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TEMPO ORDINARIO | ANNO A
13 LUGLIO 2008: 15a DOMENICA
LITURGIA DELLA DOMENICA - Letture
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Antifona d'ingresso
RNella giustizia contemplerò il tuo volto,
al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. (Sal 17,15)Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo...Prima lettura | Is 55,10-11
La pioggia fa germogliare la terra.Dal libro del profeta Isaìa
Così dice il Signore:
«Come la pioggia e la neve scendono dal cielo
e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia,
così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui lho mandata». Parola di Dio.Salmo responsoriale | Sal 64
Rit.: Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli.
Tu visiti la terra e la disseti,
la ricolmi di ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu prepari il frumento per gli uomini.Così prepari la terra:
ne irrìghi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli.Coroni lanno con i tuoi benefici,
i tuoi solchi stillano abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza.I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di messi:
gridano e cantano di gioia!
Seconda lettura | Rm 8,18-23
Lardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. Lardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.
La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità non per sua volontà, ma per volontà di colui che lha sottoposta nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.
Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando ladozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Parola di DioCanto al Vangelo | (Mt 13,19.23)
Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio, il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna. Alleluia.Vangelo | Mt 13,1-23
Il seminatore uscì a seminare.+ Dal Vangelo secondo Matteo
Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.
Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Unaltra parte cadde sul terreno sassoso, dove non cera molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Unaltra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Unaltra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».
Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nellabbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.
Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice:
Udrete, sì, ma non comprenderete,
guarderete, sì, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,
sono diventati duri di orecchi
e hanno chiuso gli occhi,
perché non vedano con gli occhi,
non ascoltino con gli orecchi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano e io li guarisca!.
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!
Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e laccoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno». Parola del Signore.Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera,
e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credentAntifona di comunione
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.
Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. (Sal 84,4-5)Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa che per la comunione a questi santi misteri
si affermi sempre più nella nostra vita
lopera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.
MEDITAZIONEL'uso delle parabole non è nuovo nell'ambiente in cui vive Gesù: l'antico testamento offre
molti esempi di questo modo di esprimersi, utilizzato normalmente dai rabbini del tempo.
Eppure la maniera in cui Gesù se ne serve suscita sorpresa. Dopo una predicazione che aveva
annunciato apertamente l'avvicinarsi del regno dei cieli, e quindi la necessità di convertirsi al
Signore, l'insegnamento in parabole ritorna sugli stessi contenuti, ma questa volta in forma
velata.Gesù non si serve delle parabole soltanto per adottare un linguaggio più immediato. Le
immagini sono eloquenti, senza dubbio, ma possono anche confondere. Per capire bisogna
cercare, riflettere, interrogarsi, accettando la provocazione di un narratore che raggiunge i suoi
ascoltatori nelle pieghe più nascoste del loro intimo. Ogni evangelista ha spiegato a suo modo
il perché delle parabole. Secondo Matteo, per comprenderle bisogna avere il cuore aperto alla
rivelazione, sinceramente desideroso di accogliere e di mettere in pratica la Parola, nonostante
le opposizioni che essa incontra e i suoi apparenti insuccessi.Dobbiamo ammettere che anche noi conosciamo dei momenti in cui tutto sembra concorrere
ad impedirci di ricevere il vangelo e a farci dubitare del suo futuro nel mondo. Sono passati
ormai duemila anni da quando "il seminatore uscì a seminare", e a volte siamo tentati di dire:
che spreco di semi, che grosse perdite! Ma la nostra risposta alla folle prodigalità di Dio
dovrebbe consistere piuttosto nell'afferrare senza indugio la parola udita, per lasciarci a nostra
volta afferrare da essa, impegnandoci nel cammino dell'obbedienza e dello zelo missionario al
suo servizio. Non sarà proprio questo ciò che Gesù chiama "comprendere" le parabole?(da "Vienna International Religious Centre")
13 Luglio 2008: 15a Domenica Tempo Ordinario A | OMELIE DISPONIBILI:
* D. MARIO MORRA - Responsabile CSDM-Centro Sal. Documentazione Mariana
* D. RICCARDO DELLA VALLE - Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice
* LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente - Basilica Maria Ausiliatrice
* D. SEVERINO GALLO (+) fu Confessore in Basilica M. A. (da Repertorio Omelie)
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