CONVERTITEVI
E CREDETE AL VANGELO
L'Evangelista Marco, in forma scarna
e scultorea, ci dà notizia dell'inizio della vita pubblica
di Gesù, e della sua predicazione per le strade di Palestina,
dopo aver trascorso 40 giorni nel deserto. Il vangelo che Gesù
predica, la "Buona notizia" che va annunziando è
tutta compresa nelle poche parole:
"Il
tempo è compiuto e
il regno di Dio è
vicino;
convertitevi e
credete al Vangelo".
"Il tempo è compiuto",
si è concluso cioè il tempo delle promesse da parte
di Dio, è giunto il tempo dell'avverarsi delle profezie,
nella persona di Gesù stesso. "Il regno di Dio è
vicino", è giunto cioè il momento in cui Dio
realizza in Gesù il suo progetto di salvezza per tutti
gli uomini. La possibilità della salvezza è offerta
a tutti, l'occasione è propizia, il momento è favorevole;
occorre prenderne coscienza e decidere di seguire Gesù.
La condizione indispensabile per
cogliere la salvezza ed entrare nel regno è quella di
convertirsi e di credere al Vangelo. È necessario cioè
cambiare mentalità e credere in ciò che Gesù
è venuto a dirci ed a rivelarci nel nome del Padre. È
necessario accogliere con piena disponibilità l'azione
salvifica che Gesù ha compiuto nella sua Pasqua, attraverso
cioè la sua passione, morte e risurrezione.
"Credere al Vangelo" richiede
prima di tutto una conoscenza adeguata del Vangelo stesso. Non
si può credere a ciò che non si conosce; ad una
conoscenza superficiale corrisponde necessariamente una fede
superficiale ed imperfetta. Per credere a ciò che Gesù
ha dimostrato di essere ed a ciò che ha annunciato, è
assolutamente necessario applicarsi ad una costante lettura e
meditazione personale del Vangelo.
In secondo luogo, "credere
al vangelo", comporta l'impegno sempre rinnovato a seguire
gli esempi di Gesù e a mettere in pratica il suo insegnamento.
E questo significa mettersi in un cammino di continua conversione,
perché alla luce del Vangelo facilmente troviamo tante
cose della nostra vita che non sono in linea con il progetto
di Dio, che non sono secondo il suo volere.
La Quaresima che abbiamo appena
iniziato, questo periodo di impegno in preparazione alla festa
della Pasqua, deve essere quindi per noi un cammino di autentica
conversione. Per questo dobbiamo chiederci seriamente se crediamo
veramente in Gesù, e se lo consideriamo il nostro unico
Maestro, oppure se ci lasciamo incantare da altri maestri e se
ci lasciamo guidare, nelle nostre scelte quotidiane, da altre
voci e mode.
Credere al malocchio, ai malefici,
all'influsso degli astri ed al potere del demonio sulla nostra
vita, è mancare di fede in Dio ed in Gesù Cristo
che ha vinto il maligno con la sua passione, morte e risurrezione.
Nel deserto Gesù vince Satana e le sue suggestioni facendo
continuo ricorso alla Parola di Dio, ed alla fede in Lui.
Esaminiamoci se la nostra condotta
di vita si ispira concretamente ai principi evangelici di sobrietà,
di amore e solidarietà, di giustizia e di onestà,
oppure se è modellata solo da ciò che è
comodo, o facile, da ciò che piace e torna a nostro esclusivo
interesse.
E perché il nostro esame
di coscienza non rischi di restare sterile ed inutile, scegliamo
qualche proposito pratico da attuare in questa quaresima. Diamoci
una regolata, ricuperiamo il senso cristiano della nostra vita;
stacchiamoci da qualche schiavitù che condiziona il nostro
modo di vivere, anche con qualche mortificazione volontaria nel
vitto e nel divertimento. Siamo attenti alle necessità
dei fratelli, quelli vicini e quelli più lontani. Non
siamo indifferenti alle tante iniziative di solidarietà
e di bene che ci vengono proposte in questo periodo di quaresima:
saremmo responsabili di non aver colto l'occasione che il Signore
ci offre per cambiare in meglio la nostra vita.
La Madonna, aperta sempre ad accogliere
la Parola del Signore, i nostri Santi, sensibili alle necessità
dei fratelli, ci aiutino a percorrere con impegno il cammino
di questa Quaresima, per giungere con gioia e rinnovati alla
Festa di Pasqua.
D. MARIO MORRA sdb