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TEMPO ORDINARIO / ANNO A /
25 MAGGIO 2008: CORPUS DOMINI
LITURGIA DELLA DOMENICA - Letture
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Antifona d'ingresso
Il Signore ha nutrito il suo popolo con fior di frumento,
lo ha saziato di miele della roccia. (Sal 81,17)Colletta
Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dellEucaristia
ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua, fa che adoriamo con viva fede
il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.
Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre...
Prima lettura / Dt 8,2-3.14-16
Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi...Dal libro del Deuteronòmio
Mosè parlò al popolo dicendo: «Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarantanni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi.
Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che luomo non vive soltanto di pane, ma che luomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.
Non dimenticare il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra dEgitto, dalla condizione servile; che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senzacqua; che ha fatto sgorgare per te lacqua dalla roccia durissima; che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri». Parola di Dio.
Salmo responsoriale / Sal 147
Rit. Loda il Signore, Gerusalemme.
Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessunaltra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.
Seconda lettura / 1Cor 10,16-17
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo.Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo allunico pane. Parola di DioSequenza
[Sion, loda il Salvatore,
la tua guida, il tuo pastore
con inni e cantici.Impegna tutto il tuo fervore:
egli supera ogni lode,
non vi è canto che sia degno.Pane vivo, che dà vita:
questo è tema del tuo canto,
oggetto della lode.Veramente fu donato
agli apostoli riuniti
in fraterna e sacra cena.Lode piena e risonante,
gioia nobile e serena
sgorghi oggi dallo spirito.Questa è la festa solenne
nella quale celebriamo
la prima sacra cena.È il banchetto del nuovo Re,
nuova Pasqua, nuova legge;
e l'antico è giunto a termine.Cede al nuovo il rito antico,
la realtà disperde l'ombra:
luce, non più tenebra.Cristo lascia in sua memoria
ciò che ha fatto nella cena:
noi lo rinnoviamo.Obbedienti al suo comando,
consacriamo il pane e il vino,
ostia di salvezza.È certezza a noi cristiani:
si trasforma il pane in carne,
si fa sangue il vino.Tu non vedi, non comprendi,
ma la fede ti conferma,
oltre la natura.È un segno ciò che appare:
nasconde nel mistero
realtà sublimi.Mangi carne, bevi sangue;
ma rimane Cristo intero
in ciascuna specie.Chi ne mangia non lo spezza,
né separa, né divide:
intatto lo riceve.Siano uno, siano mille,
ugualmente lo ricevono:
mai è consumato.Vanno i buoni, vanno gli empi;
ma diversa ne è la sorte:
vita o morte provoca.Vita ai buoni, morte agli empi:
nella stessa comunione
ben diverso è lesito!Quando spezzi il sacramento
non temere, ma ricorda:
Cristo è tanto in ogni parte,
quanto nellintero.È diviso solo il segno
non si tocca la sostanza;
nulla è diminuito
della sua persona.]Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non devessere gettato.Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell'agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.
Canto al Vangelo / (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno. Alleluia.Vangelo / Gv 6,51-58
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio delluomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nellultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». Parola del Signore.
Preghiera sulle offerte
Concedi benigno alla tua Chiesa, o Padre, i doni dellunità e della pace,
misticamente significati nelle offerte che ti presentiamo.
Per Cristo nostro Signore.Antifona di comunione
VDice il Signore: Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue,
rimane in me e io in lui. Alleluia. (Gv 6,56)Preghiera dopo la comunione
Donaci, Signore, di godere pienamente della tua vita divina
nel convito eterno, che ci hai fatto pregustare
in questo sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
MEDITAZIONENon è una festa "facile" quella dell'eucaristia. Fin dalle origini, l'uomo carnale e
polemico che ciascuno di noi porta dentro di sé si è scontrato con questa problematica
realtà: "Come può costui darci la sua carne da mangiare?" (Gv 6,52). L'eucaristia non
sarà mai un mezzo per fare propaganda alla fede. Non per nulla la chiesa primitiva ne
riservava la catechesi ai soli battezzati.Eppure l'eucaristia è annunciata fin dall'antico testamento, attraverso alcune iniziative
divine che preparano i cuori dei poveri e vengono incontro ai loro inespressi desideri.
Ricordiamo l'esperienza prodigiosa che Israele fece dell'efficacia della parola divina:
uscita dalla bocca di Dio, essa non ritorna a lui senza aver ottenuto ciò che voleva.
Ricordiamo il delinearsi sempre più definito del progetto divino di sposare l'umano, di
essere presente alla vita del popolo, di stabilire in esso la propria dimora, con tutta
l'intensità di comunione vitale che questo comporta. Ricordiamo infine l'attesa vivissima
di una venuta di Dio, inimmaginabile eppure oggetto di sicura speranza.Ma come intuire che Gesù sarebbe stato il pane vivo disceso dal cielo? Si dona sempre
qualcosa di sé quando si fa un regalo a un amico. Il Cristo ci offre la totalità della sua
presenza nell'umile e fragile segno del pane eucaristico, a condizione che almeno
sperimentiamo ogni giorno, come Israele nel deserto, la nostra fame e la nostra povertà.
Allora, di eucaristia in eucaristia, cammineremo verso la dimora definitiva, dove Dio
sarà la nostra festa, per sempre.(da "Vienna International Religious Centre")
25 Maggio 2008: CORPUS DOMINI / T. Ordinario - A - OMELIE DISPONIBILI:
* D. MARIO MORRA - Responsabile CSDM-Centro Sal. Documentazione Mariana
* D. RICCARDO DELLA VALLE - Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice
* LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente - Basilica Maria Ausiliatrice
* D. SEVERINO GALLO (+) fu Confessore in Basilica M. A. (da Repertorio Omelie)
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