TEMPO DI AVVENTO | ANNO B
08 DICEMBRE 2008: 2a
DOM. | MARIA
IMMACOLATA
LITURGIA DELLA DOMENICA |
Sussidio per l'Omelia
Pensieri,
Citazioni, Aforismi
.
"La Sacra Scrittura
è sobria nei confronti di Maria; non bisogna però
ingannarsi su questo silenzio. Quando di una creatura si è
detto che è la Madre di Gesù e che Gesù
è Dio, non si può certo aggiungere altro a sua
lode e gloria". C. CHARLIER
"Combattendo
la Madre, si combatte sempre anche il Figlio. Maria è
la chiave di volta della dottrina cristiana". C. GREENE
"E' falso
pensare che alla Vergine Maria sia stata concessa una specie
di visione di ogni cosa. Al termine della vita, certamente sì,
ma non all'inizio. Ed è questa la sua grandezza, questo
ce la rende così vicina. Maria ha veramente dovuto vivere
di fede come noi. R. VOILLAUME.
"Se nella
terra scura i semi possono trasformarsi in magnifiche rose, che
cosa non può diventare il cuore umano nel suo lungo viaggio
verso le stelle?" (G. K. CHESTERTON).
Riflessioni
Varie
Per
salvare il Mondo Dio, dopo la disobbedienza di Adamo ed Eva,
ha chiesto l'obbedienza a una Ragazza, che fidandosi di Lui ha
saputo dire di sì: Il sì di Maria segna l'inizio
della Redenzione.
Il Signore per cambiare il Mondo ha bisogno di qualcuno che gli
dica dei Si incondizionati come ha fatto Maria, ed è forse
anche per questo che questa è la Solennità che
è servita come punto di partenza a tanti uomini e donne
di Dio, per costruire qualcosa di bello per la vita della Chiesa
e del Mondo, e anche don Bosco ci dice che la sua opera è
iniziata l'8 dicembre del 1841, quando ha avuto l'incontro con
Bartolomeo Garelli, e dopo la Messa ha recitato con Lui un'Ave
Maria.
A quest'Ave Maria ci tengo moltissimo, ed è per questo
che vi metto il dialogo di Don Bosco con Bartolomeo Garelli,
come lo trascrive don Teresio Bosco, e spero che dopo averlo
letto, anche voi recitiate con i vostri cari, con la Comunità
un'Ave Maria.
ASS. COOPERATORI
SALESIANI:
La Memoria
degli Inizi: Immacolata 1841
L'incontro di Don Bosco con Bartolomeo Garelli
G. Il mattino
dell'8 dicembre 1841, festa dell'Immacolata, Don Bosco stava
indossando i paramenti per celebrare la Messa nella chiesa di
San Francesco d'Assisi. Il sacrestano, vedendo un ragazzo in
un angolo, lo invitò a servire la Messa.
dB. "Non sono capace, non l'ho mai servita".
G. "Allora sei un bestione! Perché sei venuto in
sacrestia?" urlò infuriato il sacrestano rincorrendo
il povero ragazzo per picchiarlo. Don Bosco fermò con
decisione il sacrestano, dicendogli
dB: "Lo lasci stare, perché è un mio amico
e ho bisogno di parlare con lui".
G. Il sacrestano richiamò con buone maniere il ragazzo
che, mortificato e tremante si avvicinò a Don Bosco.
dB: "Vieni ad ascoltare la Messa. Dopo ho da parlarti di
un affare che ti farà piacere".
G. Più tardi infatti rassicurato il giovane il prete gli
parlò.
dB. Mio caro amico, come ti chiami: ?B. Bartolomeo Garelli.
dB. Di che paese sei? B. Di Asti.
dB. E' vivo tuo papà? B. No, è morto.
dB. E tua mamma? B. Anche lei è morta.
dB. Quanti anni hai? B. Sedici.
dB. Sai leggere e scrivere? B. Non so niente.
dB. Hai fatto la prima Comunione? B. Non ancora.
dB. E ti sei già confessato? B. Sì, ma quando
ero piccolo.
dB. E vai al catechismo? B. Non oso. Perché i ragazzi
più piccoli sanno rispondere alle domande, e io che sono
tanto grande non so niente. Ho vergogna.
dB. Se ti facessi un catechismo a parte, verresti ad ascoltarlo?
?B. Molto volentieri. dB. Anche in questo posto??B. Purché
non mi prendano a bastonate.
dB. Stai tranquillo, nessuno ti maltratterà. Anzi, ora
sei mio amico, e ti rispetteranno. Quando vuoi che cominciamo
il nostro catechismo? ?B. Quando lei vuole. dB. Stasera? ?B.
Va bene. dB. Anche subito? ?B. Con piacere.
G. Don Bosco s'inginocchia e recita un'Ave Maria. Quarantacinque
anni dopo, ai suoi Salesiani, dirà:
dB. "Tutte le benedizioni piovuteci dal cielo sono frutto
di quella prima Ave Maria detta con fervore e con retta intenzione".
G. Finita l'Ave Maria, Don Bosco si fa il segno di croce "per
cominciare", ma si accorge che Bartolomeo non lo fa, o meglio
fa un gesto che ricorda solo vagamente il segno della croce.
Allora, con dolcezza, glielo insegna bene. E gli spiega in dialetto
(sono astigiani tutte e due!) perché chiamiamo Dio "Padre".
Alla fine gli dice:
dB. Vorrei che venissi anche domenica prossima ?B. Volentieri.
dB. Ma non venire solo. Porta con te dei tuoi amici.
* E noi adesso
recitiamo con fede un'Ave Maria perché anche la nostra
azione Apostolica sia efficace
Esempi utili...
IO
SONO FIGLIA DI DIO
Maria Immacolata
ci rivela la nostra dignità divina: Padre Plus racconta
un episodio:
La figlia di Luigi XV re di Francia era una bambina capricciosa.
Una mattina fece le bizze. Prese i libri e li scaraventò
per terra.
L'etichetta di corte esigeva di chiamare quella bambina, anche
se monella, col titolo di Altezza. La maestra dignitosamente
le disse:
- Altezza, raccolga i libri.
- No, - rispose indispettita.
Poi volgendosi
all'insegnante: - Lei
non sa che io sono la figlia del Re?
L'insegnante, tranquilla: - Altezza, - rispose - la prego di considerare
che io sono figlia di Dio.
I NOMI DI
MARIA... SECONDO UN VESCOVO
Negli ultimi
due anni della sua vita, il compianto vescovo Tonino Bello (+ 1993), cominciò a
lodare Maria nella rubrica "La croce del Sud" della
rivista missionaria Nigrizia, chiamandola sempre con nomi diversi,
curiosi e ricchi di riferimenti contemporanei:
"Maria,
donna in attesa; Maria, donna accogliente; Maria, donna bellissima;
Maria, donna coraggiosa; Maria, donna del silenzio; Maria, donna
di frontiera; Maria, donna del primo sguardo; Maria, donna del
pane; Maria, donna nuova"... "Maria, donna piena di
grazia, senz'ombra di peccato, è la donna vestita di sole",
come la chiama l'autore dell'Apocalisse. È l'Immacolata.
INTERVISTA
CON LA MADONNA
Qualche anno
fa, la Radio Vaticana ha trasmesso un'intervista immaginaria
con la Vergine Immacolata, ponendole sulle labbra delle risposte
tratte dal Vangelo. Tra l'altro le si domandava: "Scusi,
Signora, quali consigli darebbe Lei ai cristiani del nostro tempo?".
Lei rispondeva, rifacendosi all'esperienza di Cana:
"Fate quanto Egli
vi dirà"...
"PREGA
PER NOI PECCATORI"
A conclusione
della sua serie di dipinti sulla vita di Maria Santissima, il
Tissot rappresenta la Madonna che dal Calvario si volge verso
occidente e scorge un mondo pieno di violenze, guerre, ingiustizie,
peccati. Triste risposta dell'umanità al sacrificio di
Croce e alla Redenzione del figlio di Dio! Ma la Madonna - che
è esente dal peccato - sembra non accorgersi di quell'incomprensione
e guarda verso l'alto, evocando speranza e mediazione. Il pittore
ha scritto sotto al quadro: "Ed ebbe compassione di quella
turba".
D. TOMMASO DURANTE
sdb
Visita Nr.