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 Anno Liturgico  A  

    TEMPO ORDINARIO | ANNO A /
   
23 NOVEMBRE 2008: 34a DOMENICA: CRISTO RE
   LITURGIA DELLA DOMENICA | Sussidio per l'Omelia



    
PENSIERI - CITAZIONI - AFORISMI UTILI PER....

1 "Dio è proprio là dove non sembrerebbe a nessuno di doverlo trovare. Dio è proprio là, dove non sembra essere Dio: come sulla Croce! E' proprio lui, quando pare impossibile che sia lui. A. PRONZATO
2
"Nell'Eucaristia abbiamo Cristo sotto le apparenze del pane, ma qui nei quartieri poveri, nei corpi disfatti, nei bambini noi vediamo Cristo e lo tocchiamo". MADRE TERESA Di CALCUTTA.
3
"Io credo che l'uomo non abbia bisogno di droga e di illusioni, ma di verità e di amore.
Io credo che il vero benessere deve essere prima nell'anima e poi nelle tasche.
Io credo che l'ingiustizia è inevitabile se uno non vede le cose come Dio ci ha insegnato a vederle". G. PAPINI.
4 "Non siamo Chiesa per ancorarla a piccole sponde provvisorie: lo siamo per portarla avanti". CARD. ANASTASIO BALLESTRERO.
5 "E' una tentazione fortissima per i cristiani quella di sedere, commossi, davanti al bei paesaggi teologici, mentre la carovana umana prosegue la sua marcia con i piedi sul fuoco". EDOUARD MOUNIER

 RIFLESSIONI VARIE.... e SUSSIDI....

Il dono del battesimo ha fatto di noi credenti: un popolo di Re, Sacerdoti e Profeti. Re, dobbiamo imparare a comandare a noi stessi.
Sacerdoti, dobbiamo saper offrire il lavoro, la professione della nostra vita al Signore…
Profeti, dobbiamo con l'esempio saper indicare la strada dell'Amore a quanti incontriamo….

All'uscita d'uno spettacolo diurno di un circo, passavo davanti ad un gruppo di bambini che aspettavano alla fermata dell'autobus, ognuno con il suo palloncino colorato.
Ad un tratto lo spago di un palloncino rosso sfuggì ad un piccolo di quattro anni. Il visetto del bambino si raggrinzò per il dolore della perdita.
Il compagno, che gli stava accanto, se n'accorse, aprì la mano e lasciò andare anche il suo palloncino.
In pochi secondi una ventina di palloncini colorati salivano al cielo, mentre il piccolo, con le gote ancor umide di pianto, rideva felice con gli altri di quel meraviglioso spettacolo.
K. LAGEMANN, in Selezione).

L'ultimo esame lo faremo sull'Amore: "Venite, benedetti dal Padre mio, ricevete in eredità il Regno, perché ... avete saputo amare!".

Madre Teresa, negli ultimi anni della vita, quando parlava ai ragazzi che facevano la prima Comunione diceva anche: "Cari Ragazzi quel giorno fate anche la vostra seconda prima Comunione, andando a trovare una persona in difficoltà e portando il vostro incoraggiamento: non c'è differenza tra quel Gesù che avete ricevuto nell'Eucaristia, e quel Gesù che rallegrate con la vostra visita…
Ed ecco un fatto capitato alla stessa Madre Teresa: "Una sera un uomo venne a casa nostra per parlarci di una famiglia indù con otto figli: non avevano mangiato niente da alcuni giorni. Chiedeva se potevamo fare qualcosa. Così io presi un po' di riso e andai.
Vidi gli occhi dei bambini che luccicavano per la fame.
La madre prese il riso dalle mie mani e lo divise in due parti; poi prese uno di quei mucchietti e uscì.
Quando ritornò le chiesi dove fosse andata e che cosa avesse fatto di quel riso. E lei mi disse: "Anche loro sono Affamati".
Sapeva che i vicini della porta accanto, musulmani, si trovavano nelle stesse condizioni e avevano fame.
Fui sorpresa non tanto dal fatto che quella donna avesse pensato subito a donare, quanto dal fatto che era già a conoscenza della situazione dei vicini. Generalmente, nella sofferenza e nel momento di bisogno, noi non pensiamo agli altri. Ed ecco invece questa donna meravigliosa che, debole per non aver mangiato da giorni, ha il coraggio di amare e donare gli altri, dividendo quel po' di bene di cui può disporre.
Molti mi chiedono quando cesserà la fame nel mondo; e io rispondo: "Quando tu ed io cominceremo a dividere quello che C'è". [MADRE, TERESA di Calcutta in "Popoli e missioni", 1985, nov., p. 52].

Avete mai provato l'intima commozione che invade l'anima, quando si riesce a portare un po' di gioia là dove regnava la tristezza? Siete mai penetrati nel giorno di Natale in una di quelle soffitte o di quelle catapecchie, dove tante volte si nascondevano i drammi più neri della miseria umana?
... Ricordo un episodio, che per me è il più bello tra quanti ne ho vissuto. Ad Ancona, predicando in Duomo la quaresima, mi ero preoccupato di preparare anche la Pasqua dei carcerati e degli ospiti del riformatorio. Fu proprio qui, dopo la comunione pasquale, che provai una grande emozione. Le dame della "Conferenza di S. Vincenzo" prepararono e distribuirono la colazione. Mi trovavo accanto ad una di esse, che, dopo avere deposto un'abbondante razione di biscotti accanto a un bimbo vivacissimo e avergli colmato fino all'orlo il grosso tazzone di cioccolato, gli posò la mano sul capo e afferrando la zuccheriera, gli chiese con molta dolcezza: "Assaggia un po' se c'è abbastanza zucchero". Il bimbo, che già si era chinato con avidità sulla tazza, si volse di scatto, verso la signora, che attendeva la risposta. La fissò con intensità. Poi scoppiò a piangere. Ci chinammo tutti e due su di lui: "che hai?". Con voce rotta dai singhiozzi, fissando la signora, il bimbo rispose: "Nessuno mi ha mai detto così! ".
A me spuntarono le lacrime; alla signora sfuggì di mano la zuccheriera. Una frase buona rivolta a chi non aveva ricordo d'averne mai udita una in vita sua! (GIROLAMO BERRUTI, da I Vostri morti, ed. Domenicane italiane, Napoli, 1967, p. 85).

ESEMPI UTILI PER L'OMELIA O PER....

SAREMO GIUDICATI SULL'AMORE

Nella cripta dove si custodiscono i resti di S. Francesco d'Assisi, arde continuamente una lampada il cui olio è procurato a turno da tutti i comuni italiani. Sulla lampada sta scritto: "Altro non è ch'un raggio di sua luce". Nella festa di Cristo Re giova ricordare che ogni atto di amore "altro non è ch'un raggio di sua luce", ossia del suo stesso Amore.

A metà del secolo scorso, un bravo "uomo di Dio" doveva recarsi urgentemente in una città italiana, e visto che non aveva prenotato da nessuna parte, chiese ospitalità per le due notti che restava in quella città a una Comunità religiosa. Non fu trattato molto bene. Gli fu data una stanza che era nel sottotetto della casa.
Prima di partire ringraziò e lasciò un offerta per il disturbo. Questo Santo uomo morì, e alcuni anni dopo venne avviata la causa di beatificazione… e fu dichiarato beato.
Alla sua beatificazione era presente anche un religioso della Comunità che l'aveva ospitato e raccontava il fatto… e concludeva: "Se avessimo saputo che era santo, gli avremmo dato la camera più bella che c'era". E Gesù ha detto: qualsiasi cosa fate al più piccolo dei fratell

                                                                              D. TOMMASO DURANTE sdb


                                                                      

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