|   Home Page   |  Home Page - ITA     |    Home Page - Liturgia della Domenica   |   Anno Liturgico  C - 2010   |

      TEMPO ORDINARIO - ANNO LITURGICO C   | 4a Domenica - 31 gen. 2010
    
 LITURGIA DELLA MESSA della DOMENICA  |  LETTURE DELLA PAROLA DI DIO


   ANTIFONA
   INGRESSO

Salvaci, Signore Dio nostro, e raccoglici da tutti i popoli,
perché proclamiamo il tuo santo nome e ci gloriamo della tua lode. (Sal 106,47)

   PREGHIERA
   COLLETTA

Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l’anima
e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te...

   1 LETTURA  Ger 1,4-5.17-19 Ti ho stabilito profeta delle nazioni.

         Dal libro del profeta Geremia

Nei giorni del re Giosìa, mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto,
prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato;
ti ho stabilito profeta delle nazioni.
Tu, dunque, stringi la veste ai fianchi,
àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò;
non spaventarti di fronte a loro,
altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro.
Ed ecco, oggi io faccio di te
come una città fortificata,
una colonna di ferro
e un muro di bronzo
contro tutto il paese,
contro i re di Giuda e i suoi capi,
contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno,
perché io sono con te per salvarti».
Parola di Dio

   SALMO    RESPONSORIALE   Sal 70 La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.

In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.
Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami.

Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio.

Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno.

La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza.
Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.


   2 LETTURA 11Cor 12,31-13,13
Rimangono la fede, la speranza, la carità; ma la più grande di tutte è la carità.

         Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli,

desiderate intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime.
Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.
E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.
E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo, per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.
La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.
Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!.
Parola di Dio.

   CANTO
  AL VANGELO

(Lc 4,18) Alleluia, alleluia. Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione. Alleluia.
   VANGELO            Lc 4,21-30 Gesù come Elia ed Eliseo è mandato non per i soli Giudei.

+++ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino. Parola del Signore

  PREGHIERA
  SULLE OFFERTE
Accogli con bontà, o Signore, questi doni che noi, tuo popolo santo, deponiamo sull’altare, e trasformali in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

  ANTIFONA DI   COMUNIONE Fa’ risplendere sul tuo servo la luce del tuo volto, e salvami per la tua misericordia. Che io non resti confuso, Signore, perché ti ho invocato. (Sal 31,17-18)


  PREGHIERA
  DOPO COMUNIONE
O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa’ che per la forza di questo sacramento, sorgente inesauribile di salvezza, a vera fede si estenda sino ai confini della terra. Per Cristo nostro Signore.
 


    MEDITAZIONE BREVE

" "Oggi si è adempiuta questa scrittura". Quale? "Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi
ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio... e predicare un anno di grazia del
Signore" (cf. Is 61,1-2): l'evangelista condensa tutto il discorso di Gesù a Nazaret in queste brevi
parole. Dobbiamo rassegnarci a non conoscerne più dettagliatamente il contenuto, limitandoci ad
osservare la reazione della gente. Dapprima riservati, poi più che reticenti, i concittadini di Gesù
avanzano pretese decisamente campanilistiche: perché non ripete nel suo villaggio i prodigi che
ha compiuto a Cafarnao? Poi l'atmosfera si surriscalda, al punto che gli ascoltatori tentano di
ucciderlo, quando egli si appella ai grandi profeti del passato che hanno concesso i loro miracoli
ai pagani per meglio denunciare l'incredulità del loro popolo.
Cerchiamo di non accontentarci di una lettura superficiale di questo brano, che contiene la
presentazione di un tema fondamentale, l'abbozzo di una sinfonia che Luca svilupperà nel suo
vangelo, e poi nel libro degli Atti. Si tratta già del destino di Gesù e del suo messaggio, della sua
tragica fine, ma anche del fuoco che egli è venuto a portare nel mondo, e che dopo la pasqua si
propagherà "a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della
terra" (At 1,8).
L'"oggi" di questo vangelo che si apre su orizzonti universali riguarda dunque anche noi. È come il
leggero rullio della nave ancorata nel porto, che la chiama lontano, al di là dei mari, verso isole
ancora sconosciute. Non confiniamo Gesù a Nazaret e nel primo secolo della nostra era, mentre la
sua parola è per ogni razza, per ogni cultura, per tutto il mondo e per tutte le epoche della storia!
                                                   (da
VIRC, Vienna International Religious Centre)



 
31 Gennaio 2010: 4a Domenica - Tempo Ordinario - C  | Omelie :
LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente in Basilica Maria Ausiliatrice
BRUNO FERRERO  -  Comunità Maria Ausiliatrice, Casa Madre SDB Torino-Valdocco
MARIO MORRA  -  Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice e Responsabile del CSDM
ERMETE TESSORE -  Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice
SEVERINO GALLO  (+) fu Confessore in Basilica Maria A. (da Repertorio Omelie)
Sussidi: FRANCESCO MOSETTO - Docente S. Scrittura - Facoltà Teologia  UPS,Torino-Crocetta
            
TOMMASO DURANTE - Cappellano SDB delle SUORE FMA a Mornese | Alessandria

 Home Page    |   Home Page - ITA     |    Home Page - Liturgia della Domenica   |   Anno Liturgico  C - 2010  |
       Webmaster: MARIO SCUDU, sdb Torino-Valdocco - scudum@tiscali.it            Visita Nr.