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      TEMPO DI PASQUA  - C  | 6a Domenica di PASQUA C - 9 Maggio 2010
    
 LITURGIA DELLA MESSA della DOMENICA  |  LETTURE DELLA PAROLA DI DIO


   ANTIFONA
   INGRESSO

Con voce di giubilo date il grande annunzio, fatelo giungere ai confini del mondo:
il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia. (cf. Is 48,20).

   PREGHIERA
   COLLETTA

Dio onnipotente, fa’ che viviamo con rinnovato impegno questi giorni di letizia
in onore del Cristo risorto, per testimoniare nelle opere
il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede. Per il nostro Signore...

   1 LETTURA At 15,1-2.22-29 È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.

         Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati».
Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.
Agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene allora di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli. E inviarono tramite loro questo scritto: «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilìcia, che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi. Ci è parso bene perciò, tutti d’accordo, di scegliere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi, a voce, queste stesse cose. È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agl’idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!».
Parola di Dio.

   SALMO    RESPONSORIALE 
Sal 66 - Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.

   2 LETTURA Ap 21,10-14.22-23 - L’angelo mi mostrò la città santa che scende dal cielo.

         Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino.
È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele. A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte.
Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.
In essa non vidi alcun tempio:
il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello
sono il suo tempio.
La città non ha bisogno della luce del sole,
né della luce della luna:
la gloria di Dio la illumina
e la sua lampada è l’Agnello.
Parola di Dio.

   CANTO
  AL VANGELO

(Gv 14,23) Alleluia, alleluia. Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. Alleluia.
   VANGELO            Gv 14,23-29 - Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

+++ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».
Parola del Signore.

  PREGHIERA
  SULLE OFFERTE
Accogli Signore, l’offerta del nostro sacrificio, perché, rinnovati nello spirito,
possiamo rispondere sempre meglio all’opera della tua redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

  ANTIFONA DI   COMUNIONE “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”. Alleluia. (Gv 14,23)


  PREGHIERA
  DOPO COMUNIONE
Dio grande e misericordioso, che nel Signore risorto riporti l’umanità alla speranza eterna, accresci in noi l’efficacia del mistero pasquale con la forza di questo sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.


MEDITAZIONE BREVE
" Quando san Giovanni scriveva il suo vangelo, era uno dei pochi discepoli ancora viventi che avevano
conosciuto il Signore. I primi destinatari del quarto vangelo non si trovavano dunque in una situazione
diversa dalla nostra: anch'essi dovevano cercare soltanto nella fede la certezza che il risorto è presente
dovunque nel mondo, ma in un modo del tutto particolare, con una "presenza nell'assenza". Dobbiamo
confessare che facciamo molta fatica a vivere questa realtà: più o meno consapevolmente, portiamo
sempre dentro di noi il vecchio sogno di un regno visibile e ben localizzabile.
Eppure dovremmo sapere che, ritornando al Padre, il Cristo non ha cessato di agire. La morte non ha
interrotto l'azione feconda della sua parola nel mondo, che era appena iniziata. Ma bisognava che egli se
ne andasse perché questa parola, liberata da ogni limite di tempo e di luogo, si diffondesse su tutta la
terra, si acclimatasse sotto ogni cielo, germogliasse e portasse frutto fuori dal suo terreno d'origine,
dovunque trovasse un solco pronto ad accoglierla. Si tratta ormai di una parola vivente, animata dallo
Spirito che richiede e stimola la nostra iniziativa e ci spinge, non a ripetere senza stancarci, ma a cercare
nuovi significati, a sviluppare implicazioni inedite, che verranno alla luce nella misura in cui faremo
riferimento al vangelo per giudicare le situazioni, per decidere le nostre scelte, per agire.
Il tempo della presenza nell'assenza, dunque, è anche quello della nostra responsabilità: senza irrigidirci su
posizioni già acquisite, dobbiamo assumere, nella fede e nella speranza, il rischio di dare risposte
coraggiose ai problemi sempre nuovi che la vita ci pone. È un rischio che bisogna correre nello Spirito. La
nostra condizione è esaltante e meravigliosa: "Abbiamo deciso, lo Spirito santo e noi..." (At 15,28).
                                                                           (da
VIRC, Vienna International Religious Centre)

 
9 maggio 2010 - 6a Domenica | Tempo di Pasqua C | Omelie :
* LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente nella Basilica di Maria Ausiliatrice
* BRUNO FERRERO  -  Comunità di Maria Ausiliatrice, Casa Madre SDB Torino-Valdocco
MARIO MORRA  -  Confessore nella Basilica di Maria Ausiliatrice e Responsabile del CSDM
* ERMETE TESSORE -  Confessore nella Basilica di Maria Ausiliatrice
* SEVERINO GALLO  (+) fu Confessore nella Basilica Maria A. (da Repertorio di Omelie)
Sussidi:  FRANCESCO MOSETTO - Docente S. Scrittura - Facoltà Teologia  UPS,Torino-Crocetta
            TOMMASO DURANTE - Cappellano SDB delle SUORE FMA a Mornese | Alessandria

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