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           22 gennaio 2012  -  2a Domenica            |     Tempo Ordinario - Anno Liturgico B 
         Liturgia e Letture della Domenica       
|    Apppunti per la meditazione


+ Dal Vangelo secondo Marco


Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui. Parola del Signore

Provate a leggere le prime 10 pagine del Vangelo di Marco: Gesù si muove di continuo, passa da una parte all'altra, va avanti e indietro… non si ferma mai.
Gesù ha fretta. La prima cosa che dice è:

Il tempo è compiuto!
Per oltre 30 anni se ne è stato tranquillo nel suo villaggio. Adesso cosa è successo? Là al Giordano deve proprio aver visto qualcosa. Di sicuro l'esperienza dello Spirito gli ha spalancato una realtà nuova… così indicibile da fargli pensare che il tempo era davvero arrivato. L'aurora di Dio era davvero spuntata. Occorreva svegliarsi: bisognava avvertire tutti.
Certo Gesù deve ancora passare per il deserto: incontrare il regno delle tenebre che vuole uccidere l'aurora. Gesù deve capire qual è la portata del progetto di Dio, quali forze gigantesche sono in gioco. Deve percepire qual è la difficoltà del suo popolo, cosa deve superare per arrivare alla sua libertà; qual'è la strada da fare. Ma oramai non vede l'ora che questa meravigliosa luce risplenda in tutto il suo splendore, e corre a gridare: Il tempo è compiuto! Il tempo è compiuto!
Il tempo esattamente di che? Il tempo della venuta di Dio! Questa è la "buona notizia": Dio. Per farsi capire Gesù usa il linguaggio corrente:

Il Regno di Dio.
Il Regno, genericamente, per adesso, vuol dire la libertà, la pace, la vita nuova. Il miracolo della nuova vita. Ma presto si renderà chiaro che questa vita è quella di Dio, è Dio che si dona. Nientemeno. Dio si autocomunica!
E siccome Dio si comunica sovranamente - nessuno glie lo fa fare - allora non resta che… lasciarlo fare. Per questo l'invito è

Credete alla buona notizia.
Non state a discutere se è proprio vero o non è vero; se è giusto che Dio faccia così o non sarebbe meglio che facesse cosà; se prima non dovrebbe fare quest'altro, o… tutte le 1000 obiezioni e scuse per non fidarsi di lui. Perché se tu non credi che sta per succede qualcosa di grande, non succederà nulla. In qualche maniera lo facciamo succedere noi, anche se è opera di Dio, perché noi rendiamo il terreno adatto all'opera di Dio.
L'altra cosa che tocca a noi è diventare agenti per il Regno. Gesù ha bisogno di soci nell'impresa di pubblicità. I primi due li ha trovati in riva al "mare". Perché proprio sul mare? Forse aveva un senso. Mosè fu chiamato che pascolava il gregge e fu fatto pastore del suo popolo. Eliseo mentre arava il campo e fu mandato a dissodare Israele divenuto un gerbido. Questi galilei mentre pescano e sono fatti pescatori di uomini. Dio ti prende lì dove sei, come sei... parte da quel che sai fare, ma eleva il tuo mestiere a un piano immensamente superiore.
Bisogna arruolarsi. Non ti puoi tirare indietro. Come puoi, a Dio che ti offre se stesso, dire: un attimo… che finisco le mie faccende? Corri tra le sue braccia e da quelle più nessuno ti stacca. Come hanno fatto gli apostoli. Come ha fatto - prima di tutti - Gesù stesso, il primo chiamato, che là al Giordano ha compreso la sua identità di prediletto e non ha più mollato il Padre un millesimo di secondo.
Il tempo è compiuto, la vita nuova è spuntata. Che fai ancora attardato nei tuoi vecchi sogni inutili, mentre Dio ti offre il suo amore infinito?

                                                                                   D. Attilio GIOVANNINI sdb : E-mail: giovannini.attilio@gmail.com


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