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TEMPO ORDINARIO -
C | 19a Domenica C - 8 agosto
2010 LITURGIA DELLA MESSA della DOMENICA | LETTURE
DELLA PAROLA DI DIO
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ANTIFONA INGRESSO |
Sii fedele, Signore, alla tua
alleanza, non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri.
Sorgi, Signore, difendi la tua causa, non dimenticare le suppliche
di coloro che tinvocano. (Sal 74,20.19.22.23) |
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PREGHIERA COLLETTA
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Dio onnipotente ed eterno, che
ci dai il privilegio di chiamarti Padre,
fa crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché
possiamo entrare
nelleredità che ci hai promesso. Per il nostro Signore
Gesù Cristo... |
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1a LETTURA |
Sap 18,6-9 Come punisti gli avversari,
così glorificasti noi, chiamandoci a te. |
Dal Libro della Sapienza
La notte [della liberazione]
fu preannunciata ai nostri padri,
perché avessero coraggio,
sapendo bene a quali giuramenti avevano prestato fedeltà.
Il tuo popolo infatti era in attesa
della salvezza dei giusti, della rovina dei nemici.
Difatti come punisti gli avversari,
così glorificasti noi, chiamandoci a te.
I figli santi dei giusti offrivano sacrifici in segreto
e si imposero, concordi, questa legge divina:
di condividere allo stesso modo successi e pericoli,
intonando subito le sacre lodi dei padri. Parola di Dio.
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SALMO RESPONSORIALE |
Sal 32 - Beato il popolo scelto
dal Signore. |
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Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
Ecco, locchio del Signore
è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore, |
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
Lanima nostra attende
il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo. |
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2a LETTURA |
Eb 11,1-2.8-19 Aspettava la città
il cui architetto e costruttore è Dio stesso. |
Dalla Lettera agli
Ebrei
Fratelli, la fede è
fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che
non si vede. Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati
da Dio.
Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per
un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì
senza sapere dove andava.
Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in
una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco
e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti
la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore
è Dio stesso.
Per fede, anche Sara, sebbene fuori delletà, ricevette
la possibilità di diventare madre, perché ritenne
degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da
un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque
una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia
che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare.
Nella fede morirono tutti costoro, senza aver ottenuto i beni
promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano, dichiarando
di essere stranieri e pellegrini sulla terra. Chi parla così,
mostra di essere alla ricerca di una patria. Se avessero pensato
a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto la possibilità
di ritornarvi; ora invece essi aspirano a una patria migliore,
cioè a quella celeste. Per questo Dio non si vergogna
di essere chiamato loro Dio. Ha preparato infatti per loro una
città.
Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio
lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito
figlio, del quale era stato detto: «Mediante Isacco avrai
una tua discendenza». Egli pensava infatti che Dio è
capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe
anche come simbolo.Parola di Dio.
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CANTO AL
VANGELO |
(Mt 24,42-44) Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nellora che non immaginate,viene il Figlio
delluomo. Alleluia.
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VANGELO |
Lc 12,32-48 - Anche voi
tenetevi pronti.
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+++ Dal
Vangelo secondo Luca
n quel tempo, Gesù disse
ai suoi discepoli:
«Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro
è piaciuto dare a voi il Regno.
Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi
borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro
non arriva e tarlo non consuma. Perché, dovè
il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese;
siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna
dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà
ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà
le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà
a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dellalba,
li troverà così, beati loro!
Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale
ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche
voi tenetevi pronti perché, nellora che non immaginate,
viene il Figlio delluomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici
per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque lamministratore
fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della
sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito?
Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad
agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a
capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda
a venire, e cominciasse a percuotere i servi e le serve,
a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà
un giorno in cui non se laspetta e a unora che non
sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte
che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà
disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà
molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà
fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu
affidato molto, sarà richiesto molto di più».
Parola del Signore.
PREGHIERA SULLE
OFFERTE |
Accogli con bontà, Signore,
questi doni che tu stesso hai posto nelle mani della tua Chiesa,
e con la tua potenza trasformali per noi in sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore. |
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ANTIFONA DI COMUNIONE |
Gerusalemme, loda il Signore,
egli ti sazia con fiore di frumento. (Sal 147,12.14)
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PREGHIERA DOPO COMUNIONE |
La partecipazione a questi sacramenti
salvi il tuo popolo, Signore,
e lo confermi nella luce della tua verità. Per Cristo
nostro Signore.
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MEDITAZIONE BREVE
"La notte evoca immagini e sensazioni molto diverse, a seconda della mentalità e del
genere di vita. Può essere il tempo dell'oblio, della distensione, del piacere; o il tempo
della paura, in cui si cammina rasente ai muri e ci si chiude in casa per timore dei ladri;
o il tempo del riposo, dell'incontro, della riflessione, della preghiera; il tempo di affidarsi
alle grandi forze di rinnovamento fisico e spirituale che la notte nasconde nel suo
silenzio. La notte, temuta, desiderata, misteriosa!
Diverse generazioni cristiane sono vissute nella convinzione che il Cristo sarebbe tornato
nel cuore della grande notte pasquale, immagine della lunga attesa durante la quale la
chiesa veglia alla luce delle Scritture. In un primo tempo si pensava che questo ritorno
fosse vicino. Ma il corso della storia ha fatto vedere ben presto che la veglia sarebbe
stata lunga: già Luca insiste sul fatto che la parusia si fa attendere e che non possiamo
conoscere il momento della sua venuta. Il Signore verrà come un ladro e coglierà tutti di
sorpresa. La sua venuta imprevedibile rischia di trovarci impreparati: "Anche voi tenetevi
pronti!".
Il periodo dell'attesa non è un tempo vuoto durante il quale la nostra fedeltà potrebbe
affievolirsi. Anche nel ventesimo secolo l'importanza, se non l'imminenza, del ritorno del
Signore deve dominare la nostra vita, per il semplice fatto che quest'esistenza va verso
la fine, mentre avanza la vita senza fine. Nella faticosa oscurità della fede, anche
quando le tenebre dell'ateismo sembrano dilagare nel mondo, e il "piccolo gregge"
sembra diminuire a vista d'occhio, bisogna vegliare attivamente e senza paura, nella
speranza e nell'attesa del Signore, che verrà alla nostra tavola per servirci.
(da VIRC, Vienna International Religious Centre)
8 agosto 2010 -
19a Domenica | Tempo Ordinario - C | Omelie
: * LUCA DESSERAFINO - Diacono
Permanente nella Basilica di Maria Ausiliatrice * BRUNO
FERRERO
- Comunità di Maria
Ausiliatrice, Casa Madre SDB Torino-Valdocco * MARIO MORRA -
Confessore nella Basilica
di Maria Ausiliatrice e Responsabile del CSDM * ERMETE TESSORE - Confessore nella Basilica
di Maria Ausiliatrice * SEVERINO GALLO (+) fu
Confessore nella Basilica Maria A. (da Repertorio di Omelie) * Sussidi: FRANCESCO MOSETTO - Docente S. Scrittura - Facoltà
Teologia UPS,Torino-Crocetta TOMMASO DURANTE -
Cappellano SDB delle SUORE FMA a Mornese | Alessandria
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