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 Anno Liturgico  A  

          TEMPO ORDINARIO / ANNO A
      
  27 LUGLIO 2008: 17a DOMENICA
        LITURGIA DELLA DOMENICA / Omelia


O SIGNORE
DAMMI LA SAGGEZZA

Il protagonista dell'odierna prima lettura è Salomone, "re giovane e senza esperienza".
Come tutti i giovani egli non ha alle spalle un passato né positivo né negativo da cui imparare.
Sino a quel momento egli è stato un figlio di papà, nientemeno che del re Davide. Per cui non ha ancora avuto vere occasioni per scontrarsi con la dura realtà della vita.
Un padre premuroso, appunto il re Davide, ed una madre buona, Betsabea, gli hanno reso facile e sicura fino ad allora la strada della vita.

Ora però è giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità. Succedendo come re al padre Davide, Salomone deve farsi carico non soltanto del proprio destino, ma anche delle sorti del popolo d'Israele. In tale contesto si situa la grande preghiera, nella quale il giovane re domanda a Dio non ricchezze né vittorie sui nemici, bensì, notate, un cuore docile e illuminato per giudicare e distinguere il bene dal male.

Commosso per il fatto che Salomone non gli abbia chiesto né oro né argento né ricchezze, Dio gli fa un dono enorme, il dono della saggezza per ben discernere per ben giudicare, per ben governare.
"Ti dono, dice il Signore, un cuore così saggio, che come te non ci fu alcuno prima di te né altro dopo di te".

Dice il Concilio Vaticano II (LG 16):

"La coscienza morale è il nucleo più segreto e il sacrario dell'uomo, dove egli si trova solo con Dio solo".

Ed il Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica aggiunge:

"Presente nell'intimo della persona, la coscienza morale le ingiunge, al momento opportuno, di compiere il bene e di evitare il male. Essa giudica anche le scelte concrete, approvando quelle che sono buone e denunciando quelle che sono cattive (n. 1777).

E' indispensabile quindi possedere la saggezza, la sapienza, la coscienza. Dire ad un uomo Tu sei saggio, è affermare di lui il massimo. Quell'uomo infatti possiede veramente il tesoro dei tesori.
Davanti ad un persona saggia e piena di coscienza, qualunque sia la sua religione, noi ci inchiniamo. E anche Dio si arresta riverente e rispettoso.
E poichè la sapienza è così importante, anzi indispensabile, chiediamola con insis4enza come ilo giovane re Salomone e come il grande convertito e poi
cardinale John H. Newman:

"O Signore,
fa' che ogni pregiudizio,
ogni vuota presunzione,
ogni infondata insicurezza,
ogni spirito di parte
possa sparire da noi,
con la luce della sapienza
ed il dono della fede e dell'amore,
sicchè possiamo
vedere le cose come le vede Dio,
giudicare come le giudica dio,
pensarle come le pensa Dio".


Amen!                                                                            D. RICCARDO DELLA VALLE sdb  

                                                                      

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