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TEMPO ORDINARIO - ANNO LITURGICO C | 3a
Domenica - 24 gen. 2010 LITURGIA DELLA MESSA della DOMENICA | LETTURE
DELLA PAROLA DI DIO
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ANTIFONA INGRESSO |
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui. potenza e bellezza nel
suo santuario. (Sal 96,1.6) |
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PREGHIERA COLLETTA
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Dio onnipotente ed eterno, guida
i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel
nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere
buone. Per il nostro... |
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1a LETTURA |
Ne 8,2-4.5-6.8-10 Leggevano il libro
della legge e ne spiegavano il senso. |
Dal libro di Neemia
In quei giorni, il sacerdote
Esdra portò la legge davanti allassemblea degli
uomini, delle donne e di quanti erano capaci di intendere.
Lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo
spuntare della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini,
delle donne e di quelli che erano capaci dintendere; tutto
il popolo tendeva lorecchio al libro della legge. Lo scriba
Esdra stava sopra una tribuna di legno, che avevano costruito
per loccorrenza.
Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché
stava più in alto di tutti; come ebbe aperto il libro,
tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse il Signore,
Dio grande, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen»,
alzando le mani; si inginocchiarono e si prostrarono con la faccia
a terra dinanzi al Signore.
I levìti leggevano il libro della legge di Dio a brani
distinti e spiegavano il senso, e così facevano comprendere
la lettura.
Neemìa, che era il governatore, Esdra, sacerdote e scriba,
e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo:
«Questo giorno è consacrato al Signore, vostro Dio;
non fate lutto e non piangete!». Infatti tutto il popolo
piangeva, mentre ascoltava le parole della legge.
Poi Neemìa disse loro: «Andate, mangiate carni grasse
e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno
di preparato, perché questo giorno è consacrato
al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia
del Signore è la vostra forza».. Parola di Dio
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SALMO RESPONSORIALE |
Sal 18 Le tue parole, Signore,
sono spirito e vita. |
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La legge del Signore è
perfetta,
rinfranca lanima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.
I precetti del Signore sono
retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi. |
Il timore del Signore è
puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.
Ti siano gradite le parole
della mia bocca;
davanti a te i pensieri del mio cuore,
Signore, mia roccia e mio redentore. |
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2a LETTURA |
1Cor 12,12-30 Voi siete corpo
di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte. |
Dalla lettera di san
Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, come il corpo è
uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur
essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo.
Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito
in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo
stati dissetati da un solo Spirito.
E infatti il corpo non è formato da un membro solo, ma
da molte membra. Se il piede dicesse: «Poiché non
sono mano, non appartengo al corpo», non per questo non
farebbe parte del corpo. E se lorecchio dicesse: «Poiché
non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo
non farebbe parte del corpo. Se tutto il corpo fosse occhio,
dove sarebbe ludito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe
lodorato?
Ora, invece, Dio ha disposto le membra del corpo in modo distinto,
come egli ha voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove
sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è
il corpo. Non può locchio dire alla mano: «Non
ho bisogno di te»; oppure la testa ai piedi: «Non
ho bisogno di voi». Anzi proprio le membra del corpo che
sembrano più deboli sono le più necessarie; e le
parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di
maggiore rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggiore
decenza, mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha
disposto il corpo conferendo maggiore onore a ciò che
non ne ha, perché nel corpo non vi sia divisione, ma anzi
le varie membra abbiano cura le une delle altre. Quindi se un
membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro
è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
Ora voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte,
sue membra. Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa
in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti,
in terzo luogo come maestri; poi ci sono i miracoli, quindi il
dono delle guarigioni, di assistere, di governare, di parlare
varie lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti
maestri? Tutti fanno miracoli? Tutti possiedono il dono delle
guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano? Parola di Dio.
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CANTO AL
VANGELO |
(Lc 4,18) Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,a
proclamare ai prigionieri la liberazione.Alleluia. |
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VANGELO |
Lc 1,1-4; 4,14-21 Oggi si
è compiuta questa Scrittura. |
+++ Dal
Vangelo secondo Luca
Poiché molti hanno cercato
di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti
in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono
testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della
Parola, così anchio ho deciso di fare ricerche accurate
su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto
ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa
renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai
ricevuto.
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza
dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava
nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo
solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò
a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì
il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con lunzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare lanno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò allinserviente
e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su
di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è
compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Parola
del Signore
PREGHIERA SULLE
OFFERTE |
Accogli i nostri doni, Padre misericordioso,
e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino
per noi sacramento di salvezza. Per Cristo.... |
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ANTIFONA DI COMUNIONE |
Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso. (Sal 34,6) |
PREGHIERA DOPO COMUNIONE |
O Dio, che in questi santi misteri
ci hai nutriti col corpo e sangue del tuo Figlio,
fa che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile
di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore. |
MEDITAZIONE BREVE
""Vangelo di Gesù
Cristo secondo Luca". Per cogliere il significato di queste
parole bisogna
innanzitutto rendersi conto che un vangelo è qualcosa
di ben diverso da una raccolta di aneddoti
relativi a Gesù e al suo insegnamento. Ogni evangelista
è un testimone del figlio di Dio, e si propone
di rispondere alla domanda che affiora nell'animo di ogni uomo
a cui è stato dato di incontrare Gesù,
sia sentendo parlare di lui, sia scoprendolo attraverso la vita
di uno dei suoi discepoli: "Signore, chi
sei?". Ciascuno di questi testimoni espone la propria fede
nel Cristo sulla base di una storia quella
dei gesti e delle parole di Gesù , ma anche in funzione
della propria esperienza e del proprio
ambiente di vita. Per questo ogni evangelista ha una sua originalità,
un suo accento diverso da quello
degli altri.
Tuttavia c'è un solo vangelo, perché c'è
un solo Cristo a cui rimandano tutte le Scritture. Un giorno,
nella sinagoga di Nazaret, tocca a Gesù commentare la
lettura della Legge accostandola a un testo
profetico. Gli capita un brano di Isaia. Che cosa dirà?
Si metterà a fare dotte considerazioni
sull'antichità del testo, sull'epoca in cui è stato
redatto? Niente di tutto questo. Gesù afferma
semplicemente: "Oggi si è adempiuta questa scrittura".
Colui nel quale "tutte le promesse di Dio sono
divenute 'sì'" (2 Cor 1,20) non può leggere
la parola divina senza metterla in pratica, senza realizzarla
immediatamente. Fioriscono così i miracoli a favore dei
poveri, dei prigionieri, dei ciechi, degli
oppressi.
Anche noi non possiamo leggere il vangelo al passato. Dobbiamo
leggerlo al presente, nell'oggi della
nostra vita davanti a Dio. Allora anche il nostro tempo sarà
"un anno di grazia del Signore". (da
VIRC,
Vienna International Religious Centre)
24 Gennaio 2010: 3a Domenica - Tempo Ordinario - C | Omelie
: * LUCA
DESSERAFINO - Diacono Permanente in Basilica Maria
Ausiliatrice * BRUNO
FERRERO
- Comunità Maria
Ausiliatrice, Casa Madre SDB Torino-Valdocco * MARIO MORRA -
Confessore
in Basilica Maria Ausiliatrice e Responsabile del CSDM * ERMETE
TESSORE
- Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice * SEVERINO
GALLO (+) fu
Confessore in Basilica Maria A. (da Repertorio Omelie) * Sussidi: FRANCESCO MOSETTO -
Docente S. Scrittura - Facoltà Teologia UPS,Torino-Crocetta TOMMASO
DURANTE - Cappellano SDB delle SUORE FMA a
Mornese | Alessandria
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