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 Anno Liturgico  B  



      TEMPO ORDINARIO - ANNO LITURGICO B |  7a DOMENICA: 22 Febbraio 2009
      LITURGIA MESSA della DOMENICA - LETTURE DELLA PAROLA DI DIO


ANTIFONA
DI INGRESSO

Confido, Signore, nella tua misericordia.
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza,
canti al Signore che mi ha beneficato. (Sal 13,6)

PREGHIERA
DI COLLETTA

Il tuo aiuto, Padre misericordioso, ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito, perché possiamo conoscere ciò che è conforme alla tua volontà e attuarlo nelle parole e nelle opere. Per il nostro...

PRIMA LETTURA
        Is 43,18... | Per amore di me stesso non ricordo più i tuoi peccati.

         Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Non ricordate più le cose passate,non pensate più alle cose antiche!
Ecco, io faccio una cosa nuova:proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada,immetterò fiumi nella steppa.
Il popolo che io ho plasmato per mecelebrerà le mie lodi.
Invece tu non mi hai invocato, o Giacobbe;anzi ti sei stancato di me, o Israele.
Tu mi hai dato molestia con i peccati,mi hai stancato con le tue iniquità.
Io, io cancello i tuoi misfatti per amore di me stesso,e non ricordo più i tuoi peccati».
Parola di Dio

Salmo responsoriale 
       Sal 40 | Rinnovaci, Signore, con il tuo perdono.

Beato l’uomo che ha cura del debole:
nel giorno della sventura il Signore lo libera.
Il Signore veglierà su di lui,
lo farà vivere beato sulla terra,
non lo abbandonerà in preda ai nemici.

Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore;
tu lo assisti quando giace ammalato.

Io ho detto: «Pietà di me, Signore,
guariscimi: contro di te ho peccato».

Per la mia integrità tu mi sostieni
e mi fai stare alla tua presenza per sempre.
Sia benedetto il Signore, Dio d’Israele,
da sempre e per sempre. Amen, amen.




SECONDA LETTURA
        2Cor 1,18-22 | Gesù non fu «sì» e «no», ma in lui vi fu il «sì».

          Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Dio è testimone che la nostra parola verso di voi non è «sì» e «no». Il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che abbiamo annunciato tra voi, io, Silvano e Timòteo, non fu «sì» e «no», ma in lui vi fu il «sì». Infatti tutte le promesse di Dio in lui sono «sì». Per questo attraverso di lui sale a Dio il nostro «Amen» per la sua gloria.
È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo e ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori.
Parola di Dio

ACCLAMAZIONE
AL  VANGELO

(Lc 4,18)  Alleluia, alleluia. Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,a proclamare ai prigionieri la liberazione. Alleluia.

           VANGELO             
       Mc 2,1-12 | Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati...

+ Dal Vangelo secondo Marco

Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella e sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».
Parola del Signore.

      PREGHIERA
      ALLE OFFERTE
Accogli, Signore, quest’offerta espressione della nostra fede; fa’ che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.

      ANTIFONA 
      ALLA COMUNIONE
Annunzierò tutte le tue meraviglie. In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo. (Sal 9,2-3)

      PREGHIERA
      DOPO COMUNIONE
Il pane che ci hai donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.



       
BREVE MEDITAZIONE


 
"Non abbiamo mai visto nulla di simile!" (Mc 2,12). Ciò che colma di stupore le folle di
Cafarnao, è la guarigione del paralitico operata da Gesù. Per quanto riguarda la remissione
dei peccati... gli scribi si irritano di fronte a quell'uomo che si arroga il privilegio divino di
perdonare le colpe; non capiscono che il Cristo ha liberato il corpo del paralitico per
dimostrare il proprio potere di liberare i cuori.
E noi? Forse la nostra reazione a una simile manifestazione di potenza sarebbe ambigua come
l'entusiasmo degli abitanti di Cafarnao. Se si presentasse l'occasione, faremmo la coda per
andare a farci guarire da Gesù. Ma per ottenere il perdono dei peccati non manifestiamo la
stessa premura. Troveremmo facilmente le parole per spiegare al divino taumaturgo la
malattia di cui soffriamo, il male acuto o cronico che ci tormenta. Ma quando si tratta di fare
una diagnosi sullo stato della nostra coscienza, sulla debolezza del nostro amore a Dio e ai
fratelli, le cose si complicano. Quante volte abbiamo snocciolato in confessione la solita
litania, che non dice nulla di noi stessi! E quanta fatica facciamo a riconoscere le nostre
debolezze e le nostre colpe di fronte a Dio e di fronte agli uomini! Troppo spesso ci siamo
accontentati di una tranquilla e acritica "buona coscienza"...
Tuttavia, se è vero che Gesù può cambiare i cuori, se è vero che egli è l'autore principale di
ogni riconciliazione, ed è venuto non per offrici una medicina da due soldi, ma per perdonarci,
per amarci di quell'amore folle di cui Dio solo è capace, come tutto potrebbe essere diverso!
"Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?" (Is 43,19).
                                                           

                                                                   (da "Vienna International Religious Centre") 

 
22 Febbraio 2009: 7a  Domenica | Tempo Ordinario B  - Omelie disponibili:
D. MARIO MORRA  -  Responsabile C.S.D.M. e Confessore in Basilica Maria A.
 D. ERMETE TESSORE -  Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice
*  LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente in Basilica Maria Ausiliatrice
*
  D. SEVERINO GALLO  (+) fu Confessore in Basilica Maria A. (da Repertorio Omelie)
Sussidio: D. TOMMASO DURANTE - Salesiano, Capellano FMA a Mornese/Alessandria

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