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TEMPO ORDINARIO | ANNO A /
01 NOVEMBRE 2008: Festa di TUTTI I SANTI
LITURGIA DELLA DOMENICA | Sussidio per l'Omelia
PENSIERI - CITAZIONI - AFORISMI UTILI PER....1 "La Chiesa ha bisogno di riformatori, ma nel senso che debbono essere veramente riformatori, non distruttori o sovvertitori: e solo un santo è capace di riformare senza distruggere e senza sovvertire. Perché il santo non comincia la riforma della Chiesa dall'esterno, bensì dall'interno, cioè da se stesso".
Nazareno FABBRETTI
2 "Sapete che sono diventato cristiano perché il cristianesimo mi è apparso come la religione de volti? (Cioè la religione, che dà valore ad ogni persona)". PATRIARCA ATENAGORA
3 "Rimani con me, Gesù, ed io comincerò a brillare come brilli tu e ad essere luce per altri. Fa' che io predichi te senza predicare con le parole, ma con l'esempio e con la somiglianza visibile dei tuoi santi e la pienezza evidente dell'amore che il mio cuore sente per te, mio Gesù, luce dell'anima".
John Henry NEWMAN.
4 Anche la santità è una tentazione ", osservava J. Anouilh: Una delle poche tentazioni che riusciamo a combattere efficacemente.
5 "Se la tua piramide non culmina in Dio, non ha alcun senso" ANTOINE DE SAINT-EXUPERY
6 ""La provvidenza proporziona benignamente la croce sulle spalle: a un pigmeo non fa portare altro che delle pagliuzze". ALFANO VASER)
7 "Se Cristo ti chiama, non trovi più riposo". CHARLES PEGUYRIFLESSIONI VARIE.... e SUSSIDI....
SEPPELLIAMO I RIFIUTI
Un nipotino del beato Contardo Ferrini aveva l'abitudine di rispondere sempre "no" a qualsiasi richiesta. Quando poi faceva i capricci, i "no" piovevano in gran numero. Il Ferrini, dopo che un giorno la sequela dei "no" a ogni domanda s'era ancora infoltita, si alzò accigliato e mostrò il suo scontento al bambino che subito stette zitto. Allora lo zio si avviò alla porta del giardino e disse: "Andiamo a seppellire i no". E il nipotino dietro. Arrivati al giardino, il Ferrini scavò una piccola buca: "Vedi?", mormorò, "qui ci mettiamo il povero 'no', e tu non lo dirai più". Ricoprì con la terra e se ne tornò in casa avvertendo che "il no era seppellito per sempre". Il bambino rimase pensieroso: la sua piccola coscienza era stata scossa (Cf. M. PELLEGRINO, Vita del prof. Contardo Ferrini, Torino 1928, p. 48). Seppelliamo anche noi il nostro rifiuto alla santità. Ascoltiamo la voce del Signore che chiama; e rispondiamo "sì".
LE PORTE DEL PARADISO
Il lavoro di perfezionamento di un'anima può essere lungo o breve, e non importa quanto durerà: tanto è sempre soltanto per merito del sangue di Cristo che si arriva alla sommità. Da soli non sapremmo terminare mai nulla: pensiamo a quanto opere famose non sono state portate a compimento, a cominciare dalla torre di Babele sino all'immagine della Bellezza che Apelle lasciò interrotta, dalla stessa Summa Theologica di S. Tommaso d'Aquino alla facciata della basilica di S. Petronio a Bologna, dai famosi "Prigionieri" di Michelangelo, solamente abbozzati e ancora prigionieri nel marmo fino alla "Sinfonia in La Minore", di Schubert, I"'Incompiuta" per eccellenza. Ma noi con la grazia di Dio possiamo superare ogni debolezza e incompletezza. Del resto, come diceva S. Caterina da Siena: Il paradiso? Ma il paradiso non ha porte: entrarvi può chi se lo vuole".
Non sono tutti santi alla stessa maniera: altro è un martire generoso come padre Massimiliano Kolbe o un testimone come Francesco d'Assisi, e altro un furfantello (il ladrone) che domanda perdono a Dio all'ultimo momento. I ragazzini potrebbero farci un paragone sportivo: esistono i grandi campioni di Serie A, e poi quelli di B, e poi gli altri... Forse è più facile capire che anche noi siamo chiamati alla Santità.
Ci aiutiamo ad andare in Paradiso.
ESEMPI UTILI PER L'OMELIA O PER....
Nella tradizione salesiana si racconta che il chierico Aime era a Valdocco e a vent'anni si è ammalato gravemente.Don Bosco va a visitarlo in infermeria e gli dice: "Caro don Aime, vuoi andare in Paradiso adesso, o vuoi arrivarci al compimento del tuo sessantesimo anno. Don Aime, rispond: Caro don Bosco l'Eternità è eterna, e me la posso godere tutta anche dal sessantesimo anno in poi. E guarisce, diventa sacerdote. Quando il beato don Rinaldi viene chiamato dalla Spagna per essere prefetto della Congregazione lo sostituisce come ispettore don Aime, a dimostrazione che era veramente diventato un bravo salesiano.
Terminato il mandato di ispettore in Spagna, viene mandato ispettore in Colombia. La Congregazione Salesiana in Colombia in quel tempo aveva due grandi gruppi di opere: i Collegi con gli Oratori e poi i Lebbrosari, e i salesiani erano divisi in due categorie. Don Aime pensa: sono tutti salesiani, hanno tutti gli stessi diritti e doveri, devono essere tutti disposti a lavorare in ogni tipo di opera.
Il beato Luigi Variara era andato in missione in Colombia contagiato dall'entusiasmo di don Unia e con l'obbedienza del beato Michele Rua, successore di don Bosco, per interessarsi esclusivamente dei lebbrosi, e nel Lebbrosario di Agua de Dios, compie opere stupende, significative e belle.
Arrivando don Aime nascono delle difficoltà con il beato Variara perché lo sposta da Agua de Dios. E don Variara umilmente, anche se con sofferenza ubbidisce . Don Aime muore, e siccome è stato un bravo salesiano, va in Paradiso.
Muore anche il beato Variara, e siccome anche Lui è stato un salesiano intraprendente e obbediente va in Paradiso, e visto che aveva esercitata la carità in modo eroico è vicinissimo alla gloria del Padre, mentre don Aime, a confronto, ne è relativamente distante.
Un giorno don Aime nota la presenza del beato Luigi Variara, e lo segue con lo sguardo, e quando don Variara da un occhiata a tutto il Paradiso don Aime attira la sua attenzione e gli grida: "Caro don Luigi, Tu non saresti lassù, se io non fossi quaggiù" (d. Tommaso Durante sdb).
D. TOMMASO DURANTE sdb
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