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      TEMPO ORDINARIO  - C  | 31a Domenica Anno C | 31 ottobre 2010
    
 LITURGIA DELLA MESSA della DOMENICA  |  LETTURE DELLA PAROLA DI DIO


   ANTIFONA
   INGRESSO

“Non abbandonarmi, Signore mio Dio, da me non stare lontano;
vieni presto in mio aiuto, Signore, mia salvezza. (Sal 37,22-23)

   PREGHIERA
   COLLETTA

Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; a’ che camminiamo senza ostacoliverso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

   1 LETTURA Sap 11,22-12,2 - Hai compassione di tutti, perché ami tutte le cose che esistono.

        Dal Libro della Sapienza

Signore, tutto il mondo davanti a te è come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
Hai compassione di tutti, perché tutto puoi,
chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,
aspettando il loro pentimento.
Tu infatti ami tutte le cose che esistono
e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata.
Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta?
Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza?
Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue,
Signore, amante della vita.
Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.
Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano
e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato,
perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore. Parola di Dio.

   SALMO    RESPONSORIALE 
Sal 144 - Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.


   2 LETTURA
2Ts 1,11-2,2 - Sia glorificato il nome di Cristo in voi, e voi in lui.

         Dalla Seconda Lettera di San Paolo apostolo ai Tessalonicesi

Fratelli, preghiamo continuamente per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e, con la sua potenza, porti a compimento ogni proposito di bene e l’opera della vostra fede, perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo.
Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente. Parola di Dio.

   CANTO
  AL VANGELO

(Gv 3,16) Alleluia, alleluia. Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;chiunque crede in lui ha la vita eterna. Alleluia.
   VANGELO             Lc 19,1-10 - Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era                     perduto.

+++ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». Parola del Signore.

  PREGHIERA
  SULLE OFFERTE
Questo sacrificio che la Chiesa ti offre, Signore, salga a te come offerta pura e santa, e ottenga a noi la pienezza della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

  ANTIFONA DI   COMUNIONE
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore,
gioia piena nella tua presenza. (Sal 16,11)


  PREGHIERA
  DOPO COMUNIONE
Continua in noi, o Dio, la tua opera di salvezza, perché i sacramenti che ci nutrono in questa vita ci preparino a ricevere i beni promessi.
Per Cristo nostro Signore.


 MEDITAZIONE BREVE


"Da dove nasce la predilezione di Gesù per i pubblicani e per i peccatori, se non da una divina
connivenza tra la salvezza e ciò che si avvia alla perdizione? È quanto ci suggerisce la storia di
Zaccheo, un capo dei pubblicani ricco e disprezzato, che il racconto evangelico ci presenta anche
come un uomo intraprendente, ostinato, e di una semplicità eccezionale, che non conosce le
remore del rispetto umano. Non succede tutti i giorni che un funzionario delle tasse si arrampichi
su un albero come un ragazzino, per veder passare il profeta Gesù in visita ufficiale a Gerico.
È in cima a un sicomoro che la grazia del Signore va a stanare Zaccheo, con umorismo e con
tenerezza: "Scendi subito!". All'impazienza divina di questo invito, Zaccheo risponde con uguale
prontezza, e si sente rivolgere parole che sconvolgono la sua vita di scomunicato e lo inondano di
gioia: "oggi mi fermo a casa tua; oggi anche tu puoi diventare un figlio di Abramo!". Di
quest'"oggi" della salvezza Gesù ha indubbiamente parlato a lungo a Zaccheo nella sua casa,
mentre fuori gli abitanti di Gerico facevano i loro commenti e le loro recriminazioni. L'offerta della
grazia, la decisione di accoglierla attraverso l'obbedienza della fede, è l'"oggi" di Dio e dell'uomo.
Preciso anche nella spettacolare conversione, Zaccheo spalanca le porte della sua casa e quella
del suo cuore e della sua vita: riconosce i suoi profitti e li liquida immediatamente a favore dei
poveri e dei contribuenti sfruttati. Qualcuno ha sicuramente pensato che avesse perso la testa,
mentre la sua incredibile generosità è una semplice conseguenza della prodigalità di Dio, il segno
esterno della conversione interiore. Quando si è veramente perdonati come non desiderare di
donare tutto? Il perdono trasforma l'uomo, ne fa un figlio di Abramo, un salvato che crede
nell'amore inatteso e sorprendente del suo Dio. Anche la chiesa è la casa dei peccatori: siamo
abbastanza consapevoli di questo?

                                                                         (da VIRC, Vienna International Religious Centre)



 
31 ottobre 2010 - 31a Domenica | Tempo Ordinario - C | Omelie :
* LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente nella Basilica di Maria Ausiliatrice
* BRUNO FERRERO  -  Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice - Direttore del Bollettino Salesiano,
MARIO MORRA  -  Confessore nella Basilica di Maria Ausiliatrice e Responsabile del CSDM
* ERMETE TESSORE -  Confessore nella Basilica di Maria Ausiliatrice
* SEVERINO GALLO  (+) fu Confessore nella Basilica Maria A. (da Repertorio di Omelie)
Sussidi:  FRANCESCO MOSETTO - Docente S. Scrittura - Facoltà Teologia  UPS,Torino-Crocetta
            TOMMASO DURANTE - Cappellano SDB delle SUORE FMA a Mornese | Alessandria, Italia

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