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 Anno Liturgico  A  

          TEMPO ORDINARIO / ANNO A /
    
    22 GIUGNO 2008: 12a DOMENICA
        LITURGIA DELLA DOMENICA -  Letture

   

Antifona d'ingresso  

Il Signore è la forza del suo popolo e rifugio di salvezza per il suo Cristo.
Salva il tuo popolo, Signore, benedici la tua eredità,
e sii la sua guida per sempre. (Sal 28,8-9)

Colletta

Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Prima lettura | Ger 20,10-13
       Ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.

Dal libro del profeta Geremìa

Sentivo la calunnia di molti:
«Terrore all’intorno!
Denunciatelo! Sì, lo denunceremo».
Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta:
«Forse si lascerà trarre in inganno,
così noi prevarremo su di lui,
ci prenderemo la nostra vendetta».
Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso,
per questo i miei persecutori vacilleranno
e non potranno prevalere;
arrossiranno perché non avranno successo,
sarà una vergogna eterna e incancellabile.
Signore degli eserciti, che provi il giusto,
che vedi il cuore e la mente,
possa io vedere la tua vendetta su di loro,
poiché a te ho affidato la mia causa!
Cantate inni al Signore,lodate il Signore,
perché ha liberato la vita del povero
dalle mani dei malfattori.
Parola di Dio.

Salmo responsoriale | Sal 68

Rit.: Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio.

Per te io sopporto l’insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per i figli di mia madre.
Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.

Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.
Rispondimi, Signore, perché buono è il tuo amore;
volgiti a me nella tua grande tenerezza.

Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
non disprezza i suoi che sono prigionieri.
A lui cantino lode i cieli e la terra,
i mari e quanto brùlica in essi.

Seconda lettura | Rm 5,12-15
            Il dono di grazia non è come la caduta.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato.
Fino alla Legge infatti c’era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti.
Parola di Dio

Canto al Vangelo | (Gv 15,26.27)

Alleluia, alleluia.
Lo Spirito della verità darà testimonianza di me,
dice il Signore,e anche voi date testimonianza. Alleluia.

Vangelo | Mt 10,26-33
              Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Parola del Signore.

Preghiera sulle offerte

Accogli, Signore, la nostra offerta: questo sacrificio di espiazione e di lode
ci purifichi e ci rinnovi, perché tutta la nostra vita
sia bene accetta alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione

Gli occhi di tutti, Signore, si volgono a te fiduciosi,
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. (Sal 145,15)

Preghiera dopo la comunione

SO Dio, che ci hai rinnovati con il corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che la partecipazione ai santi misteri ci ottenga la pienezza della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


 MEDITAZIONE

Il Cristo non ha promesso ai suoi un fascino speciale, capace di renderli facilmente
vittoriosi in ogni circostanza: la precarietà e le persecuzioni accompagneranno sempre il
loro cammino. Se il vangelo è una forza di contestazione del male in tutte le sue forme, la
chiesa non può evitare la porta stretta del mistero pasquale, la croce che conduce alla
gloria. I compromessi col potere politico ed economico si pagano inevitabilmente con la
perdita del sapore e del vigore della testimonianza.

Ma pur nella condivisione delle persecuzioni del messia, quale sicurezza già ci viene data!
"Non temete, non abbiate paura". Opera di Dio, l'apostolato porta in sé la certezza del
successo. Basta annunciare in piena luce la condizione divina del Cristo, un tempo
nascosta e segreta, oggi manifesta nella sua risurrezione. Senza timore, perché non bisogna
aver paura che del peccato. I persecutori possono uccidere il corpo, ma la vera vita
appartiene a Dio, che veglia come un padre anche sulla più piccola delle sue creature.

In passato, il martirio era una liturgia: si saliva sul rogo come all'altare. Interrogatori e
supplizi erano un'occasione per proclamare la fede in Cristo, prima dell'offerta sacrificale. Il
martirio faceva una buona propaganda al vangelo. Oggi abbiamo piuttosto l'anonimato di
un carcere o di un campo da cui nessuno ritorna. Le tecniche che violentano l'uomo fino
alla giuntura dell'anima e del corpo permettono persino di trarre profitto da certe
"confessioni spontanee". Ma la voce dei martiri, chiamati a un più grande eroismo e a una
più grande purezza, continua a salire fino al cielo. All'ultimo giorno, il Cristo stesso
presenterà i suoi testimoni al Padre.

                                                         (da "Vienna International Religious Centre")

 
22 Giugno 2008: 12a  Domenica  Tempo Ordinario A  | OMELIE DISPONIBILI:
 D. MARIO MORRA  -  Responsabile CSDM-Centro Sal. Documentazione Mariana
  D. RICCARDO DELLA VALLE -  Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice
*  LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente - Basilica Maria Ausiliatrice
*
  D. SEVERINO GALLO  (+) fu Confessore in Basilica M. A. (da Repertorio Omelie)

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