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TEMPO DI PASQUA / ANNO A /
11 MAGGIO 2008: 8a DOMENICA: PENTECOSTE
LITURGIA DELLA DOMENICA / Omelia
PENTECOSTE - SPIRITO SANTO ("Lo Spirito del Signore ha riempito tutta la terra".
"Manda il tuo Spirito, o Signore, e saranno create tutte le cose, e rinnoverai la faccia della terra".
Questi sono alcuni accenti con cui la Chiesa esalta oggi lo Spirito Santo. Gesù ha inviato il Suo Spirito e ci fu una svolta decisiva nella storia degli uomini, diventati l'abitazione di Dio.Semplice e attraente la descrizione che leggiamo negli Atti degli Apostoli: "Essi perseveravano concordi nella preghiera... con Maria, Madre di Gesù,... e mentre erano tutti insieme nel medesimo luogo... si udì dal cielo un tuono come di vento impetuoso che soffia e riempì tutta la casa, dove essi si trovavano.
E apparvero, distinte, delle lingue che parevano di fuoco, e se ne posò una su ciascuno di loro; e tutti furono ripieni di Spirito Santo, e cominciarono a parlare in varie lingue, secondo che lo Spirito dava loro di esprimersi".Questa fu la prima, la più prodigiosa discesa dello Spirito Santo; luminoso inizio di infinite altre discese, che avrebbero fatto di questa povera terra e della Chiesa, l'aiuola dei Santi, l'immagine della città eterna)
NB/ Si potrebbe tralasciare tutta la parte precedente e incominciare così:
Festa di Pentecoste: discesa dello Spirito Santo sopra Maria Vergine e gli Apostoli. Luminoso inizio di infinite altre discese, che avrebbero fatto di questa povera terra e della Chiesa, l'aiuola dei Santi, l'immagine della città eterna.
Un giorno S. Paolo ad Efeso incontrò un piccolo gruppo di cristiani (forse erano dodici). Domandò loro: "Credete voi nello Spirito Santo e l'avete già ricevuto?".
Quelli, meravigliati, si guardarono in faccia e poi risposero: "Lo Spirito Santo? E non sappiamo nemmeno che vi sia uno Spirito Santo!".San Paolo ebbe un fremito di compassione per quei poveretti; ma la stessa compassione proverà ancora per tanti cristiani dei giorni nostri.
Il secolo della tecnica e del progresso, dei voli spaziali, della bomba all'idrogeno e della televisione a colori ignora la più grande realtà che avvolge la vita dell'uomo e la vita stessa di Dio: gli uomini del nostro secolo, noi stessi, non conosciamo abbastanza lo Spirito Santo. "Deus charitas est: Dio è amore", dice San Giovanni; e questo Amore è una Persona Divina: l'Amore del Padre per il Verbo e del Verbo per il Padre: ecco lo Spirito Santo.Mistero profondo, abissale, capace di sconcertare il più sottile ingegno creato e di appagare le più segrete brame del cuore umano.
Amore che è Persona Divina, che è Spirito Santo. Amore: parola profanata dagli uomini, e usata talvolta per indicare le più innominabili nefandezze.Ma all'inizio non fu così: Amore è Dio, è la Terza Persona della SS.ma Trinità. E da quella Triade Divina l'amore si è riversato nel mondo intero: "Spiritus Domini ferebatur super aquas: lo Spirito del Signore aleggiava sopra le acque" all'inizio della creazione. Così dice la S. Scrittura.
Noi, piccoli uomini, ci perderemmo nello scrutare la vita intima dello Spirito Santo in seno alla SS.ma Trinità di Dio; un senso di stanchezza e di noia ci assale ben presto di fronte a concetti che ci sembrano astratti, ma che pure nascondono verità profonde, come è profondo Iddio. Debolezza della natura umana!Noi, uomini della terra, siamo abituati a misurare tutto con il metro, con gli anni e con le cifre grosse. Ebbene, oggi lo Spirito Santo vuole adattarsi a questa nostra fragilità per farsi conoscere dalla nostra anima e svelarci una parte della Sua infinita grandezza e realtà.
Gesù, prima di salire al cielo aveva promesso ai suoi Apostoli d'inviare loro lo Spirito di Verità, per consolarli e assisterli.Lo Spirito Santo discende su Dodici pescatori, ne fa altrettanti Apostoli; Pietro, il negatore di Gesù, nel giorno della Pentecoste, diventa il primo predicatore del Vangelo e converte circa "tremila anime". E' lo Spirito che parla in lui.
Passano pochi anni e quei poveri pescatori, sotto l'influsso dello Spirito Santo, si sono sparsi in tutto il mondo: Gerusalemme, Atene, Roma, Spagna, Etiopia, India: sono altrettante tappe che segnano altrettante vittorie.Una sera il mondo si addormentò pagano e il mattino seguente si ridestò cristiano: era disceso lo Spirito Santo nel cuore di Dodici rozzi pescatori.
"In omnem terram exivit sonus eorum...": per tutta la terra si diffuse la loro voce e ai confini del mondo la loro parola" (Salmo 18, 5).
"Mi sarete testimoni fino agli estremi confini della terra", aveva detto Gesù agli Apostoli.
Come pure aveva detto loro: "Quando sarete condotti davanti ai presidi e ai re, non temete: lo Spirito Santo parlerà per voi".E scoppiarono le persecuzioni e i Dodici Apostoli furono Dodici Martiri: è lo Spirito Santo che incomincia a parlare con la voce del sangue, testimonio insuperabile di verità.
Ma passarono i Nerone, i Domiziano, i Diocleziano e la Chiesa resta più viva che mai ed esce delle Catacombe alla luce del sole nello splendore delle sue Basiliche e delle sue Cattedrali. E' lo Spirito Santo che trionfa con la virtù della fortezza.I centomila martiri sono il più eloquente panegirico dello Spirito Santo, che è Spirito di fortezza invitta.
Non basta. La calda e vivificante Parola di Gesù fu raccolta per iscritto dagli Evangelisti e lo Spirito era là presente ad illuminare quelle menti, a dirigere e sostenere quelle penne, affinché nulla di falso si mescolasse con la divina Parola.Ma un brutto giorno sorsero pure i negatori della Verità e i seminatori di errore nel campo della Chiesa: venne Ario, Nestorio, Eutiche, Lutero, Calvino: ma tramontarono con le loro eresie, come tramonteranno ben presto gli odierni negatori dello Spirito Santo, coloro cioè che nel mondo non vedono altro che materia da soggiogare: i materialisti atei. Poveri ciechi coloro che nella Storia umana non scorgono la profonda orma dello Spirito della Pentecoste!
Così accanto al bianco Vegliardo del Vaticano veglia continuamente lo Spirito di Verità, il Divino Paraclito promesso da Gesù. Chi vuol cozzare contro Pietro, cozza contro una pietra viva, che è lo Spirito Santo e perciò si spezza e fa naufragio.
Un giorno lo Spirito discese a Gerusalemme sopra gli Apostoli e conquistò il mondo; oggi quello stesso Spirito ha posto le Sue tende accanto alla Sede di Pietro in Roma e di là irradia la sua verità e conquista le menti e i cuori e domina gli spiriti.Però a testimoniare la presenza e l'azione dello Spirito Santo nella Chiesa non sta solo la voce degli Apostoli, degli Evangelisti, dei Martiri, dei Pontefici, ma si solleva anche l'armonioso coro dei Dottori, dei Concili, dei Santi, delle anime elette; di quelle anime che sono l'incanto di questa povera terra.
Ecco alcuni rapidi accenni di ciò che fa lo Spirito Santo nella Chiesa di Gesù, di cui è l'anima. Noi però non dobbiamo essere così superficiali da voler misurare tutto con il metro, soprattutto quando si parla di Spirito e di Spirito Santo.
Ci sono relazioni ben più intime che ci mettono a contatto con questa Divina Persona. Esse dovrebbero impadronirsi talmente di noi, da farci vivere sin da questa terra una vita di cielo. Dice San Paolo: "Nescitis quia templum Dei estis?: non sapete che siete tempio di Dio e lo Spirito Santo abita in voi?".
Il grande Apostolo con queste parole ci rivela una profonda e consolante verità. Infatti il Sacerdote battezzandoci, disse sopra di noi: "Va' via, o spirito immondo, e cedi il posto allo Spirito Santo".
Anche noi abbiamo avuto la nostra Pentecoste: pure su di noi scese lo Spirito con i suoi sette doni nel Sacramento della Cresima. I Greci, nel conferire questo Sacramento usano parole assai eloquenti: "Sfraghìs doreàs pnéumatos aghìou": segno dello Spirito Santo".Lo Spirito Santo ha impresso nell'anima nostra il suo sigillo e ci ha costituiti intrepidi soldati di Gesù. Siamo consci di questa realtà divina?
Quante volte, forse, il rispetto umano ha fatto di noi dei soldati disertori di fronte ad un sorriso maligno o ad una parola volgare! E allora lo Spirito Santo si è rattristato in noi; mentre San Paolo ci ammonisce: "Non rattristate questo Ospite divino".
Un giorno Gesù disse agli Apostoli: "Se uno mi ama, osserverà i miei comandamenti e il Padre mio lo amerà e verremo a lui e in lui stabiliremo la nostra dimora".Chi è in grazia di Dio, ha in sé le tre Divine Persone. Purtroppo non ci pensiamo abbastanza, immersi come siamo nelle cose che si vedono e si toccano. Non fu così per una S. Teresina del Bambino Gesù e per S. Elisabetta della Trinità, la quale conversava familiarmente con i suoi Tre Ospiti.
Lo Spirito Santo, scendendo in noi, ha fatto del nostro corpo un tabernacolo vivente, delle nostre membra ha fatto un piccolo cielo, in cui abita il Dio tre volte Santo. Perciò quale rispetto dobbiamo avere per il nostro corpo e per le nostre membra; quale rispetto dobbiamo pure al corpo e alle membra dei nostri fratelli!Se tutti i cristiani, se tutti gli uomini fossero ben compresi di queste soavi e sublimi verità, certamente non ci sarebbero tanti mali su questa terra e non si commetterebbero tanti delitti e peccati...
Durante l'ultima persecuzione dei cattolici in Armenia, una compagnia di soldati turchi arrivò all chiesetta di un villaggio abbandonato. A colpi di scure demolirono le porte e vi penetrarono urlando. Vagava ancora per la navata il profumo dell'incenso, e pareva quasi che vi echeggiasse ancora l'eco dell'ultima preghiera.Un vecchio ed un bimbo ammalato pregavano. Furono scorti, e mentre tentavano di fuggire, vennero sfracellati sulla soglia del tempio.
Ogni croce fu infranta, ogni immagine fu lordata: venne spezzato l'altare e sui gradini di marmo sedettero quegli empi a sbevazzare. Quale orribile profanazione!
Ma non meno tragica è la profanazione di chi scaccia lo Spirito Santo non da un tempio inanimato, non da una chiesa fatta di pietre, ma da un tempio vivo: dalla propria anima! Ogni volta che si commette un peccato mortale, si soffoca il fuoco dello Spirito Santo, che è dentro di noi.Riflettiamo sovente su quelle parole di San Leone Magno: "Riconosci, o cristiano, la tua dignità": siamo tempio dello Spirito Santo, fratelli di un candido esercito di martiri, figli di una Mamma Immacolata. Dignità esige eroismo. Perciò sforziamoci di essere eroi dello Spirito Santo.
NB/ Si potrebbe terminare qui, per non rendere troppo lunga la predica... Ma se l'uditorio è così paziente da sopportare ancora, si potrebbe aggiungere quanto segue...:
2 Conclusione:
Un giorno Gesù, parlando con la Samaritana al pozzo di Sichar, uscì in queste accorate parole: "Se tu conoscessi il dono di Dio!".
Se anche noi conoscessimo il "Dono dell'altissimo Iddio!" che invochiamo nel meraviglioso inno del "Veni Creator Spiritus!".Se vogliamo raggiungere presto i sommi gradi della santità, stringiamo una tenera amicizia con il Divino Ospite dell'anima nostra. La presenza dello Spirito Santo in noi è trasformante, è santificante. Egli è la santità in persona, perciò santificherà necessariamente ogni fibra del nostro cuore, non solo, ma farà trasparire dal nostro corpo come un sacro effluvio, come una divina irradiazione di bontà affascinatrice di anime.ù
Abituiamoci ad ascoltare la Sua voce: le divine ispirazioni della grazia, non sono altro che soavi movimenti dello Spirito in noi. PargliamoGli come ad un Amico presente, come ad una persona viva che ci sente e ci risponde.
Ci manca la fede e un po' di coerenza: se crediamo a queste verità, conformiamo la nostra vita ad esse.
Il grande convertito inglese, Padre Faber, scrive: "L'anima di colui che è in stato di grazia, è come un perpetuo seno di Maria, è una Betlemme interiore che non conosce fine". La fortuna della Madonna è pure la nostra: anche noi portiamo nella nostra anima il nostro Dio.
E' ciò che già diceva San Paolo ai primi cristiani: "Glorificate e portate Dio nel vostro corpo".Nutriamo per lo Spirito Santo un amore bruciante, come è bruciante il fuoco sotto la cui forma volle discendere sugli Apostoli. Serviamoci di una santa astuzia per attirare in noi lo Spirito Santo. Sappiamo bene che la Madonna è l'Immacolata Sposa dello Spirito Santo e sappiamo pure che, ordinariamente, lo sposo va là dove c'è la sua sposa. Perciò noi cerchiamo di ardere di intenso amore per la Mamma nostra e lo Spirito Santo si sentirà attratto in noi come da una irresistibile calamita divina: la Madonna!
Oggi, nella sua Festa, lo Spirito Santo ci ha fatto conoscere in parte la Sua divina realtà in seno a Dio: amore che è Persona. Abbiamo poi contemplato la travolgente avanzata del Divino Paraclito attraverso la storia e abbiamo scoperto il prezioso tesoro che portiamo nei nostri cuori e nei nostri corpi, fatti tempio dello Spirito Santo.
Aggiungiamo ora che lo Spirito Santo è una Persona viva ed operante nella Chiesa, nella quale consacra Vescovi e non lascia mancare i Sacerdoti, ministri di sublimi Sacramenti. Lo Spirito Santo è Persona viva e opera nel nostro cuore, dove produce i vergini, i Santi, i Martiri di ieri, di oggi e di sempre "Lo Spirito Santo stesso prega per voi con gemiti inesprimibili".
Gemiti dello Spirito assai più potenti e trasformanti dell'assordante fracasso della materia: il numero glorioso dei Santi, prodotti dallo Spirito, aumenta ogni giorno. E mentre il materialismo ateo combatte lo Spirito, lo Spirito Santo celebra le sue vittorie sulla materia nel sangue dei suoi Martiri.
"Riconosci, o cristiano, la tua dignità!": siamo tempio dello Spirito Santo, fratelli di un candido esercito di Martiri ("martyrum candidatus exercitus"), figli di una Mamma Immacolata.
Dignità esige eroismo. Perciò sforziamoci di essere degni eroi dello Spirito Santo.D. SEVERINO GALLO sdb (+ 23. 3. 2007)
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