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      TEMPO di AVVENTO - ANNO LITURGICO C     |  4a DOMENICA - 20 dicembre 2009
     LITURGIA e LETTURE DELLA DOMENICA      
|   Omelia di approfondimento


DIO SI FA DONO RINUNCIANDO ALLA SUA GRANDEZZA...

Misha era un orsacchiotto di peluche. Aveva le piante dei piedi in velluto rosso, due bottoncini da stivaletto per occhi e un naso di fiocchi di lana.
Apparteneva ad una bambina capricciosa, che a volte lo colmava di coccole e a volte lo sbatteva di malagrazia sul pavimento prendendolo per le delicate orecchie di stoffa.
Così, un bel giorno, Misha prese la più grande decisione della sua vita: scappare. Approfittò della confusione dei giorni che precedevano il Natale, infilò la porta e si riprese la libertà.
Se ne andò nella neve battendo i tacchi, felice come non era mai stato. In ogni angolo faceva scoperte meravigliose: gli alberi, gli insetti, gli uccelli, le stelle. Misha sgranava gli occhi: era tutto così incredibilmente bello.
Venne la sera di Natale, quella in cui tutte le creature sono invitate a fare una buona azione. Misha sentì i sonagli di una slitta. Era una Renna che correva tirando una slitta carica di pacchetti avvolti in carta colorata.
La Renna vide l'orsacchiotto, si fermò e gli spiegò, con molta cortesia che sostituiva Babbo Natale, il quale era troppo vecchio e malandato e con tutta quella neve non poteva andare in giro a piedi.
La Renna invitò Misha a salire.
E così Misha cominciò a girare città e paesi sulla slitta magica di Babbo Natale. Era proprio lui che deponeva in ogni camino un giocattolo o un regalino confezionato apposta. Si divertiva, era pieno di gioia. Se fosse rimasto il piccolo saggio giocattolo, avrebbe mai conosciuto una simile notte?
Ed ecco che si arrivò all'ultima casa: una povera capanna ai margini del bosco. Misha cacciò la mano nel gran sacco, cercò, frugò: non c'era più niente!
"Renna, o Renna! Non c'è più niente nel tuo sacco!".
"Oh!" gemette la Renna.
Nella capanna viveva un ragazzino ammalato. L'indomani, svegliandosi, avrebbe visto le sue scarpe vuote davanti al camino? La Renna guardò Misha coi suoi begli occhi profondi.
Allora Misha sospirò, abbracciò con un colpo d'occhio la campagna dove gli piaceva tanto gironzolare tutto solo e, alzando le spalle, mettendo avanti una zampa dopo l'altra, uno due, uno due, per fare la sua buona azione di Natale, entrò nella capanna, si rannicchiò in una scarpa e aspettò il mattino.

Pensiero di orsacchiotto: diventare lui il dono. Rinunciando a tutta la sua libertà per mettersi nelle mani di un bambino.
Pensiero di Dio, l'Altissimo: essere Lui stesso il dono. Rinunciando a tutta la sua Infinita Grandezza.

Fratelli, entrando nel mondo, Cristo dice: "Tu non hai voluto ne sacrificio ne offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito ne olocausti ne sacrifici per il peccato. Allora ho detto: "Ecco, io vengo".

In piedi, a testa alta, ogni domenica i cristiani ripetono: "Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo".

Lo ripetiamo con disinvoltura, ma è un pensiero vertiginoso. Dio ha riempito di infinito il tempo degli uomini: si è incarnato, ha avuto un corpo e un tempo come i nostri, una vita in tutto simile alla nostra..

"Dio immenso e infinito, creatore di universi, degli angeli e degli uomini, Signore della giustizia e della pace, che hai fatto del tuo incommensurabile potere?
Avevamo bisogno di un difensore possente perché questo mondo era stato conquistato dal Maligno, arato dalla violenza e dall'ingiustizia. E tu ci mandi un bambino inerme e indifeso.
Abbiamo bisogno di essere protetti delle tue schiere angeliche e tu ci mandi un piccolo essere umano bisognoso di tutto".
Sua madre è una ragazza umile, poco più che adolescente, e tutto quello che ha è questo bambino che lei porta dentro di sé con una gioia esplosiva, mentre corre per i sentieri delle colline del territorio di Giuda.

L'antica attesa, la visita del Signore, annunciata dai profeti, dai Salmi ("Signore, visita questa vigna...") si è avverata. Maria e in viaggio verso la montagna... diventa un viaggio che ci coinvolge tutti, il viaggio di chi ha accolto la "bella notizia" e sente il bisogno, l'urgenza di comunicarla. Maria e stata annunciata, la Parola si e incarnata in lei e la fa correre (perchè la parola di Dio "corre veloce", come dice il Salmo 147).
Maria porta nel suo grembo il corpo del Signore: e la prima processione del Corpus Domini! II Figlio di Dio già percorre le strade del mondo.

Maria è la nuova arca dell'alleanza tra Dio e il suo popolo fatta costruire da Mosé. E quando Elisabetta sente il saluto di Maria, il bambino esulta (letteralmente "danza") nel suo grembo, come Davide danzava davanti all'arca.
Il primo a riconoscere Dio sulla terra è un bambino. Per certe cose i bambini hanno un sesto senso.

Durante l'ultima spietata guerra, l'aeroporto di Baghdad e le zone limitrofe si trasformarono in un ammasso di macerie. Tra i lastroni di cemento e le lamiere si udì qualcuno che piangeva.
Andarono a vedere. In mezzo ai rottami di un hangar era rimasta in piedi una specie di piccola baracca. Dentro c'era effettivamente qualcuno che singhiozzava.
Aprirono la porta.
Dentro quella baracca sgangherata c'era Dio. Era lui che piangeva.
Nessuno osava far niente.
Solo un bambino si avvicinò a Dio. Lo prese per mano e gli disse: "Non piangere. Io sono dalla tua parte".

Questi giorni hanno il colore, il volto e le parole dei bambini. Per questo si respira speranza e anche i più cinici sentono il desiderio di apparire migliori. Almeno per un paio di giorni.
"Che cosa penso di Dio?" Una catechista assegnò questo compito ai suoi bambini. Uno di essi, di otto anni, svolse così il suo tema:

"Una delle attività principali di Dio è fare le persone. Le fa per metterle al posto di quelle che muoiono, in modo che ce ne siano abbastanza per occuparsi delle cose qui sulla terra. Lui non fa i grandi, ma solo i neonati. Secondo me è perché sono più piccoli e più facili da fabbricare. Così non deve sprecare il Suo tempo prezioso ad insegnare loro a parlare e camminare, ma lo fa fare alle mamme e ai papà. Penso che sia un buon sistema.
Il secondo compito importante di Dio è ascoltare le preghiere. Dio vede tutto e sente tutto ed è dappertutto, il che lo tiene piuttosto occupato. Perciò non dovreste fargli perdere tempo scavalcando i vostri genitori e chiedendogli qualcosa che loro vi hanno detto che non potete avere.
Gli atei sono persone che non credono in Dio. Non credo che ce ne siano nella nostra città, perlomeno fra quelli che vengono in chiesa.
Gesù è il Figlio di Dio. Lui faceva tutte quelle cose difficili, come camminare sull'acqua e compiere i miracoli e cercare di parlare di Dio a gente che non voleva ascoltare.
Adesso aiuta Suo Padre ascoltando le preghiere. Si può pregare tutte le volte che si vuole e si è sicuri di essere ascoltati perché hanno sistemato tutto in modo che Uno dei due è sempre in servizio.
Si dovrebbe andare sempre a catechismo perché fa felice Dio e se c'è qualcuno che è bello far felice è proprio Dio. Non saltate il catechismo per qualcosa che ritenete più divertente come andare al mare. È sbagliato.
Se non credete in Dio, oltre che essere atei, sarete anche molto soli, perché i vostri genitori non possono venire con voi dappertutto, Dio invece sì. È bello sapere che c'è quando si ha paura del buio o quando non si sa nuotare tanto bene e i ragazzi grandi ti buttano dove non tocchi.
Ma non si deve pensare sempre solo a quello che Dio può fare per noi.
Penso che qui mi ha messo Dio e che può riprendermi indietro quando vuole. Ecco perché credo in Dio".

                                                     D. BRUNO FERRERO sdb |  E-mail : bruno.ferrero@31gennaio.net


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