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 Anno Liturgico  B  



TEMPO DI NATALE - ANNO B   |  06 Gennaio 2009: EPIFANIA
LITURGIA DELLA DOMENICA  
|  Sussidio per l'Omelia


PENSIERI, CITAZIONI, AFORISMI UTILI....
"Celebrare l'epifania significa conferire alla Chiesa la sua dimensione universale. L'umanità tutta intera, è la famiglia umana il soggetto portante dell'economia della salvezza". M. D. CHENU.

"Il racconto che ha come protagonisti i magi è anche profezia di qualsiasi avventura cristiana. Loro hanno saputo decifrare un segno astrale e si sono messi in cammino. Per noi si tratta piuttosto di interpretare un segnale interiore, un'inquietudine, un'insoddisfazione... Comunque, resta fondamentale il dovere di muoversi...". Alessandro PRONZATO.

"Ci sono sempre numerosi re Erode abusivi da scartare, per mettersi in ginocchio dinanzi all'Unico Signore. Esiste l'idolatria di chi rifiuta Dio per servire gli idoli. Ma l'idolatria peggiore è quella di chi, avendo tradito Dio, Lo costringe a convivere con gli idoli divenuti ormai familiari e irrinunciabili". Alessasndro PRONZATO.

RIFLESSIONI VARIE…


Una storia di chiocciole
Noi tutti abbiamo conosciuto giardinieri appassionati del loro giardino. Ma quello del quale vi parlo li superava tutti. Conosceva ogni fiore, ogni farfalla adatta a ciascuno.
E la sera, quando la brezza muoveva dolcemente le foglie delle betulle, il buon giardiniere partecipava alla felicità di ciascuna, in quell'angolo di paradiso.
Ma un giorno tutto si guastò: in fondo al giardino il nostro uomo vide alcune chiocciole, infelici e scontente.
Forse non avevano da mangiare? Subito piantò un ciuffo d'insalata per ogni lumaca.
Nulla da fare. Tre di esse si contendevano la stessa lattuga, lasciando marcire le altre.
E quando una chiocciola incontrava un'altra, le faceva le corna ed esprimeva il suo disprezzo sputando una lunga, enorme bava.
La pace aveva abbandonato il cuore del buon giardiniere: " E' possibile, proprio nel mio giardino? " si chiedeva.
Allora incominciò a parlare ad ogni lumaca.
Ma quelle non capiscono la lingua dei giardinieri.
E il brav'uomo sospirava: " Se potessi diventare anch'io chiocciola! Parlerei loro nella loro lingua, dolcemente, con calma, e con tanta convinzione che troverebbero la felicità nel mio giardino ".
Devo continuare? E' sufficiente dire che c'è una distanza ben maggiore tra Dio e l'uomo di quanta ve. ne fosse tra il buon giardiniere e le lumache.
E che ciò che è impossibile per gli uomini è possibile per Dio.
Ma ci vuole un amore sconvolgente, a misura di Dio. (Da Jacques Low e Jacques Faisant: Parabole e Favole - Sei - pag 80-81)

ESEMPI UTILI....



Il viaggio dei Magi
Guardavano al cielo. Aspettavano una stella. Finalmente la videro: era nato il Messia Salvatore! Prepararono tutto per il viaggio i quattro Re Magi.
La gente diceva: - Siete degli illusi! Non troverete niente!
Altri consigliavano: - Siate saggi! Prima di partire, prendete più serie informazioni.
Altri ancora: - C'è proprio bisogno di recarsi di persona? Basta mandare un messaggio!
Ma essi partirono. Attraversarono il grande deserto, con un viaggio lungo, difficile, disperato; ma anche nei momenti più tristi continuarono a guardare la buona stella.
Finalmente arrivarono: s'inginocchiarono davanti al piccolo figlio di Maria, al Messia. Gli offrirono oro, perché era re; incenso, perché era Dio, e mirra, perché sapeva amare fino alla morte. Come furono ripagati? Il loro cuore, nel vedere il Signore, fu immerso nella gioia più grande.
- E il quarto re mago come andò a finire? - mi chiederà qualche curioso lettore?
Purtroppo nel grande deserto egli aveva perso la pista e gli amici. Fu costretto a vagare a lungo tra le dune, tanto che, durante un tramonto, non più sperando d'arrivare al Signore, aveva dato tutti i suoi beni ad un povero bimbo d'una famiglia di nomadi. Poi, perduta la stella, per anni errò da un'oasi all'altra.
Era ormai vecchio, quando giunse a Gerusalemme. Riconobbe il Messia, mentre portava la croce al Calvario. Gli si prostrò innanzi e pregò: - Perdonami, Signore, se mi son perso per strada e se a mani vuote e tardi sono giunto ad adorarti.
Gesù sofferente gli rispose: - Capita spesso quaggiù di perder la strada: ti perdono. Ma non dirmi che sei arrivato tardi, perché tu per primo mi hai dato i tuoi doni, quando bambino mi hai incontrato e beneficato nel deserto (...........).

Tre Tipi di donatori
"Ci sono tre tipi di donatori: la selce, la spugna e il favo di miele. Se volete tirar fuori qualche cosa dalla selce, dovete martellarla e ne trarrete schegge e scintille Se volete tirar fuori qualche cosa dalla spugna, dovrete strizzarla: e più la strizzate più acqua ricaverete (certa gente ha buon carattere e cede facilmente alla pressione). Il favo di miele invece si limita a traboccare per se stesso, con abbondanza e dolcezza. E tutti amano un donatore allegro. Siate un ilare donatore anche voi" (MAURO FERRERO).

                                                                             D. TOMMASO DURANTE sdb

                                                                      

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