|
|
|
|
TEMPO di QUARESIMA / ANNO A /
124 FEBBRAIO 2008: 3a DOMENICA
LITURGIA DELLA DOMENICA / OmeliaO SIGNORE DAMMI LA TUA ACQUA Il Vangelo di oggi è abbondante, bello e ricco di messaggi. Cogliamone uno solo.
Chi di noi non ha avuto sete dopo una lunga camminata in montagna, dopo un lavoro faticoso, o durante una calda giornata d'estate? Ebbene, anche Gesù ebbe sete per gli stessi motivi: era mezzogiorno, faceva caldo, aveva camminato a lungo sulle strade polverose di quei tempi verso la città di Samaria. Ed avendo sete si fermò vicino ad un pozzo.Nel frattempo i suoi discepoli se ne andarono in città a comparare da mangiare. In quello stesso momento arriva una donna della città ad attingere con la sua anfora. La Samaritana viene solo per l'acqua. Di quell'uomo, seduto accanto al pozzo, non sa proprio nulla. E non le interessa per niente. Ma lui, Gesù, sembra che la conosca da sempre. Per lui quella donna è estremamente importante. Perciò l'aspetta. E quando la vede attingere acqua le dice: "donna, dammi da bere". E' in questo modo che la Samaritana incontra Gesù. A
ll'inizio lei lo vede solo come un giudeo, perciò quasi come un nemico. Poi lo scopre come Messia. Infine come salvatore del mondo. Se prima è Gesù che chiede alla Samaritana acqua naturale da bere, subito dopo è Gesù che offre a lei un'acqua spirituale e soprannaturale dicendole: "io ti darò un'acqua viva, che disseta per sempre e zampilla per la vita eterna".
Stupita e incuriosita dalle parole di Gesù, la donna dice con vivacità: "O Signore, dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non debba più venire qui ad attingere acqua".
Qual è quest'acqua? O meglio: chi è quest'acqua? Gesù le risponde: "Sono io, che parlo con te".
E poiché è Gesù quest'acqua spirituale e soprannaturale, è da lui che sgorgano l'amore e la grazia, la fede e la speranza, la vita eterna e il perdono.
A Suor Josefa Menendez, testimone dell'infinito amore e della misericordia di Dio - Gesù un giorno disse:"Non è il peccato che mi rattrista. Ciò che più mi ferisce, anzi che mi strazia, è che i peccatori hanno paura di me e dubitano del mio perdono".
Amen! D. RICCARDO DELLA VALLE sdb
|
|
|
|
VISITA Nr.