TEMPO di QUARESIMA - ANNO LITURGICO B | 6a DOMENICA: 05 Aprile 2009 LITURGIA e LETTURE DELLA DOMENICA | Sussidio per l'Omelia PENSIERI,
CITAZIONI, AFORISMI... "Il mondo è stanco di odio!". GANDHI. "Se dici: Fammi vedere il tuo Dio, io ti dirò: Fammi vedere l'uomo che è in te, e io ti mostrerò il mio Dio. Fammi vedere se gli occhi della tua anima vedono e le orecchie del tuo cuore ascoltano". S. TEOFILO Di ANTIOCHIA. "Chi non ama, non ha conosciuto Dio, perché Dio è Amore. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è Lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati". SAN GIOVANNI APOSTOLO. "Durch Leiden zu Freude" (attraverso il dolore verso la gioia) (BEETHOVEN). "Volete sapere perché l'uomo è tra le creature quella che più può soffrire? Perché ha come un piede nel finito e l'altro nell'infinito: è squartato non da quattro cavalli, come s'usava nei tempi più orribili, ma da due mondi" (LAMMENAIS). "Il più bello dei mari è quello che non navigammo. / Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. / I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti, / e quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto" (NAZIM HIKMET). RIFLESSIONI
Dobbiamo ricordarci che Gesù ha appena lavato i piedi ai suoi discepoli e istituito L'Eucaristia (cfr Vangelo di Giovanni). Possiamo dividere la Passione secondo Marco che leggiamo oggi in cinque grandi momenti. " Gesù
nell'orto (agonia-arresto); Come dobbiamo metterci davanti alla Passione. La personificazione
di diversi tipi di caratteri nel dramma della passione serve
ad un obiettivo religioso. Noi uditori o lettori siamo invitati
a partecipare, chiedendoci quale atteggiamento avremmo assunto
di fronte al processo e alla crocifissione di Gesù. "Non vi ho amato per scherzo".
Un giorno, ho trovato un modo particolare di spiegarmi. Chiedo la vostra comprensione ed indulgenza se ripeto qui, davanti alla Curia, una confessione che può suonare come un'eresia: perché amo i difetti di Gesù». 1° difetto: Gesù non ha buona memoria Sulla croce, durante la sua agonia, Gesù udì la voce del ladrone alla sua destra: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno» (Lc 23,42). Se fossi stato io, gli avrei risposto: «Non ti dimenticherò, ma i tuoi crimini devono essere espiati, almeno con 20 anni di purgatorio». E invece Gesù gli risponde: «Oggi sarai con me nel paradiso» (Lc 23,43). Egli dimentica tutti i peccati di quell'uomo. Analoga cosa avviene con la peccatrice che gli ha cosparso di profumo i piedi: Gesù non le chiede nulla sul suo passato scandaloso, ma dice semplicemente: «Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato» (Lc 7,47). La parabola del figliol prodigo ci racconta come questi, sulla via del ritorno alla casa paterna, prepara in cuor suo quello che dirà: «Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni» (Lc 15,18-19). Ma quando il padre lo vede arrivare da lontano, ha già dimenticato tutto, gli corre incontro, lo abbraccia, non gli lascia il tempo di pronunciare quel suo discorso e si rivolge ai servi che rimangono sbigottiti: «Portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita» (Lc 15,22-24). Gesù non ha una memoria come la mia; non solo perdona, e perdona ogni persona, ma dimentica pure che ha perdonato. 2° difetto: Gesù non conosce la matematica Se Gesù avesse sostenuto un esame di matematica, forse sarebbe stato bocciato. Lo dimostra la parabola della pecorella smarrita. Un pastore aveva cento pecore. Una di esse si smarrisce e senza indugi egli va a cercarla, lasciando le altre novantanove nel deserto. Ritrovatala, carica la povera creatura sulle sue spalle (cfr Lc 15,4-7). Per Gesù, uno equivale a novantanove, e forse anche di più! Chi accetterebbe mai questo? Ma la sua misericordia si estende di generazione in generazione... Quando si tratta di salvare una pecora smarrita, Gesù non si lascia scoraggiare da nessun rischio, da nessuna fatica. Contempliamo i suoi gesti pieni di compassione, quando siede presso il pozzo di Giacobbe e dialoga con la Samaritana, oppure quando vuole far sosta nella casa di Zaccheo! Quale semplicità che non conosce calcolo, quale amore per i peccatori! 3° difetto: Gesù non conosce la logica Una donna che ha dieci dramme ne perde una. Quindi, accende la lucerna per cercarla. Quando la trova, chiama le sue vicine e dice loro: «Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta» (cfr Lc 15,8- 10). E davvero illogico disturbare le sue amiche solo per una dramma! E poi, far festa per festeggiarne il ritrovamento! E per di più, invitando le sue amiche, spende ben più di una dramma! Neanche 10 dramme sarebbero sufficienti a coprire la spesa... Qui, possiamo davvero dire, con le parole di Pascal: «Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce». (B. Pascal, Pensèes, n. 477, in Oeuvres complètes, ed. J. Chevalier, Paris 1954). Gesù, a conclusione di quella parabola, svela la strana logica del suo cuore: «Così vi dico, c'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte» (Lc 15,10). 4° difetto: Gesù è un avventuriero Chi cura la pubblicità di una compagnia o si presenta come candidato alle elezioni prepara un programma ben preciso, con molte promesse. Nulla di simile
per Gesù. La sua propaganda, giudicata con l'occhio umano,
è votata al fallimento. Ai suoi apostoli, che hanno lasciato ogni cosa per lui, non assicura né il vitto né l'alloggio, ma solo la condivisione del suo stesso modo di vivere. Ad uno scriba desideroso di arruolarsi fra i suoi, risponde: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il figlio dell'uomo non ha dove posare il capo» (Mt 8,20). Il brano evangelico delle beatitudini, vero «autoritratto» di Gesù avventuriero dell'amore del Padre e dei fratelli, è dall'inizio alla fine un paradosso, anche se siamo abituati ad ascoltarlo: «Beati
i poveri in spirito....beati gli afflitti..., Ma i discepoli avevano fiducia in quel l'avventuriero. Da 2000 anni, e fino alla fine del mondo, non si esaurisce la schiera di coloro che hanno seguito Gesù. Basta guardare i santi di tutti i tempi. Molti di loro fanno parte di quella benedetta associazione di avventurieri. Senza indirizzo, senza telefono, senza fax ... ! 5° difetto: Gesù non si intende né di finanze né di economia Ricordiamo la parabola degli operai della vigna: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che usci all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Uscito poi verso le nove e verso mezzogiorno e verso le tre e ancora verso le cinque... li mandò nella sua vigna». La sera, incominciando dagli ultimi per finire con i primi, pagò un denaro a tutti quanti (cfr Mt 20,1-16). Se Gesù fosse nominato amministratore di una comunità o direttore di un'impresa, quelle istituzioni fallirebbero e andrebbero in bancarotta: come si fa a pagare a chi inizia a lavorare alle cinque del pomeriggio uno stipendio uguale a chi lavora sin dal mattino? Si tratta di una svista? O Gesù ha fatto male i conti? No! Lo fa di proposito, perché spiega -: «Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?». (Mons. Francísco Xavier Nguyen Van Thuan , Testimoni della Speranza, Città Nuova, Roma 2000, pp. 28-33). ESEMPI
UTILIZZABILI....
E DELLA
PASSIONE DEL SIGNORE TRIONFI DI CROCE NEL NOME
Di CRISTO IL RIMPROVERO D. TOMMASO DURANTE sdb | E-mail: tduranteicp@pcn.net
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