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 Anno Liturgico  A  

          TEMPO ORDINARIO | ANNO A
    
    02 NOVEMBRE 2008: 31a DOMENICA: COMMEMORAZIONE DEFUNTI
        LITURGIA DELLA DOMENICA -  Letture

   

Antifona d'ingresso  

Gesù è morto ed è risorto; così anche quelli che sono morti in Gesù
Dio li radunerà insieme con lui. E come tutti muoiono in Adamo,
così tutti in Cristo riavranno la vita. (1Ts 4,14; 1Cor 15,22)

Colletta

Ascolta, o Dio, la preghiera che la comunità dei credenti
innalza a te nella fede del Signore risorto, e conferma in noi la beata speranza
che insieme ai nostri fratelli defunti risorgeremo in Cristo a vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Prima lettura | Gb 19,1.23-27a
Io lo so che il mio redentore è vivo.

Dal libro di Giobbe

Rispondendo Giobbe prese a dire:
«Oh, se le mie parole si scrivessero,
se si fissassero in un libro,
fossero impresse con stilo di ferro e con piombo,
per sempre s’incidessero sulla roccia!
Io so che il mio redentore è vivo
e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,
senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso,
i miei occhi lo contempleranno e non un altro». Parola di Dio.

Salmo responsoriale | Sal 26

Rit. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

Seconda lettura | Rm 5,5-11
Giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
Parola di Dio.

Canto al Vangelo | (Gv 6,40)

Alleluia, alleluia.
Questa è la volontà del Padre mio:
che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno, dice il Signore. Alleluia.

Vangelo | v 6,37-40
Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno». Parola del Signore.

Preghiera sulle offerte

Accetta, o Padre, i doni che ti offriamo in questo sacramento di amore
che tutti unisce in Cristo tuo Figlio, e accogli i nostri fratelli defunti
nella gloria del tuo regno. Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione

Dice il Signore:
“Io sono la risurrezione e la vita.
Chi crede in me, anche se muore, vivrà;
e chiunque vive e crede in me,
non morrà in eterno”. (Gv 11,25-26)

Preghiera dopo la comunione

Abbiamo celebrato, Signore, il mistero pasquale,
invocando la tua misericordia per i nostri fratelli defunti;
dona loro di partecipare alla pasqua eterna
nella tua dimora di luce e di pace. Per Cristo nostro Signore.


 MEDITAZIONE

Una grande distanza separa l'atmosfera raccolta, colma di speranza e di fede, dei cimiteri delle
catacombe, e il silenzio imbarazzato della nostra epoca a proposito della morte. La nostra
società secolarizzata è passata lentamente, progressivamente, dalla familiarità con la morte,
caratteristica dell'antichità e del medioevo, alla morte nascosta e mascherata, o addirittura
rifiutata e rimossa: fuggire la morte è la tentazione del mondo occidentale di oggi.

Eppure la morte di un credente ci insegna molte cose sulla vita. Non che egli non sperimenti
l'angoscia, l'apparente assurdità, la solitudine estrema che accompagnano l'ultima lotta. Non
esiste una "bella morte": si tratta sempre di una prova, conseguenza del peccato. Non fa
eccezione neppure la morte di Gesù: con una lucidità estrema, che spiega l'agonia del
Getsemani, il Cristo ha voluto portare il peso del peccato del mondo. Ma poiché non ne
condivideva la responsabilità, l'inferno non ha potuto trattenerlo. "Come un tuffatore, si è
immerso nell'abisso dei morti per cercare la propria immagine che vi era sprofondata e
ricondurre Adamo all'ovile" (s. Efrem).

Sterile compagna del nostro peccato, la morte rivela così una possibile fecondità. Nella misura
in cui il cristiano, sull'esempio di Gesù, prepara, accoglie e vive la propria morte come
un'offerta d'amore, si unisce al Cristo nella sua volontà di espiazione: proteso verso la totalità
del mistero pasquale, spera di arrivare ad essere col Signore per sempre. Questo non significa
che non griderà la propria desolazione prima di spegnersi; anche il neonato entra nella vita
con un pianto d'angoscia. Ma Dio restituisce spesso a chi ha varcato le soglie della morte un
volto di bambino addormentato. Anche questo è un segno.

                                                        (da "Vienna International Religious Centre")

 
02 Novembre 2008: 31a DOM. : Commemorazione Defunti - T. O. A  | OMELIE DISPONIBILI:
 D. MARIO MORRA  -  Responsabile CSDM-Centro Sal. Documentazione Mariana
*  LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente - Basilica Maria Ausiliatrice
*
  D. SEVERINO GALLO  (+) fu Confessore in Basilica M. A. (da Repertorio Omelie)
*  Sussidio: D. TOMMASO DURANTE  - Salesiano, Capellano delle FMA a Mornese (AL)

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