene di Cristo benedetto... o frate Leone, scrivi
che in questo è perfetta letizia"'.
La Gioia nella Bibbia
In un film americano un po' sdolcinato ma abbastanza chiarificatore,
un pastore protestante è invitato a non predicare sempre
con toni apocalittici, minacciando soltanto castighi e condannando
il peccato e ogni allegria: "Secondo il mio papà",
gli dice una bimbetta, "nella Sacra Scrittura si parla della
gioia più di 500 volte. Perché Lei non ne parla
mai?". Il pastore non dormì tutta la notte: scorse
l'intera Bibbia e trovò che la gioia è raccomandata
508 volte. Il giorno dopo tenne il sermone più gioioso
del mondo ricordando che Gesù è venuto proprio
per acquistarci la felicità e per sempre. Da allora in
poi cambiò il tono delle sue prediche, e la vita della
parrocchia fu veramente trasformata per l'intervento di quella
bimbetta che sapeva sorridere in ogni occasione, con la grazia
di Dio.
Dio ama tutti
"Dio ama tutti quelli che credono in Lui e vivono secondo
la sua volontà" (Atti 10,35).
- "Un giorno un grande principe orientale fece chiamare
a corte il più saggio dei maestri religiosi del suo regno.
Gli chiese:
- Sento dire che è vostra opinione che le varie religioni
portano tutte ad un unico Dio, invocato con nomi diversi; e perciò,
secondo voi, Dio ama ugualmente il musulmano, il buddista e il
cristiano: purché tutti in buona fede.
Rispose il maestro: - Ascoltate, o sovrano, questo racconto:
Un padre aveva numerosi figli e un ricco tesoro. Nel tesoro erano
custodite molte perle preziose, tutte simili, ma tra esse ce
n'era una d'inestimabile valore. Un giorno il padre divise con
amore il suo tesoro tra i figli, ormai adulti. Tutti pensavano
d'avere la perla preziosissima e contenti si sparsero per il
mondo, a vivere la loro vita.
Quando qualcuno di loro scopre finalmente che la sua perla non
è quella d'inestimabile valore, con dispiacere, ma anche
con gioia, raduna gli altri fratelli e dice loro:
- Questa mia perla non è la più bella, tuttavia
sicuramente attesta che io sono vostro fratello e che vostro
padre è anche mio padre!
Piacque al re l'insegnamento e d'allora nel suo regno tutti i
fedeli delle Varie religioni si amano come fratelli e onorano
con nomi e riti diversi il Padre di tutti.
Dio è....
- Una leggenda racconta che quando Adamo ed Eva furono espulsi
dal paradiso terrestre, Iddio nella sua grande bontà dette
loro un medaglione, su cui c'era scritto il proprio nome. Col
passare dei secoli il medaglione fu perduto e poi, finalmente
ritrovato. Vi si leggevano però solo queste parole: "DIO
è ... ".
Tutti i popoli cercarono di completare la frase.
Gli egiziani vi lessero: DIO è mistero.
I babilonesi: DIO è l'ordine del cielo.
I greci: DIO è bellezza.
Gli ebrei: DIO è santità.
I Romani: DIO è legge.
I cinesi: DIO è tutto.
Gli indiani: DIO è il mondo.
I buddisti: DIO è l'indefinibile.
I cristiani, solo i cristiani, dettero questa definizione di
Dio: DIO è amore, perché l'aveva loro rivelato
lo stesso Figlio di Dio. E fecero "centro". Anche tu
nella vita non sbaglierai la mira e "farai centro"
solo se accoglierai tutto quello che Dio ha rivelato e lo adempirai
soprattutto amando.