TEMPO DI AVVENTO | ANNO B
07 DICEMBRE 2008: 2a
DOMENICA
LITURGIA
DELLA DOMENICA | Sussidio per l'Omelia
PENSIERI,
CITAZIONI, AFORISMI...
"A un corridore che corre nella direzione
sbagliata non giova a nulla fare il massimo sforzo. E' necessario
che qualcuno lo induca a fare una conversione per andare nella
direzione opposta". E. SCHWEIZER
"I rabbini ricordano che
il termine Deserto si dice in ebraico Midbar, ossia Luogo della
Parola". A. ABECASSIS
"Noi dobbiamo essere come
il vetro: il vetro più è vetro e meno si vede.
Così dobbiamo essere noi: dobbiamo essere umili umili
per lasciar vedere Gesù in noi". MADRE TERESA di
Calcutta
"La bellezza è
la prova sperimentale che la divina Incarnazione è possibile"
(SIMONE WEIL).
"Il mio cuore è
una povera strada; malgrado ciò, Nostro Signore vi è
passato" (RENÉ BAZIN).
"Chi non si pone sotto
il peso della mortificazione, presto si piegherà sotto
il peso del vizio" (HENRI DOMINIQUE LACORDAIRE).
RIFLESSIONI
VARIE ...
Quanti Cristiani quando
pensano al Natale pensano alla neve
Qui è nevicato, ed è
stato utile veder le persone preparare la strada per uscir fuori
casa, e questo lavoro hanno dovuto farlo più di una volta.
Il Signore ci chiede di preparare la strada perché possa
arrivare fino a noi.
Che viene
a fare il Signore, se non l'accogli nel tuo cuore?
La vita è preparazione.
Quando una mamma aspetta un bambino, prepara tante cose.
Ci si prepara per un viaggio, per l'arrivo di una persona cara.
Ci si dovrebbe preparare per gli esami.
Nella domenica scorsa siamo stati invitati a vegliare. Vegliare
non significa solo guardare se qualcuno arriva, ma anche fare
tutto quello che occorre per essere pronti. Non basta sapere
che arriva Gesù, dobbiamo prepararci ad accoglierLo bene.
Dobbiamo
preparare il nostro cuore alla venuta di Gesù.
- Con la fede e l'amore di
Maria;
- con la docilità servizievole di Giuseppe;
- con le preghiere di Zaccaria ed Elisabetta;
- col desiderio sincero di Simeone e Anna;
- guardando il cielo, come i magi.
Che delusione, vedere partire
il treno, perché siamo arrivati in ritardo!
Che brutta figura, accogliere un ospite importante e non essere
pronti!
Che consigli ci dà S. Giovanni Battista?
ESEMPI UTILI...
PREPARIAMO UN PO' DI
PAGLIA PER LA CULLA DI GESU'!
Dopo un lungo periodo di vita
in comune, passato nello studio e nella meditazione, tre discepoli
avevano lasciato il vecchio maestro per incominciare la loro
missione nel mondo.
Dieci anni più tardi, i tre discepoli tornano a far visita
al maestro.
L'anziano monaco li fece accomodare intorno, perché gli
acciacchi ormai gli impedivano di alzarsi.
Ognuno cominciò a raccontare la propria esperienza. "Io",
cominciò il primo, con una punta di orgoglio, "ho
scritto tanti libri e venduto milioni di copie".
"Tu hai riempito il mondo di carta", disse il maestro.
"Io", prese a dire il secondo, con fierezza, "ho
predicato in migliaia di posti".
"Tu hai riempito il mondo di parole", disse il maestro.
Si fece avanti il terzo.
"Io ti ho portato questo cuscino perché tu possa
appoggiare le tue gambe malate", disse.
"Tu", sorrise il maestro, "tu hai trovato Dio".
I PASTORI
ALLA GROTTA DI BETLEMME
Si racconta che con i pastori
che accorsero alla grotta di Betlemme, ci fossero anche Adamo
ed Eva: avevano desiderato tanto il Salvatore!
Umili s'inginocchiarono fuori della grotta. Di tanto in tanto
guardano i doni sinceri che i pastori deponevano davanti al neonato
Signore.
Che dono gradito avrebbero potuto essi offrire a Gesù
bambino? Si guardarono in faccia e, quando ci fu un po' di quiete,
s'alzarono e s'avvicinarono all'Atteso dalle genti.
Si prostrarono profondamente, come per invocare la più
grande pietà.
Quando Maria li invitò a drizzarsi, avevano il pianto
negli occhi. Fu allora che Adamo si fece coraggio: estrasse dalla
sua bisaccia un frutto bellissimo, già morsicato: il frutto
del bene e del male del paradiso perduto e pregò così:
- Signore, perdona: non abbiamo altro da offrirti che il nostro
peccato!
Fu Maria che prese dalle mani di Adamo quel dono e lo depose
ai piedi del Figlio.
Quando Maria accompagnò Adamo ed Eva all'ingresso della
grotta erano uomini nuovi!.
LA STRADA
Di DIO
Si racconta che Michelangelo,
invitato a firmare col suo nome le pitture con cui aveva affrescato
la Cappella Sistina, vi scrisse soltanto un'alfa e una omèga,
cioè la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco,
quasi a indicare che in realtà solo Dio, principio e fine
di ogni cosa, aveva ispirato la traccia di quei segni e di quei
colori. L'Avvento ci suggerisce di cercare solo la strada di
Dio per rinascere alla vita di Grazia.
ANDATA E
RITORNO
I trovatori medievali narrano
di quel cavaliere innamorato che salutava la sua bella prima
di partire per le sue imprese:
"Perché partite, mio Signore?" chiedeva lei.
E lui rispondeva:
"Per ritornare!" indicando così che ogni ideale
e ogni aspirazione all'eroismo aveva come oggetto solo l'amore
di quella dama da compiacere. Quando la Chiesa ci ripete di preparare
le strade, oggi vuole sottintendere che dobbiamo preparare le
vie del ritorno di Gesù fra noi, oppure, chissà?,
l'ultimo viaggio per ognuno di noi.
NELLO SPIRITO
DI ELlA
I richiami dell'antico profeta
perché Israele abbandonasse l'idolatria e ritornasse al
vero Dio erano accompagnati da miracoli strepitosi; l'ammonimento
di Giovanni Battista non è garantito da alcun miracolo:
basta la sua testimonianza in una vita di austerità e
rinuncia, con la massima fiducia nell'aiuto di Dio. A questo
proposito, Carlo Viglino narrava di un padre di famiglia, milanese,
il quale gli confidò un giorno: "Io, quando gli affari
vanno male, non mi arrabbio più. Un quarto lo metto a
posto io: altri due quarti li mette a posto la Provvidenza".
"Già", disse lo scrittore: "e l'ultimo
quarto?". "Quello va a posto da sé", e
soggiunse: "voglio dire che il Signore, senza farsi accorgere,
trova modo di pensare anche a quello. Se ha promesso il Paradiso
a un tipo come me, vuoi che si dimentichi di aggiustare le faccende
per i miei figlioli?".
D. TOMMASO DURANTE
sdb
Visita Nr.