TEMPO DI AVVENTO | ANNO B
30 NOVEMBRE 2008: 1a
DOMENICA
LITURGIA
DELLA DOMENICA | Omelia

Pensieri,
Citazioni, Aforismi
.
"Il credente non è
uno che viaggia col calendario in mano. Semmai ha in mano la
bussola. Cristo ci dà la direzione del cammino".
A. PRONZATO
'La colpa del cristiano non
è quella di non essere informato. Ma quella di non essere
preparato. Dunque, al posto della curiosità, Cristo raccomanda
la vigilanza". A. PRONZATO
" Sull'esempio del gallo;
come dice un simpatico proverbio: "Il gallo sveglia se stesso,
prima di svegliare gli altri".
" Dietrich Bonhoeffer,
ha scritto: "L'attesa delle ultime cose implica l'impegno
per le penultime".
"A differenza degli ideologi
e dei capi militari, Dio non conta gli esseri umani a masse,
non li stipa come aringhe dentro un barile. Dio sa contare soltanto
fino a uno" (ANDRÉ FROISSARD).
"Come il riflesso del
cielo nel mare ha la profondità della volta celeste, così
Cristo è in ogni istante Dio e Uomo" (SOREN KIERKEGAARD).
Riflessioni
Varie
La vita è tutta un'attesa. Si freme nell'attesa d'un'importante
partita, d'una bella gita, delle vacanze, di diventare grandi.
Immaginiamo la gioiosa attesa dell'arrivo d'una persona cara,
da tempo lontana.
Quali sono i sentimenti del cuore? Quali sono i preparativi?
Attenti! Gesù è
venuto - viene, - verrà. Beato chi di noi l'accoglierà!
Siamo in avvento, cioè nella gioiosa attesa della venuta
di Gesù tra noi.
Il sacerdote è vestito di viola - invito alla conversione
- perché dobbiamo prepararci con serietà a questa
venuta: è decisiva.
Gesù-Messia è venuto! Quando? Come? I pii Ebrei,
'umili e penitenti' come Giovanni Battista, lo attendevano.
Gesù viene a noi ogni giorno! Come? Gesù viene
a noi in questo Natale! Come prepararci? Gesù viene durante
la celebrazione eucaristica.
In ogni Messa, dopo la consacrazione,
diciamo di essere nell'attesa. Con quali parole? Nell'attesa
della tua venuta? Quale venuta?
Con quali parole del 'Credo' viene indicata questa venuta definitiva
nella gloria?
Gesù è venuto, viene, verrà perché...
vuole essere sempre l'Emanuele, il Dio con noi.
Come aspettare Gesù? Come servi vigilanti, generosi, operosi!
(cf. Vangelo). Giriamo le 'antenne' del nostro cuore verso Gesù.
L'attesa non è solamente nostra, ma anche di Dio, che
ci aspetta!
Esempi utili...
LAMENTO
NEL DESERTO
Il padre Lavoud ha raccontato
agli universitari di Friburgo che, quando si trovò per
la prima volta, di notte, nel deserto di Giuda, in Palestina,
udì un mormorio sommesso e doloroso che veniva dalle dune,
come portato dal vento. Allarmato, chiese all'ebreo che l'accompagnava:
"E questo che cos'è?". "Nulla", rispose
placida la guida: "è il deserto che si lamenta".
"Ma come mai? Perché?". "Si lamenta"
- fu la suggestiva risposta - "di non essere più
un fertile terreno, non so, un campo, o una verde prateria".
Questo lamento dovrebbe levarsi anche oggi da molte anime, che
dimenticandosi di Cristo e del suo amore, si sono inaridite,
e sono ormai sterili e immiserite come pietre inutili nel deserto...
La Chiesa ci avverte che la rinascita è sempre possibile.
Nostro Signore viene. Ed è vicino.
UN POVERO
ACCOGLIENTE E RICOMPENSATO
San Felice diceva spesso che
Dio si comporta come quel sovrano che, viaggiando solitario ed
in incognito, incappò in un uragano e chiese di ripararsi
in varie case: ma tutti lo respingevano, finché arrivò
ad una povera capanna spoglia e misera dove abitava il più
povero dei suoi sudditi. Costui non solo aprì la porta
per ripararlo dalla grandine, ma volle ristorarlo, accendergli
un po' di fuoco, asciugarlo e cedergli il suo giaciglio perché
si riposasse.
Allora il Gran Re, mostrando una borsa piena d'oro, gli disse:
"Avevo stabilito di dividere le mie ricchezze con qualcuno
dei miei sudditi, e nessuno ha voluto accogliermi. Tu invece,
non solo mi hai riparato dall'uragano, ma mi hai offerto tutto
con generosità, hai condiviso con me la tua casa, il cibo,
il fuoco e il letto. Per questo sarai considerato come figlio
del Re. Ne hai la stoffa. Sei del suo stesso sangue. Sei misericordioso
come lui".
DOVE DIO
CI DA' APPUNTAMENTO
"Due monaci lessero in
un antico volume che all'estremità della terra si trovava
un luogo in cui cielo e terra si toccano. Decisero allora di
partire per andarlo a cercare e di non tornare fino a quando
non lo avessero trovato. Peregrinarono cosi per tutta la terra,
affrontando pericoli senza numero, soffrirono tutte le privazioni
che un simile peregrinare comporta e tutte le tentazioni che
possono stornare un uomo dal suo intento. Avevano letto che doveva
esserci, nel punto cercato, una porta a cui bastava picchiare
per trovarsi davanti a Dio. Finalmente trovarono ciò che
cercavano, bussarono a quella porta con il cuore tremante di
emozione, la videro aprirsi e quando varcarono la sua soglia
si ritrovarono a casa, nella loro cella. Allora compresero: il
luogo in cui cielo e terra si toccano si trova su questa terra,
là dove Iddio ci ha posti!". - (D. ZANELLA, Idee
e attività vocazionali pratiche, Leumann 1991, p. 101).
D. TOMMASO DURANTE
sdb
Visita Nr.