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      TEMPO ORDINARIO  - C  | 11a Domenica C: 13 giugno 2010
    
 LITURGIA DELLA MESSA della DOMENICA  |  LETTURE DELLA PAROLA DI DIO


   ANTIFONA
   INGRESSO

Ascolta, Signore, la mia voce: a te io grido. Sei tu il mio aiuto,
non respingermi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. (Sal 27,7.9)

   PREGHIERA
   COLLETTA

O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

   1 LETTURA
2Sam 12,7-10.13 Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai.

         Dal Libro di Samuele

In quei giorni, Natan disse a Davide: «Così dice il Signore, Dio d’Israele: Io ti ho unto re d’Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul, ti ho dato la casa del tuo padrone e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone, ti ho dato la casa d’Israele e di Giuda e, se questo fosse troppo poco, io vi aggiungerei anche altro.
Perché dunque hai disprezzato la parola del Signore, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai colpito di spada Urìa l’Ittìta, hai preso in moglie la moglie sua e lo hai ucciso con la spada degli Ammonìti.
Ebbene, la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, poiché tu mi hai disprezzato e hai preso in moglie la moglie di Urìa l’Ittìta».
Allora Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il Signore!». Natan rispose a Davide: «Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai». Parola di Dio.

   SALMO    RESPONSORIALE 
Sal 31 Togli, Signore, la mia colpa e il mio peccato.

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.

Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,
mi circondi di canti di liberazione.
Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!


   2 LETTURA
Gal 2,16.19-21 - Non vivo più io, ma Cristo vive in me.

         Dalla Lettera di San Paolo apostolo ai Galati

Fratelli, sapendo che l’uomo non è giustificato per le opere della Legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù per essere giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della Legge; poiché per le opere della Legge non verrà mai giustificato nessuno.
In realtà mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinché io viva per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me.
Dunque non rendo vana la grazia di Dio; infatti, se la giustificazione viene dalla Legge, Cristo è morto invano.
Parola di Dio.

   CANTO
  AL VANGELO

(1Gv 4,10) Alleluia, alleluia. Dio ha amato noi e ha mandato il suo Figlio
come vittima di espiazione per i nostri peccati. Alleluia.
   VANGELO          
 Lc 7,36-8,3 Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.

+++ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».
In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.
Parola del Signore.

  PREGHIERA
  SULLE OFFERTE
O Dio, che nel pane e nel vino doni all’uomo il cibo che lo alimenta
e il sacramento che lo rinnova, fa’ che non ci venga mai a mancare
questo sostegno del corpo e dello spirito. Per Cristo nostro Signore.

  ANTIFONA DI   COMUNIONE
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita.(Sal 26,4)


  PREGHIERA
  DOPO COMUNIONE
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te, edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace. Per Cristo nostro Signore.


MEDITAZIONE BREVE

"In un tempo in cui le donne non contano nulla nella vita sociale, Gesù ne associa più di una alla sua
missione, e arriva fino ad infrangere certi tabù tradizionali per meglio accogliere il pentimento di una
peccatrice.
Durante un pranzo offerto a Gesù dal fariseo Simone, entra nella sala una persona inattesa: senza
dubbio una di quelle prostitute da cui un rabbino del tempo imponeva di tenere una distanza di due
metri. Forse ha seguito a lungo Gesù, osservando le sue azioni e ammirando i suoi discorsi. In ogni
caso, è pronta a rinnovarsi, a rinunciare al suo genere di vita, perché ha intuito che quell'uomo è
venuto proprio per gente come lei. Il suo atteggiamento non ha nulla a che vedere col riserbo
calcolato del fariseo. Le sue lacrime sono il fiore del suo pentimento, il sangue della sua anima:
questo pianto, gioioso e triste insieme, le apre le porte della beatitudine, perché "solo il pianto
conduce al sorriso della felicità" (Origene). Senza saperlo, la donna è degna di essere perdonata. Gesù
non s'inganna: sa bene di averla conquistata prima ancora che si fosse arresa. Di fronte al fariseo,
sicuro della propria religiosità e della propria devozione, convinto di avere poco da farsi perdonare,
questa donna dimostra di avere un'anima totalmente aperta alla grazia, capace di offrirsi a Dio senza
difese, permettendo così all'amore di trasformare un cuore di pietra in un cuore di carne.
"Ti sono perdonati i tuoi peccati". Gesù non mette delle toppe: rinnova le coscienze. Quando si
conosce la sua misericordia, più vasta del cielo, non ci si stupisce più: di uno straccio raccolto nel
fango egli fa uno splendido abito di nozze; da un delinquente sa trarre un santo. Se è vero che gli
esseri vengono modellati dallo sguardo che si rivolge loro, non dimentichiamoci che noi viviamo sotto
lo sguardo d'amore del Cristo. In lui, la nostra morte non è più davanti, ma dietro a noi: possiamo
cercare di vivere, cercare di amare. Come peccatrice, per la quale tutto comincia.

                                                                           (da VIRC, Vienna International Religious Centre)



 
13 giugno 2010 - 11a Dom. Corpus Domini | Tempo Ordinario - C | Omelie :
* LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente nella Basilica di Maria Ausiliatrice
* BRUNO FERRERO  -  Comunità di Maria Ausiliatrice, Casa Madre SDB Torino-Valdocco
MARIO MORRA  -  Confessore nella Basilica di Maria Ausiliatrice e Responsabile del CSDM
* ERMETE TESSORE -  Confessore nella Basilica di Maria Ausiliatrice
* SEVERINO GALLO  (+) fu Confessore nella Basilica Maria A. (da Repertorio di Omelie)
Sussidi:  FRANCESCO MOSETTO - Docente S. Scrittura - Facoltà Teologia  UPS,Torino-Crocetta
            TOMMASO DURANTE - Cappellano SDB delle SUORE FMA a Mornese | Alessandria

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