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 Anno Liturgico  A  

          TEMPO ORDINARIO / ANNO A /
    
    03 FEBBRAIO 2008: 4a DOMENICA
        LITURGIA DELLA DOMENICA -  Letture

   

Antifona d'ingresso  

Salvaci, Signore Dio nostro, e raccoglici da tutti i popoli,
perché proclamiamo il tuo santo nome
e ci gloriamo della tua lode. (Sal 106,47)

Colletta

Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli
di adorarti con tutta l’anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

Prima lettura / Sof 2,3; 3,12-13
       Lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero.

Dal libro del profeta Sofonìa

Cercate il Signore voi tutti, poveri della terra,
che eseguite i suoi ordini, cercate la giustizia,
cercate l’umiltà; forse potrete trovarvi al riparo
nel giorno dell’ira del Signore.
«Lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero».
Confiderà nel nome del Signore il resto d’Israele.
Non commetteranno più iniquità e non proferiranno menzogna;
non si troverà più nella loro bocca una lingua fraudolenta.
Potranno pascolare e riposare senza che alcuno li molesti. Parola di Dio.

Salmo responsoriale / Sal 145

RIT.: Beati i poveri in spirito.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

Seconda lettura / 1Cor 1,26-31
             Dio ha scelto ciò che è debole per il mondo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili.
Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.
Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore.
Parola di Dio

Canto al Vangelo / (Mt 5,12a)

Alleluia, alleluia.
Rallegratevi ed esultate,
perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Alleluia.

Vangelo / Mt 5,1-12a
              Beati i poveri in spirito.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Parola del Signore

Preghiera sulle offerte

Accogli con bontà, o Signore, questi doni
che noi, tuo popolo santo, deponiamo sull’altare,
e trasformali in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione

Fa’ risplendere sul tuo servo la luce del tuo volto,
e salvami per la tua misericordia. Che io non resti confuso,
Signore, perché ti ho invocato. (Sal 31,17-18)

Oppure:
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati i miti, perché erediteranno la terra. (Mt 5,3.5)

Preghiera dopo la comunione

O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa’ che per la forza di questo sacramento,
sorgente inesauribile di salvezza, la vera fede si estenda sino ai confini della terra. Per Cristo nostro Signore.


        MEDITAZIONE

Felicità, magica parola che risveglia in noi un'eco profonda, ma anche parola umana carica
di equivoci e di ambiguità, usata troppo spesso per cose che non la meritano. Non
dobbiamo dimenticare, infatti, che c'è nell'uomo "qualcosa che supera l'uomo", quello che
un filosofo chiamava "il richiamo della trascendenza": un'inquietudine che sempre rinasce,
un'insoddisfazione essenziale, uno slancio mai appagato del pensiero e del cuore. A chi
rivolgerci per ricevere la felicità senza limiti a cui aspiriamo?

A Gesù, che ce la offre attraverso il messaggio sconcertante delle beatitudini. Dal momento
che la felicità di Dio consiste nel fare la felicità dell'uomo, la beatitudine è qualcosa a cui
l'uomo può aspirare. E questo, fin dal tempo presente. In che modo? Essendo povero in
spirito, cioè umile e dolce; attendendo la salvezza da Dio solo; avendo animo retto ed
intenzioni pure; lavorando per la giustizia e per la pace. Chi accetta di vivere sulla terra
questo programma, si affida alla dinamica sovversiva della parola di Dio, che propone
nello stesso tempo una promessa e un compito da svolgere.

Le beatitudini sono la felicità non come noi la vogliamo e la organizziamo, ma come Dio la
desidera per noi. Grazie a Gesù, egli è venuto ad aggiustare un mondo in frantumi: un
mondo in cui dominano il denaro, il possesso e la cupidigia; un mondo di menzogna, di
inganno e di esteriorità; un mondo di violenza aperta o mascherata, in cui i pregiudizi, la
falsa cultura, gli egoismi di classe o di casta separano, dividono, escludono. Non
accontentiamoci di felicità troppo facili. Dio solo può colmare i nostri desideri. A
condizione che accettiamo di non incentrarci su noi stessi ma di tendere al regno,
avanzando a poco a poco dalle beatitudini verso la beatitudine.

"Ci hai fatti per te,
Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non dimora in te"
(s. Agostino).
                                                         (da "Vienna International Religious Centre")

 
 03 Febbraio 2008: 4a Domenica  / Tempo Ordianrio A  OMELIE DISPONIBILI:
 D. MARIO MORRA  -  Responsabile CSDM-Centro Sal. Documentazione Mariana
  D. RICCARDO DELLA VALLE -  Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice
*  LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente - Basilica Maria Ausiliatrice
*
  D. SEVERINO GALLO  (+) fu Confessore in Basilica M. A. (da Repertorio Omelie)

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