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TEMPO ORDINARIO | ANNO A
03 AGOSTO 2008: 18a DOMENICA
LITURGIA DELLA DOMENICA - Letture
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Antifona d'ingresso
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare. (Sal 70,2.6)Colletta
Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre,
e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida;
rinnova lopera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...Prima lettura | Is 55,1-3
Venite e mangiate.Dal libro del profeta Isaìa
Così dice il Signore:
«O voi tutti assetati, venite allacqua,
voi che non avete denaro, venite;
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete lorecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi unalleanza eterna,
i favori assicurati a Davide». Parola di Dio.Salmo responsoriale | Sal 144
Rit.: Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento allira e grande nellamore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente.Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.Seconda lettura | Rm 8,35.37-39
Nessuna creatura potrà mai separarci dallamore di Dio, che è in Cristo.Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, chi ci separerà dallamore di Cristo? Forse la tribolazione, langoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati.
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcunaltra creatura potrà mai separarci dallamore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore. Parola di DioCanto al Vangelo | (Mt 4,4b)
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà luomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Alleluia.Vangelo | Mt 14,13-21
Tutti mangiarono e furono saziati.+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sullerba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. Parola del Signore.Preghiera sulle offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo
e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita
in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù,
unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.Antifona di comunione
Ci hai mandato, Signore, un pane dal cielo,
un pane che porta in sé ogni dolcezza
e soddisfa ogni desiderio. (Sap 16,20)Preghiera dopo la comunione
Accompagna con la tua continua protezione, Signore,
il popolo che hai nutrito con il pane del cielo,
e rendilo degno delleredità eterna. Per Cristo nostro Signore.
MEDITAZIONELa presenza di sei racconti evangelici attesta l'importanza attribuita dalle prime
comunità cristiane al miracolo della moltiplicazione dei pani, l'unico a cui Gesù
abbia direttamente associato i discepoli. Ricordando l'avvenimento, la chiesa vede in
esso l'annuncio concreto della redenzione, la profezia di ciò che dovrà compiersi
attraverso la sua mediazione, quando sarà incaricata a sua volta di offrire la parola e
il pane all'umanità.Dopo il discorso in parabole, che lasciava intuire il fallimento della predicazione di
Gesù presso Israele, il nuovo Mosè tenta un ultimo sforzo per far vedere al popolo
eletto che Dio è sempre capace, come un tempo nel deserto, di saziare la sua fame
sostanziale, e di farlo diventare un popolo strutturato dalla fede. L'ordine dato da
Gesù ai discepoli riassume in maniera molto significativa quella che sarà, in seguito,
la loro funzione specifica in seno alla chiesa: "Date loro voi stessi da mangiare" (Mt
14,16). In un primo momento, essi hanno creduto di poter scaricare su altri il
compito di nutrire le folle affamate. Invece no, tocca a loro farlo, anche se devono
riconoscere la propria impotenza, con i cinque pani e i due pesci che costituiscono
tutte le loro magre provviste. A questo punto si svolge una vera liturgia, di cui Gesù è
il centro, e i discepoli gli indispensabili collaboratori: la presentazione delle offerte,
l'azione di grazie sui doni e la loro distribuzione alle folle. Nel deserto del mondo, la
chiesa non mancherà mai del pane eucaristico moltiplicato attraverso il ministero dei
Dodici.Tutti mangiano a sazietà, e si raccolgono dodici ceste di pezzi avanzati. Potenza delle
mani umane che prolungano fino a noi la tenerezza di Dio! Basta aver fame e
credere, per essere raggiunti da quel primo gesto di compassione e di condivisione.(da "Vienna International Religious Centre")
03 Agosto 2008: 18a Domenica Tempo Ordinario A | OMELIE DISPONIBILI:
* D. MARIO MORRA - Responsabile CSDM-Centro Sal. Documentazione Mariana
* D. RICCARDO DELLA VALLE - Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice
* LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente - Basilica Maria Ausiliatrice
* D. SEVERINO GALLO (+) fu Confessore in Basilica M. A. (da Repertorio Omelie)
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