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        15 aprile 2012  - 2a Domenica di Pasqua  |  Tempo di Pasqua - Anno Liturgico B       
      Liturgia e Letture della Domenica         
|  Sussidio per l'approfondimento spirituale


"La pace sia con voi!".

Bisogna aver provato grandi paure, angosce mortali per capire lo
stato d'animo degli Apostoli, chiusi dentro il Cenacolo a porte ben
sbarrate all'interno! Ora toccava a loro essere uccisi. Prima il
Pastore, poi le pecore. Commisero un errore enorme: mettere la
loro fiducia messianica nel Galileo crocifisso, sepolto. Chiunque
avesse bussato, sicuramente era un sicario mandato dal Sinedrio.
L'angoscia! L'ho provata in piena selva. Avevo un'unica certezza: la
morte sicura da un momento all'altro. Senza luna, senza torcia,
senza accompagnatori che mi avevano preceduto sul cammino di
Mayalàn, in Guatemala. Pioggia battente, continui spari attorno a
me, leopardi in agguato. Tremavo, in piedi, aspettando un tiro o un
coltello, una mano omicida. Notte di 12 ore di angoscia mortale. La
luce del mattino mi ha dato sicurezza.
Un piccolo gregge terrorizzato, asserragliato là dove il Pastore
aveva già donato Vita e Sangue. Ma LUI ormai non c'era più. Dieci
condannati a morte certa. Erano dodici: uno si era impiccato,
l'altro - Tommaso - forse si era cercato un rifugio migliore, più
lontano dal Tempio.
Era un giorno feriale, il lunedì degli Ebrei, dopo la loro Pasqua,
nella quale tra i tanti agnelli avevano sacrificato anche il vero
Agnello, ormai passato agli Inferi! Era sera, ci dice Giovanni. A
parte alcune apparizioni, molto discutibili, loro morivano di paura,
perchè LUI non c'era più.
Ed ecco un'irruzione travolgente: a porte chiuse un uomo compare
RITTO IN PIEDI; sta in mezzo al gruppo, non sfodera la spada.
Semplicemente un saluto augurale:
"LA PACE SIA CON VOI!".
La Pace - Gesù Risorto! - fa dileguare in un battibaleno l'angoscia
per la possibile morte. Con LUI non si muore più. Il Buon Pastore
ha avuto pietà, viscere di misericordia per quel piccolo gregge di
sbandati. All'angoscia subentra la PACE, la sicurezza che viene da
LUI, solo dalla sua presenza. E saranno poi mandati a tutto il
mondo ad annunciare questa presenza del Risorto per fugare
ovunque paure, angosce, disperazione, tristezza, e dare una
certezza: lo spettro della morte violenta o per disgrazia, o per
grave malattia, è fugato con la promessa di una VITA inattaccabile
dal male per sempre, già seminata misteriosamente dal Principe
della Pace nel cuore dell'uomo.
Giovanni Paolo II ha voluto dare un nuovo significato a questa
seconda domenica di Pasqua, detta - anni fa - prima domenica
dopo Pasqua (impropriamente!), oppure Domenica in albis, cui
aggiungere depositis: i battezzati nella notte pasquale portavano la
tunica bianca del loro battesimo per una settimana, per farsi
riconoscere dai fratelli, come nuove membra della Chiesa del
Risorto. In questa domenica esattamente deponevano la tunica
bianca per vestirsi come tutti gli altri.
Perchè il Beato Papa ha voluto chiamarla domenica della DIVINA
MISERICORDIA? Perchè divina? Anche le donne che hanno dei
figli o che amano davvero la vita hanno viscere di misericordia, un
arcano movimento viscerale che le spinge a qualsiasi sacrificio pur
di SALVARE LA VITA!
Ebbene, lo stesso Dio che ha fatto la donna è il Padre di tutta la
misericordia! Un Dio che ha una PASSIONE VISCERALE DI
AMORE per ogni uomo, soprattutto per coloro che sono
nell'angoscia della morte imminente o sovrastante!
Per farsi presente ad ogni persona ha inventato il sacerdozio di
servizio della Parola, del Pane e del Vino, dell'Olio Santo e
dell'Acqua che dà vita all'Umanità.
"RICEVETE LO SPIRITO SANTO" (Jo 20,22).
La passione per l'uomo viene inalata in alcune persone capaci di
amare coloro che vivono nelle tenebre e nella angoscia della morte,
alla quale prima o dopo arriveranno anche gli spavaldi che
dichiarano di non aver bisogno della Passione d'Amore del Padre e
del Figlio!
E i Sacerdoti diventano i distributori misericordiosi della Parola
che conforta, dell'Olio che lenisce i dolori, dell'Acqua che risana,
del Vino che dà allegria e pace.
Tutto ebbe inizio nella PRIMA PASQUA, che ormai avanza di
secolo in secolo, formando l'umanità nuova con un cuor solo e
un'anima sola, gente che ha piena fiducia nel Risorto, persone
umili che sanno che tutto viene da quel SOFFIO VITALE che Cristo
ha trasmesso ai 10 spauriti, che diventeranno audaci propagatori
del Cristo.
"E i discepoli GIOIRONO al vedere il Signore!".
Dall'angoscia alla gioia; dalla sfiducia, alla fiducia; dalla
pusillanimità alla parresìa, quel coraggio eroico e franco che
permette agli apostoli di aprire le porte del Cenacolo: il Risorto -
comunque vadano le cose - rimarrà per sempre con loro, e oggi con
noi! Il RISORTO con noi!
L'incredulo Tommaso - antenato di tanti di noi, increduli -
finalmente ha capito e ha creduto. Cosa aspettiamo a credere?

                                                                                                              D. Tiziano SOFIA sdb, E-mail: tiziano.sofia@libero.it


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