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 Anno Liturgico  B - 2009  

      TEMPO ORDINARIO - ANNO LITURGICO B     |  27a DOMENICA - 4 ottobre 2009
     LITURGIA e LETTURE DELLA DOMENICA      
|   Sussidio per l'Omelia


      PENSIERI, AFORISMI, CITAZIONI ...

""Il fatto più grave oggi non è la depravazione dei costumi, ma la perversione della mente. Le teste sono folli, come è folle una bussola che non sa più dove sia il Nord. Non c'è più un punto di riferimento. Non si sa più perché si vive e per chi si vive". P. BAILLON, vescovo di Verdun

"Il matrimonio deve combattere incessantemente un mostro che distrugge tutto: l'abitudine!". H. DE BALZAC

"L'amore che non vuol essere fedele è una grande menzogna detta non solo a parole, ma con tutto il corpo". Bernhard HARING

"Se si potessero rompere i contratti d'affari con la stessa facilità con la quale si vorrebbe rompere il vincolo matrimoniale, il mondo degli affari cadrebbe ben presto nel caos. Il modo con cui si affronta il problema del divorzio è un pericolo per tutta la struttura sociale del mondo" G. K. CHESTERTON.

"Mettersi insieme è un inizio; rimanere insieme è un progresso: lavorare insieme un successo" HENRY FORD.

"Vivi ogni giorno come se fosse un dono del cielo, perché lo è; e vivilo così pienamente come se fosse l'ultimo giorno sulla terra, perché potrebbe esserlo" IRVING PETITE.

"Dio è il pastore. Il dolore è il suo cane (talvolta ha il morso duro, ma è sempre per il bene)" RENÉ BAZIN.

       RIFLESSIONI VARIE ...


"La Parola di Dio di questa Domenica ci fa capire che è necessario "diventare come bambini" per entrare nel regno dei cieli, per poter comprendere la difficile, impegnativa proposta di Cristo. Solo chi si sente piccolo, chi crede nell'amore del Padre e si fida di lui, si trova nella disposizione giusta per accogliere i pensieri di Dio. Non tutti possono capirli, "ma solo coloro ai quali è stato concesso" (Mt 19,11), non i sapienti e gli intelligenti, ma i piccoli (Mt 11,25); per arrivare alla Vita "eterna", bisogna percorrere la via stretta.

"Dio contemplò quanto aveva fatto, ed ecco era cosa buona" (Gn 1,31), ma si accorse che l'uomo non era completamente felice. Adamo nonostante possegga il Paradiso terrestre, non è felice, perché "non appartiene a nessuno".

"Il nostro aiuto è nel nome del Signore": La donna è chiamata a rendere presente "Dio-aiuto", a fianco dell'uomo.
Il Dio "vasaio" (Is 64,7), ci dice che siamo argilla, ma siamo opera di Dio, e la donna è aiuto all'uomo per realizzare le opere di Dio.

Il vangelo ci richiama il "Progetto originale di Dio" nell'unione dell'uomo e della donna…
E i bambini che si fidano dei genitori, ci testimoniano che gli uomini e le donne devono fidarsi di Dio, perché è loro Padre e a loro vuole molto bene…
E il matrimonio, con Gesù diventa "sacramento", segno dell'amore, e possiamo capire la sua indissolubilità, se immaginiamo che gli Sposi e i Testimoni, nel momento in cui dopo la celebrazione firmano i documenti, intingono la penna nel sangue di Gesù, ed è Gesù allora che garantisce la grazia della loro fedeltà.

I bambini frutto di questa fedeltà, vanno rispettati e amati, e in questo ci aiuta non solo la grazia del Signore, ma anche il rispetto che chiede la fedeltà, e l'attenzione che l'umanità ha avuto per loro: I diritti dei Bambini fatta dall'ONU nel 1959 dicono "Il fanciullo ha diritto alla vita... all'amore..., all'educazione... al gioco... alla scuola... ecc."
Un affermazione popolare dice: "Il regalo migliore che un papà può fare ai suoi figli, è volere bene alla loro mamma"... e la frase si può capovolgere…

     ESEMPI UTILIZZABILI....



Se avessi la fortuna…
In una lettera di un dodicenne apparsa su un giornale di Los Angeles, si legge: "Se avessi la fortuna di parlare con Gesù gli direi di prendere il posto del giudice e di unire di nuovo i miei genitori". Un giudice stava infatti concedendo il divorzio ai suoi genitori. Purtroppo, in, tanti stati del mondo, la maggior parte dei giudici si preoccupa più di concedere i divorzi che di riconciliare i genitori.

Ogni bambino è unico
Una madre di famiglia numerosa, nell'Assise della famiglia del settembre del 1986 riferì quanto una madre di un figlio unico, le aveva detto: "Come farei ad amare tanti bambini? Io, che non ne ho che uno, faccio tanta fatica ad amarlo come si deve".
La madre di quella famiglia numerosa aveva risposto: "Per me, ogni figlio è unico, e ogni volta il mio cuore si dilata". - (RENÉ LAURENTIN, da Testimoni, Bologna, 1° maggio 1990, p. 5).

Casa di Bambola
In Casa di Bambola, Ibsen presenta una donna, Nora, che dopo otto anni di matrimonio si era accorta di aver vissuto con un marito che le era ormai divenuto estraneo in tutto. Allora, "per affermare la sua personalità" era fuggita abbandonando lo sposo e i figli.
Trent'anni più tardi un altro tragediografo, Cesare Viola, cercò di riprendere il filo di quella fuga in "Nora seconda". L'eroina di Ibsen è finita in tristissima solitudine a Capri, dove compare all'improvviso sua figlia Emmy, la quale, abbandonato il proprio marito, era fuggita lei pure con un amante, per poi passare ad altri amori in una miserabile abiezione: la vecchia Nora comprende le estreme conseguenze della sua smania di libertà: "tutto si è trasformato in povero pretesto per giustificare l'immoralità".
La sua fuga fu un errore, la sua vita un fallimento, le conseguenze irreparabili: "La famiglia non è un gioco di bambole".

Fiori d'arancio
Nel romanzo di Van der Meersch, Pescatori d'uomini, si trova una gioiosa scena matrimoniale in Belgio: sono le nozze di Mardyck, il coraggioso militante dell'Azione Cattolica che corona con le nozze il suo apostolato tra gli operai: e tutti i compagni di fabbrica si radunano per festeggiarlo, ricorrendo al vecchio inno: "Noi vogliam Dio nelle famiglie". Beh, non c'è niente da ridere: il segreto consiste proprio nel far rivivere sempre il sacramento con una presenza divina in tutte le nostre case.

                                                                  D. TOMMASO DURANTE sdb |  E-mail:  tduranteicp@pcn.net 

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