|   Home Page   |  Home Page - ITA     |    Home Page - Liturgia della Domenica   |   Anno Liturgico  C - 2010   |

      TEMPO di NATALE -  ANNO LITURGICO C   |  S. NATALE / Notte - 25 Dicem. 2009
    
 LITURGIA DELLA MESSA della DOMENICA  |   LETTURE DELLA PAROLA DI DIO


   ANTIFONA
   INGRESSO

Il Signore mi ha detto: “Tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato”. (Sal 2,7)

   PREGHIERA
   COLLETTA

O Dio, che hai illuminato questa santissima notte con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo, concedi a noi, che sulla terra lo contempliamo
nei suoi misteri, di partecipare alla sua gloria nel cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

   1 LETTURA  Is 9,1-3.5-6  Ci è stato dato un figlio.

         Dal libro del profeta Isaia

Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda. Poiché tu, come al tempo di Madian,
hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle
e il bastone dell’aguzzino. Poiché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato:
“Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace”;
grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre; questo farà lo zelo del Signore.
Parola di Dio

   SALMO    RESPONSORIALE   Sal 95 Rit.: Oggi è nato per noi il Salvatore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunziate di giorno in giorno la sua salvezza,
in mezzo ai popoli narrate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
frema il mare e quanto racchiude;
esultino i campi e quanto contengono,
si rallegrino gli alberi della foresta.

Esultino davanti al Signore che viene,
perché viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e con verità tutte le genti.


   2 LETTURA  Tt 2,11-14 E’ apparsa la grazia di Dio,
                 apportatrice di salvezza per tutti gli uomini.

         Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito

Carissimo, è apparsa la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini, che ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga, zelante nelle opere buone. Parola di Dio.

   CANTO
  AL VANGELO

(Lc 2,10-11) Alleluia, alleluia. Vi annunzio una grande gioia:
oggi vi è nato un Salvatore: Cristo Signore. Alleluia.
   VANGELO             Lc 2,1-14  Oggi vi è nato il Salvatore.

+++ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.
Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.
C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:
“Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. Parola del Signore

  PREGHIERA
  SULLE OFFERTE
Accetta, o Padre, la nostra offerta in questa notte di luce, e per questo misterioso scambio di doni trasformaci nel Cristo tuo Figlio,
che ha innalzato l’uomo accanto a te nella gloria. Per Cristo nostro Signore.

  ANTIFONA DI   COMUNIONE
Il Verbo si è fatto carne e noi
abbiamo visto la sua gloria. (Gv 1,14)


  PREGHIERA
  DOPO COMUNIONE
O Dio, che ci hai convocato a celebrare nella gioia
la nascita del Redentore, fa’ che testimoniamo nella vita l’annunzio della salvezza, per giungere alla gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore.
    
   MEDITAZIONE BREVE


" Mentre tutto è immerso in un profondo silenzio, nel cuore della notte, il Verbo, "rivolto
verso Dio e che è Dio", si è fatto carne. A tutti coloro che l'accolgono, "dà il potere di
diventare figli di Dio" (Gv 1,12). È il centro del mistero che si celebra a natale.
Non si tratta di un mito, e neppure di un'ideologia: il messia, Signore e salvatore, è nato in
un dato giorno, in un determinato luogo. Nulla viene detto della sua nascita, ma si vede
Maria, la sposa verginale di Giuseppe, occuparsi lei stessa del bambino. "Madre e
levatrice!", esclamerà san Gerolamo. Viene così custodito il mistero della manifestazione di
questo primogenito unico al mondo, perché uomo e Dio.

Subito si palesa la delicatezza di Dio verso i piccoli e gli umili, oggetto della sua
benevolenza: l'annuncio della nascita del buon pastore viene recato prima di tutto a un
gruppetto di poveri pastori. E il segno che viene loro dato è quello della povertà in
persona. Un simile messaggio non può che avere una profonda eco nel loro cuore. Per essi,
la parola che il Signore ha fatto loro conoscere è sicuramente qualcosa di reale, un
"avvenimento". Accorrono quindi senza indugio e trovano ciò che il loro desiderio cercava:
non la ricchezza e la potenza, ma il bambino, la realtà del segno che era stato loro dato. E
questo basta. Sono in sintonia con lui, e subito diventano i primi missionari del vangelo,
diffondendo nei dintorni la buona notizia.

E noi? Sapremo unirci ai pastori nel rendimento di grazie? Non basta chinarsi con stupore
sulla mangiatoia: bisogna credere e vivere la propria fede. Come Maria, che serba tutte
queste cose nel suo cuore per continuare a meditarle, testimone per eccellenza del mistero.
                                                   (da
VIRC, Vienna International Religious Centre)

 


“Dio si è fatto portatore di carne perché l’uomo possa divenire portatore di Spirito”,
dice Atanasio di Alessandria.
“Il suo amore per me ha umiliato la sua grandezza.
Si è fatto simile a me perché io lo accolga.
Si è fatto simile a me perché io lo rivesta”
                                           
(Cantico di Salomone).

Per capire, io devo ascoltare lui che mi dice:
“Per toccarmi, lasciate i vostri bisturi...
Per vedermi, lasciate i vostri sistemi di televisione...
Per sentire le pulsazioni del divino nel mondo, non
prendete strumenti di precisione...
Per leggere le Scritture, lasciate la critica...
Per gustarmi, lasciate la vostra sensibilità...”
                                    
 (Pierre Mounier).
Ma credete e adorate.

Dio si è fatto uomo perché l'uomo diventi Dio.
                                   
(Omelia africana del V secolo).

La nostra salvezza non è un'apparenza, non è solo per il corpo, ma per tutto l'uomo, anima e corpo, e questa salvezza è venuta dal Verbo in persona.
(Atanasio d'Alessandria, Lettera a Epitteto).

Non ha rifiutato di aver sete, ha trovato il riposo nel sonno, non ha rifiutato la sofferenza, si è sottomesso alla morte e ha manifestato la sua risurrezione. In tutto questo ha offerto come primizie la sua propria umanità.
              
(Ippolito di Roma, Confutazione di tutte le eresie).

Non potendosi fare conoscere (con-naître), Dio ha inventato la maniera di farsi nascere (naître).
                                  
(P. Claudel, Io credo in Dio).

Verbo di gloria,Figlio prediletto del Padre,
il silenzio ha coperto il tuo nome di eternità:
tu vieni ad abitare in mezzo a noi.
La vergine Maria ti chiama: Gesù,Emmanuele!
O meraviglioso scambio! Mistero dell'amore:
Gesù, noi rimaniamo in te!
Il Cristo è nato, come esitare a rinascere?... Sua madre lo ha portato in grembo; portiamolo nelle nostre anime. Si è vista una vergine incinta del Verbo incarnato; riempiamo i nostri cuori della fede del Cristo. Una vergine ha generato la salvezza; generiamo anche la lode; non siamo sterili e le nostre anime siano feconde per Dio.
                          
(Agostino, Discorso 189).          



 
25 Dicembre 2009: Santo NATALE - Tempo di Natale C  | Omelie :
LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente in Basilica Maria Ausiliatrice
BRUNO FERRERO  -  Comunità Maria Ausiliatrice, Casa Madre SDB Torino-Valdocco
MARIO MORRA  -  Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice e Responsabile del CSDM
ERMETE TESSORE -  Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice
SEVERINO GALLO  (+) fu Confessore in Basilica Maria A. (da Repertorio Omelie)
Sussidi: FRANCESCO MOSETTO - Docente S. Scrittura - Facoltà Teologia  UPS,Torino-Crocetta
            
TOMMASO DURANTE - Cappellano SDB delle SUORE FMA a Mornese | Alessandria

 Home Page    |   Home Page - ITA     |    Home Page - Liturgia della Domenica   |   Anno Liturgico  C - 2010  |
       Webmaster: MARIO SCUDU, sdb Torino-Valdocco - scudum@tiscali.it           Visita Nr.