TEMPO DI NATALE - ANNO B | 28 DIC. 2008
- Santa Famiglia LETTURE e LITURGIA DELLA
DOMENICA
Antifona
d'ingresso
I pastori si avviarono in fretta
e trovarono Maria e Giuseppe,
e il Bambino deposto nella mangiatoia. (Lc 2,16)
Colletta
O Dio, nostro Padre,
che nella santa Famiglia
ci hai dato un vero modello di vita,
fa che nelle nostre famiglie fioriscano
le stesse virtù e lo stesso amore,
perché, riuniti insieme nella tua casa,
possiamo godere la gioia senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Prima lettura |Gen
15,1-6; 21,1-3
Uno nato da te sarà tuo erede.
Dal libro
della Gènesi
In quei giorni, fu rivolta
ad Abram, in visione, questa parola del Signore: «Non temere,
Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto
grande». Rispose Abram: «Signore Dio, che cosa mi
darai? Io me ne vado senza figli e lerede della mia casa
è Elièzer di Damasco». Soggiunse Abram: «Ecco,
a me non hai dato discendenza e un mio domestico sarà
mio erede». Ed ecco, gli fu rivolta questa parola dal Signore:
«Non sarà costui il tuo erede, ma uno nato da te
sarà il tuo erede».
Poi lo condusse fuori e gli disse: «Guarda in cielo e conta
le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale
sarà la tua discendenza».
Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.
Il Signore visitò Sara, come aveva detto, e fece a Sara
come aveva promesso. Sara concepì e partorì ad
Abramo un figlio nella vecchiaia, nel tempo che Dio aveva fissato.
Abramo chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara
gli aveva partorito.
Parola
di Dio
Salmo responsoriale | Sal
104
Rit: Il Signore è fedele al suo patto.
Rendete grazie al Signore e
invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.
Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.
Ricordate le meraviglie che
ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,
voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
Si è sempre ricordato
della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dellalleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.
Seconda
lettura
| Eb 11,8.11-12.17-19
La fede di Abramo, di Sara e di Isacco.
Dalla lettera
agli Ebrei
Fratelli, per fede, Abramo,
chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva
ricevere in eredità, e partì senza sapere dove
andava.
Per fede, anche Sara, sebbene fuori delletà, ricevette
la possibilità di diventare madre, perché ritenne
degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da
un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque
una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia
che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare.
Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio
lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito
figlio, del quale era stato detto: «Mediante Isacco avrai
una tua discendenza». Egli pensava infatti che Dio è
capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe
anche come simbolo.
Parola
di Dio
Canto al
Vangelo
|(Eb 1,1.2)
Alleluia, alleluia.
Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti,
ultimamente, in questi giorni,
ha parlato a noi per mezzo del Figlio. Alleluia.
Vangelo | Lc
2,22-40
Il bambino cresceva, pieno di sapienza.
+ Dal Vangelo
secondo Luca
Quando furono compiuti i giorni
della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè,
[Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme
per presentarlo al Signore come è scritto nella
legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà
sacro al Signore» e per offrire in sacrificio una
coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge
del Signore.
Ora a Gerusalemme cera un uomo di nome Simeone, uomo giusto
e pio, che aspettava la consolazione dIsraele, e lo Spirito
Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato
che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo
del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e,
mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare
ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anchegli
lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che
si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre,
disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione
di molti in Israele e come segno di contraddizione e anche
a te una spada trafiggerà lanima , affinché
siano svelati i pensieri di molti cuori».
Cera anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle,
della tribù di Aser. Era molto avanzata in età,
aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio,
era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si
allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni
e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei
a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione
di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore,
fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret.
Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la
grazia di Dio era su di lui. Parola del Signore
Preghiera
sulle offerte
Accogli, Signore, questo sacrificio
di salvezza,
e per intercessione della Vergine Madre e di san Giuseppe,
fa che le nostre famiglie vivano nella tua amicizia e nella
tua pace.
Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
DEL NATALE II Nellincarnazione
Cristo reintegra luniverso
È veramente
cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare luniverso nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te lumanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...
Antifona
di comunione
Il nostro Dio è apparso
sulla terra,
e ha dimorato in mezzo a noi. (Bar 3,38)
Preghiera
dopo la comunione
Padre misericordioso, che ci
hai nutriti alla tua mensa
donaci di seguire gli esempi della santa Famiglia,
perché dopo le prove di questa vita
siamo associati alla sua gloria in cielo.
Per Cristo nostro Signore.
BREVE MEDITAZIONE

Il
mistero della vita di Gesù bambino con i suoi genitori:
la liturgia di oggi ci presenta una
meditazione tutta centrata sul Cristo, che interessa in modo
particolare le famiglie cristiane.
"Da dove viene il messia?", si domandavano i contemporanei
di "Gesù di Nazaret". Ignoravano la
sua nascita a Betlemme di Giuda; perciò si stupivano che
si presentasse come il messia uno che
veniva dalla Galilea. Matteo ripercorre quindi l'itinerario movimentato
dell'infanzia di Gesù: il suo
esodo come profugo in seguito alla minaccia di Erode, che costringe
i suoi genitori a rifugiarsi in
Egitto, dove Gesù rivive il destino del popolo eletto;
e infine il ritorno nel paese d'Israele e la
scelta di abitare a Nazaret, che giustifica il suo soprannome
(anno A). Fin dalla nascita, Gesù si
trova sotto il segno della croce.
Gli episodi della presentazione di Gesù al tempio (anno
B) e del suo ritrovamento a Gerusalemme,
durante il suo primo pellegrinaggio pasquale (anno C), sottolineano
entrambi la crescita "in
sapienza e in grazia" di un bambino dedito alla propria
missione fin dalla più giovane età. La sua
vocazione, dolorosa e gloriosa insieme, viene annunciata da Luca:
Gesù sarà "segno di
contraddizione", ma anche luce per i pagani e gloria del
suo popolo Israele. Nel tempio, a dodici
anni, il bambino vivrà anticipatamente il proprio destino
pasquale quando, perduto e ritrovato,
verrà scoperto il terzo giorno nella casa del Padre.
La santa famiglia non era una famiglia senza problemi. Maria
e Giuseppe hanno voluto
condividere la condizione di quel figlio sconcertante, seguendolo
passo per passo nella rivelazione
del suo mistero. Ed è proprio per questa loro disponibilità
totale che meritano tutta la nostra
ammirazione. (da "Vienna International
Religious Centre")
28 Dicembre 2008: Santa Famiglia | Tempo di NATALE B - OMELIE DISPONIBILI: *
D.
MARIO MORRA
- Responsabile C.S.D.M. e Confessore in
Basilica Maria A. * D.
ERMETE TESSORE
- Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice
* LUCA
DESSERAFINO
- Diacono Permanete in Basilica Maria Ausiliatrice * D.
SEVERINO GALLO (+) fu
Confessore in Basilica Maria A. (da Repertorio Omelie) * Sussidio:
D.
TOMMASO DURANTE - Salesiano, Capellano FMA a Mornese/Alessandria
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Visita Nr.
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