TEMPO DI NATALE - ANNO
B | 25 DICEMBRE 2008: S. NATALE
LITURGIA DELLA
DOMENICA |
Sussidio per l'Omelia
PENSIERI,
AFORISMI UTILI....
"Il Natale: un
grande dono fatto a povera gente! Povera gente quella di tanti
anni fa... Povera gente sempre, anche se mutano gli imperi, le
civiltà, le economie". Primo MAZZOLARI
Questo è
il Natale: accorgersi di Gesù, accoglierlo nella vita
e lasciar continuare in noi la novità della santità
sbocciata come un inatteso miracolo nella povera mangiatoia di
Betlemme.
Un avvertimento però è doveroso: "Il limite
tra il prima di Cristo e il dopo Cristo non è un confine
tracciato nella storia o nel calendario, ma è un segno
interiore che attraversa il nostro cuore. Finché viviamo
nell'egoismo, siamo ancora oggi coloro che vivono prima di Cristo"
Card.
Joseph Ratzinger
L'uomo è
irragionevole, illogico, egocentrico: non importa, amalo.
Se fai il bene, diranno che lo fai per secondi fini egoistici:
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi, incontrerai chi ti ostacola: non
importa, realizzali.
Il bene che fai forse domani verrà dimenticato: non importa,
fa' il bene.
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile:
non importa, sii onesto e sincero.
Quello che hai costruito può essere distrutto: non importa,
costruisci.
La gente che hai aiutato, forse non te ne sarà grata:
non importa, aiutala.
Da' al mondo il meglio di te, e forse sarai preso a pedate: non
importa, dai il meglio di te. E sarai felice! MADRE TERESA Di CALCUTTA
RIFLESSIONI
VARIE
Non Festeggiamo un avvenimento ma il compleanno di Gesù,
perché si è fatto come noi per farci come Lui.
Per salutare il Bambino bisogna scomodarsi: si sono scomodati
i Pastori, si sono scomodati i magi, Il vecchio Simeone e la
Profetessa Anna l'hanno atteso e l'hanno incontrato
Anche noi siamo chiamati a incontrare Gesù
. Come?
Forse come l'Incantato
"L'incantato"
A Napoli, come in Provenza, tra le molte statuine del presepio,
se ne trova una curiosa. Rappresenta un uomo con le mani vuote,
le braccia aperte e il viso che esprime meraviglia. In Provenza
la chiamano 'la statuetta incantata'. A Napoli, il "pastore
meraviglioso".
La leggenda racconta che un giorno le statuine del presepio se
la presero con l"Incantato', perché non portava nessun
dono a Gesù: - Non hai vergogna? Vieni a Gesù e
non gli porti niente?!
Al che 'Incantato' non rispondeva: era tutto assorto nel guardare
il Bambino Gesù.
Poiché i rimproveri continuavano, Maria prese le sue difese
e disse: - Sembra che 'Incantato' venga a mani vuote da Gesù
e invece gli porta la cosa più bella: la sua meraviglia,
il suo stupore!
Questo vuoi dire che la grandezza di Dio e il suo amore lo incanta!
E concluse: - lì mondo sarà meraviglioso fin quando
ci saranno persone, come 'Incantato', capaci di meravigliarsi
dinanzi al Signore che, per amor nostro, si fa uomo come noi
per salvarci per renderci figli di Dio.
ESEMPI UTILI....
PRESEPIO IN TV
Il 14 febbraio 1958 Pio XII emanò un "breve pontificio"
intitolato Clarius explendescit (Splende più chiaramente)
con il quale proclamava S. Chiara d'Assisi patrona della Televisione.
Il patronato fu variamente interpretato anche nell'ambito ecclesiastico
e non destò molto interesse. E' curioso invece leggere
la motivazione con cui il Pontefice era giunto a una simile scelta
tra tutti i santi e le sante del Paradiso: "Come patrona
è stata richiesta S. Chiara" si legge nel breve,
"la quale, secondo la tradizione, in una notte di Natale,
ad Assisi, mentre giaceva malata in un letto del suo convento
udì, quasi fosse presente (quasi praesens adesset) i pii
canti, che durante le sacre cerimonie venivano eseguiti nella
chiesa francescana e vide il Presepe ivi allestito". Anche
noi dovremmo ripensare al Natale "come se fossimo presenti"
realmente a questo avvenimento che ha segnato una svolta nella
storia del mondo e ha iniziato la redenzione per la salvezza
universale.
RINASCITA
COL CRISTO
In un numero di Selezione del Reader's Digest 1958, uno scienziato
nordamericano raccontava di essere capitato in una tribù
di indios selvaggi, che abitava un'isola delle Antille e non
risultava neppure sulle carte geografiche. Inspiegabilmente venne
accolto con i segni della più grande venerazione: tutti
gli si appressavano, commossi, a baciargli le mani, cantavano
inni di gioia, gli portavano doni d'ogni genere. Lo scienziato
si fermò solo tre giorni perché voleva essere a
casa per Natale. Quando ripartì con un indio che parlava
spagnolo ebbe la spiegazione di quell'accoglienza straordinaria:
"Tu, sei Lui, non è vero?", gli chiese piano
il giovane che remava scendendo verso il mare... E gli spiegò
che un missionario aveva annunciato ai loro antenati il Vangelo,
promettendo loro che il Cristo sarebbe ritornato un giorno di
Natale lontano; avrebbe avuto gli occhi azzurri, la barba bionda,
la pelle bianca: proprio come lo scienziato yankee. L'avevano
scambiato per Gesù!... Però sarebbe bello se la
gente anche da noi potesse dire: "Tu, sei lui, non è
vero?".
D. TOMMASO DURANTE
sdb
Visita Nr.