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 Anno Liturgico  B - 2009  

TEMPO di PASQUA - ANNO LITURGICO B     |  8a DOM.: Pentecoste - 31 maggio 2009
LITURGIA e LETTURE DELLA DOMENICA    
|   Sussidio per l'Omelia


PENSIERI, AFORISMI, CITAZIONI ...


"Ricordiamo questa acuta osservazione del Card. J. Ratzinger: "Il cristianesimo sarebbe morto nella culla se gli apostoli, per obbedire all'ordine di Cristo di evangelizzare tutto il mondo, si fossero subito riuniti in assemblea per elaborare dei sofisticati piani pastorali!". La forza della Chiesa non sono i progetti degli uomini, ma è il dono dello Spirito!

"Mi hanno chiesto: perché Lei è un uomo di speranza, nonostante gli smarrimenti di oggi? Ho risposto: perché credo nello Spirito Santo!". CARD. Leo Joseph SUENENS.

"Molto tempo prima che lo Spirito Santo divenisse un articolo del Credo, era una realtà vissuta nell'esperienza della Chiesa primitiva". Albert SCHWEITZER.

"Senza lo Spirito Santo, Dio è lontano, il Cristo resta nel passato, il Vangelo è lettera morta, la Chiesa è una semplice organizzazione, l'autorità è una dominazione, la missione è una propaganda... Ma nello Spirito Santo il Cristo risuscitato è presente, il Vangelo è potenza di vita, la Chiesa è comunione trinitaria, l'autorità è servizio liberatore, la missione è Pentecoste!". IGNATIOS Di LATAKIA, metropolita ortodosso.

"L'uomo è sicuramente un niente, ma un niente che può contenere Iddio" BEATO GIOVANNI TAULERO.

"Beati i cuori flessibili che non si spezzeranno mai" S. FRANCESCO Di SALES.

"Le persone e le cose umane, per amarle bisogna conoscerle. Le persone e le cose divine, per conoscerle, bisogna amarle" BLAISE PASCAL.

 RIFLESSIONI VARIE ...


Ci stiamo avvicinando alla "Solennità" di Pentecoste. E' la Festa che prepara gli Apostoli a diventare Annunciatori e Testimoni del Risorto. Mi piace pensare il Cenacolo come luogo di preghiera, di riflessione e di condivisione, nella certezza che "Qualcuno" stava guidando gli Apostoli, come Gesù aveva guidato gli ultimi anni della loro vita. Certamente Maria, la mamma di Gesù, e che ai piedi della croce è diventata mamma loro… e Madre della Chiesa, è presente non solo con la preghiera ma anche con il suo cuore materno, la sua testimonianza e preghiera…
In quell'Ambiente di Fede, di Ascolto e di preghiera gli Apostoli cominciano a riflettere sulla loro esperienza e dicono: "Gesù ha scelto dodici Apostoli, ora siamo in undici, che cosa dobbiamo fare… e ridiventano dodici con l'aggregazione di Mattia…, e pregano Gesù che non gli ha mai delusi, anche se si domandano che cosa succederà…

E Lo Spirito Santo che nel giorno di Pentecoste irrompe nella loro vita, cambia la loro Storia e la Storia del Mondo: nasce la Chiesa, e Maria diventa Madre della Chiesa.
Lo Spirito Santo non è sceso nel Cenacolo una volta per tutte, ma continua ad essere presente nella Chiesa e guidare ogni credente, se però si lascia guidare. E se qualche volta ci lamentiamo che le cose non vanno bene, soprattutto a livello di Chiesa è perché non abbiamo grande fiducia nello Spirito Santo.

Per opera dello Spirito Santo, la Chiesa madre ci fa nascere e ci educa come figli di Dio:

- Ci fa nascere come figli di Dio con il BATTESIMO.
- Ci fa crescere con la CONFERMAZIONE.
- Ci nutre con l'EUCARISTIA.
- Ci perdona con la RICONCILIAZIONE
- Ci cura con l'UNZIONE DEI MALATI.
- Ci prepara alla vita sociale con l'ORDINE SACRO, il MATRIMONIO CRISTIANO, oppure valorizzando i doni (i talenti) che abbiamo, aiutandoci a metterli a servizio dei Fratelli e del Mondo.

Mi piace pensare in questi giorni alle "Le Comunità Cristiane" alle "Famiglie Cristiane", che sanno pregare insieme, e confrontarsi insieme, per vivere e Testimoniare l'Esperienza dello Spirito Santo.

ESEMPI UTILIZZABILI....


La Chiesa, per il dono Dello Spirito è Madre:
Era il giorno della Cresima. I cresimandi erano allineati nella navata centrale della Chiesa. Il vescovo si sedette e, come spesso succede, cominciò a dialogare con i ragazzi. Chiamò una ragazza che si avvicino.
"Come ti chiami?" domandò il vescovo.
"Manuela", rispose la ragazza, molto emozionata.
"Dimmi, Manuela, cosa diciamo facendo il segno della croce?".
"Diciamo", l'aiutò il vescovo, sorridendo: "Nel nome del Padre, del Figlio e...".
"... e della Mamma!" concluse la ragazza.
E' una bellissima definizione dello Spirito Santo. Del resto Gesù lo chiama Consolatore e Paraclitico, cioè Colui sempre presente per prendere la difesa dei suoi discepoli e trarli d'impaccio. Colui che ricorda, guarisce e incoraggia... (B. FERRERO, C'è qualcuno lassù?
L.D.C. '93).

Lo Spirito Santo è letizia dello Spirito
Il principe Myskin è il protagonista di un romanzo di Dostojewskji (L'Idiota); il principe, "rientrando in albergo, vide una giovane donna del popolo la quale faceva il segno di croce sul petto al suo piccino ancora in fasce". "Che è stato?" domandò Myskin. "Signore, ha sorriso per la prima volta", rispose quella: "e quando una mamma vede per la prima volta ridere il suo bambino, se ne rallegra, come quando Dio scorge un peccatore pentito: allora bisogna che lo consacri"... Anche lo Spirito Santo consacra la gioia, suo "frutto" tra gli esseri razionali che entrano nel mondo della Grazia, cioè della partecipazione alla vita divina. Il riso risulta essere il primo sintomo della sua spiritualità, quindi della sua immortalità e della sua stessa possibilità di gioia infinita. Non si può sorridere senza una mozione dello Spirito Santo!

La Lampada d'argilla
L'uomo talvolta si comporta come l'intrepido eroe di Tagore, che portò all'aperto la sua lampada d'argilla gridando agli esseri che lo circondavano: "Io vi illuminerò il cammino". Ma al primo urto sulla strada - o nel combattimento? - la sua lampada si frantumò. Allora l'eroe ritornò nella notte più profonda e, abbandonando le sue arie di conquistatore e di guida presuntuosa, supplicò: "Illuminami tu, o Fuoco! poiché non era che argilla la custodia della mia luce"... Lo Spirito Santo che invochiamo nella festività di Pentecoste, è realmente quel fuoco indistruttibile che ci sostiene col suo calore, rinvigorendo ogni nostro passo e irradiando intorno ogni moto d'amore.

Maestro di Verità
Ascoltate come Bossuet ha riassunto l'assistenza di "quello Spirito di Verità" che ci istruirà su tutta la verità: "Oltre agli ammaestramenti che vengono dal di fuori, ognuno di noi ha bisogno di un maestro interiore: 1) per farci comprendere nell'intimo quel che dall'esterno ci è stato insegnato; 2) per farcelo ricordare impedendo che cada nella dimenticanza; 3) per farci amare la verità annunciata dal Cristo (farci ricordare gli insegnamenti di Cristo significa tenerli presenti alla mente mediante l'affetto che portiamo ad essi nell'intimo del cuore). Lo Spirito Santo, più che la scienza, ci ispira l'amore. Ed è appunto per mezzo suo che veniamo ammaestrati nella verità da Dio, come ha detto Gesù" (cf Meditazioni sul vangelo, vol. II, Brescia 1931, p. 217).


                                                            D. TOMMASO DURANTE sdb |  E-mail:  tduranteicp@pcn.net 

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