TEMPO DI AVVENTO | ANNO B
08 DICEMBRE 2008: 2a
DOM. | MARIA
IMMACOLATA
LITURGIA DELLA DOMENICA |
Omelia
IMMACOLATA
L'anno liturgico
propone, sia a livello individuale che a quello comunitario,la
celebrazione della solennità dell'Immacolata. Sorge spontanea
in ognuno di noi la domanda su che cosa significhi e che senso
abbia la festa celebrata l'8 dicembre.
Per quanto
riguarda il significato basta che noi consultiamo qualsiasi vocabolario
per sapere che l' Immacolata Concezione "è un dogma
cattolico secondo il quale la Madonna fu concepita esente dal
peccato originale".
Per la domanda
sul "senso" la questione è un po' più
ingarbugliata.
Essere esente
dal peccato originale vuol dire che nemmeno per un secondo della
sua esistenza terrena Maria è stata macchiata da qualsiasi
forma di "peccato".
Questo non
per virtù di proprietà magiche ma per libera scelta
della Madonna che è riuscita a far agire in sé
tutta la pienezza della Grazia divina. Lei è, infatti,
"piena di grazia", la Panaghia "tutta pura".
Noi, purtroppo, siamo pieni di noi stessi e ben lontani dal vivere
in pienezza la nostra fede.
E' del tutto
impensabile che il mistero dell'Incarnazione del Verbo abbia
la sua origine in una creatura ferita dal peccato. Questo non
vuol dire che Maria non sia stata mai tentata, semplicemente
significa che corrispondendo in pienezza alla Grazia ha sempre
superato la prova.
Non si è
lasciata ingannare dal serpente e non ha mai abboccato alle suggestioni
del Male spegnendone la pretesa di dominare il suo cuore e condizionare
la sua libertà.
Questo è
il senso del "Questa ti schiaccerà la testa"
della prima lettura. Così agendo, come ci ricorda Paolo
nella seconda lettura, Maria ha vissuto in pienezza, alla luce
del suo Figlio, la comune vocazione di "essere santi ed
immacolati al suo cospetto nella carità".
Solo nella
prospettiva di questa totale apertura alla Grazia possiamo capire
come sia possibile che un'adolescente di Nazareth trovi la forza
di rispondere: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga
in me quello che hai detto" ed accetti una gravidanza umanamente
incomprensibile ed esistenzialmente passibile di morte secondo
le usanze del tempo che non ammettevano maternità al di
fuori del matrimonio pena la lapidazione come è prescritto
in Dt 22, 20-21.
L'Immacolata
Concezione significa per noi la più totale e radicale
disponibilità umana a rendere possibile l'Incarnazione:
L'Ensarkosis, parola greca per incarnazione, non può essere
ridotta a sentimentalismo magico, ma , come per Maria, deve rappresentare
un punto di svolta nel nostro modo di vedere il mondo e di vivere
la vita.
L'Immacolata
Concezione non è una conoscenza di tipo normale. E' quella
conoscenza che si chiama fede. Solo chi ha una grande fede è
gravido di Dio come ci insegnano i santi.
Ma la totale
disponibilità di Maria nei riguardi di Dio
è
anche la nostra,
almeno a livello di "buona
intenzione"?
D. ERMETE TESSORE sdb
Visita Nr.