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TEMPO ORDINARIO / ANNO A /
08 GIUGNO 2008: 10a DOMENICA
LITURGIA DELLA DOMENICA - Letture
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Antifona d'ingresso
Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore?
Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono. (Sal 27,1-2)Colletta
O Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Prima lettura | Os 6,3-6
Voglio lamore e non il sacrificio.Dal libro del profeta Osèa
Affrettiamoci a conoscere il Signore,
la sua venuta è sicura come laurora.
Verrà a noi come la pioggia dautunno,
come la pioggia di primavera che feconda la terra.
Che dovrò fare per te, Èfraim,
che dovrò fare per te, Giuda?
Il vostro amore è come una nube del mattino,
come la rugiada che allalba svanisce.
Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti,
li ho uccisi con le parole della mia bocca
e il mio giudizio sorge come la luce:
poiché voglio lamore e non il sacrificio,
la conoscenza di Dio più degli olocausti. Parola di Dio.Salmo responsoriale | Sal 49
Rit.: Chi cammina per la retta via vedrà la salvezza di Dio.
Parla il Signore, Dio degli dèi,
convoca la terra da oriente a occidente:
«Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.Se avessi fame, non te lo direi:
mio è il mondo e quanto contiene.
Mangerò forse la carne dei tori?
Berrò forse il sangue dei capri?Offri a Dio come sacrificio la lode
e sciogli allAltissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno dellangoscia:
ti libererò e tu mi darai gloria».
Seconda lettura | Rm 4,18-25
Si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio.Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, Abramo credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza».
Egli non vacillò nella fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo aveva circa cento anni e morto il seno di Sara. Di fronte alla promessa di Dio non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.
E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato, ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione. Parola di DioCanto al Vangelo | (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio;
a proclamare ai prigionieri la liberazione.Alleluia.
Vangelo | Mt 9,9-13
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori». Parola del Signore.Preghiera sulle offerte
Questofferta del nostro servizio sacerdotale
sia bene accetta al tuo nome, Signore,
e accresca il nostro amore per te. Per Cristo nostro Signore.Antifona di comunione
Il Signore è mia roccia e mia fortezza:
è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. (Sal 18,3)Preghiera dopo la comunione
Signore, la forza risanatrice del tuo Spirito,
operante in questo sacramento,
ci guarisca dal male che ci separa da te
e ci guidi sulla via del bene. Per Cristo nostro Signore.
MEDITAZIONECi stupisce molto che Gesù scelga come discepolo proprio Matteo, un esattore disprezzato
da tutti e per di più un collaborazionista, incaricato di riempire le casse degli occupanti
romani. Non avrebbe fatto meglio a rivolgersi a un uomo di provata virtù, la cui onorabilità
avrebbe meglio servito alla sua causa? E come se non bastasse, perché compromettersi
anche con le amicizie abituali di quest'uomo, pubblicani e peccatori, sedendo a tavola con
loro? È un gesto che rappresenta una grossa provocazione nei confronti della setta dei
"puri", i farisei che lo spiano e si affrettano a denunciare la sua connivenza col nemico.Connivenza col nemico, o con Dio? Se Gesù fa di queste persone di dubbia fama i suoi
amici, se compie il "miracolo" di farli sentire a proprio agio con lui, significa che tra la
miseria e la misericordia esiste un legame segreto. L'amore è venuto a usare misericordia ai
peccatori, a guarire la malattia delle loro colpe. Non si tratta altro che di amore. Soltanto
l'amore è capace di questo. Quando Gesù chiama alla conversione, prende l'iniziativa di
amare per primo. E va ancora più oltre: rende amabile, per grazia, colui che viene scelto, lo
adatta al suo disegno, purché si renda disponibile al suo progetto.Senza dubbio è possibile riconoscere dietro a questo racconto il problema teologico e
pratico che si poneva ai primi missionari cristiani; il loro contatto con i pagani non creava
forse un'impurità legale? Dovevano o no "passare oltre"? Ricordando l'esempio del Signore,
Matteo risponde in anticipo alle domande che potremmo porci anche oggi, noi che
cediamo facilmente alla tentazione di santificarci rinchiudendoci in un ghetto di gente
"buona", e facciamo nostra così spesso la virtuosa indignazione dei farisei nei confronti
degli "altri".(da "Vienna International Religious Centre")
8 Giugno 2008: 10a Domenica Tempo Ordinario A | OMELIE DISPONIBILI:
* D. MARIO MORRA - Responsabile CSDM-Centro Sal. Documentazione Mariana
* D. RICCARDO DELLA VALLE - Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice
* LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente - Basilica Maria Ausiliatrice
* D. SEVERINO GALLO (+) fu Confessore in Basilica M. A. (da Repertorio Omelie)
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