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TEMPO ORDINARIO / ANNO A /
18 MAGGIO 2008: SS. TRINITA'
LITURGIA DELLA DOMENICA / OmeliaIO SONO IL DIO RICCO DI AMORE Dire Santissima Trinità è dire 'Il Padre e il figlio e lo Spirito Santo'.
Dire Ss. Trinità è dire la famiglia di Dio, famiglia così piena di amore da formare di Tre Persone un solo Dio.
Di fronte a questo mistero incomprensibile noi ci prostriamo per credere, adorare, lodare e ringraziare.
Questo mistero però non è solo da credere, ma anche da rivivere.Ecco allora tre piste:
1 - Qual è il destino dell'uomo?
Il destino è di essere creato e chiamato a far parte della famiglia della Santissima Trinità.
Dire Famiglia Divina è dire Paradiso.2 - Se il destino futuro dell'uomo è di far parte della Famiglia di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, qual è il suo destino presente, il destino da vivere 'qui e oggi' ?
E' di far parte di quella grande famiglia umana e spirituale che è la Chiesa. Anche se per molti la parola 'Chiesa' indica solamente o soprattutto 'mura o ambiente o costruzione materiale o stile architettonico, per il Concilio Vaticano II, nella Costituzione dogmatica sulla Chiesa 'Lumen Gentium' la parola Chiesa significa 'famiglia o assemblea o comunità cristiana dei credenti, radunata dalla fede e dalla Parola di Dio, nella quale il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono presenti sempre, soprattutto qui e ora durante la Santa Messa.
3 - insieme alla Famiglia di Dio, Padre, Figlio e Spirito, e insieme alla Famiglia della Chiesa che raduna tutti i cristiani del mondo, c'è ancora una terza famiglia, che è la nostra propria famiglia naturale, costruita nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo nel giorno del nostro Battesimo e nel giorno del vostro Matrimonio.
Voi sposi cristiani e noi religiosi e consacrate, vivendo nell'amore, annunciamo al mondo intero l'amore infinito di quel Dio che è capace di fare di voi e di noi una cosa sola, così come l'Amore fa del Padre e del figlio e dello Spirito un solo Dio, in tre Persone.
Nel canto del Sanctus, durante la Messa, invochiamo la Ss. Trinità affinché essa venga in voi attraverso Gesù nella Comunione. Poiché Gesù è indissolubilmente unito al Padre e allo Spirito, noi, comunicando con il Cristo, veniamo a contatto con la Trinità. Da quest' unione misteriosa ma reale, otteniamo l'alimento della grazia sia per la vita presente che per quella futura.
Tale verità è splendidamente raffigurata in uno dei capolavori di Raffaello, intitolato 'Disputa del Santissimo Sacramento'. In esso il grandissimo pittore rappresenta la Santissima Trinità sospesa in atto, in atteggiamento di ammirazione, sopra l'Ostia dell'ostensorio.
Ancor più profondamente si illustra questa realtà eucaristica nella famosa icona di Andrea Rublev (sec. XV°) intitolata la Trinità. In essa si vedono tre bellissime figure giovanili intorno ad un mensa, le quali manifestano attraverso il dialogo, una mutua relazione.
Al centro della tavole sta un calice. Le tre figure rappresentano la Trinità e il calice indica l'Eucarestia.
Ecco in modo plastico affermata la meravigliosa unioni tra la Santissima Trinità e l'ineffabile Eucaristia.
Amen! D. RICCARDO DELLA VALLE sdb
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