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TEMPO di QUARESIMA / ANNO A /
24 FEBBRAIO 2008: 3a DOMENICA
LITURGIA DELLA DOMENICA / OmeliaCHI BEVE DELL'ACQUA CHE IO GLI DARO'... L'itinerario quaresimale che ci prepara alla Pasqua, ci aiuta a comprendere sempre meglio chi sia Gesù e chi siamo noi che abbiamo aderito a Lui attraverso il Battesimo.
Anche noi siamo popolo in cammino, nel deserto, come lo è stato il popolo di Israele, di cui ci parla la 1a lettura; popolo in cammino nel deserto verso la terra promessa, popolo tormentato dalla sete, e più ancora dal dubbio di essere abbandonato da Dio. Il popolo di Israele protesta contro Mosé e contro Dio: Perché ci hai fatto uscire dall'Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli ed il nostro bestiame? Il Signore è in mezzo a noi sì o no? Servendosi di Mosé, Dio fa scaturire dalla roccia acqua che disseta e dimostra, ancora una volta, di essere davvero in mezzo al suo popolo.
Con il Battesimo, giustificati per la fede, noi siamo in pace con Dio, per mezzo di Gesù Cristo, ci conferma S. Paolo nella lettera ai Romani; siamo diventati il nuovo popolo di Dio, in cammino anche noi verso la terra promessa, la vita eterna, nella speranza della gloria di Dio. Ed anche per noi, la vita è paragonabile al deserto, arido, aspro, pieno di insidie. Anche noi possiamo essere assaliti da tanti dubbi e tentati di ribellione: Dio è con noi, sì o no? Perché allora permette certe prove terribili, tante ingiustizie, tante disgrazie?
S. Paolo ci assicura che non possiamo dubitare di Dio. Il segno che Dio è con noi, e che vuole la nostra salvezza, è Gesù stesso che ha dato la sua vita per noi: Dio dimostra il suo amore verso di noi, perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi La speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Nel colloquio con la donna samaritana, riferito dal brano del Vangelo di Giovanni, Gesù ci rivela ulteriormente chi Egli è: Gesù è il dono di Dio. "se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice 'dammi da bere', tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva". Inoltre Gesù rende gli uomini capaci di un'adorazione vera, di un culto autentico, gradito a Dio: "è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità". Infine Gesù si presenta come il Messia, il Salvatore promesso. "So che deve venire il Messia (il Cristo)" dice la samaritana, e Gesù le risponde: "Sono io che ti parlo".
Da questo colloquio di Gesù con la samaritana appare chiaramente chi siamo noi, in virtù del Battesimo che abbiamo ricevuto. Siamo coloro che hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo, l'acqua viva che ci ha rigenerati alla vita della grazia, mettendo nel nostro cuore le virtù soprannaturali della fede, della speranza e della carità. Siamo coloro che hanno ricevuto il dono della Parola di Dio, che rende capaci di adorare Dio in spirito e verità.
Dobbiamo pertanto prendere coscienza del dono inestimabile che abbiamo ricevuto, ed in conseguenza dobbiamo prendere coscienza delle responsabilità e degli impegni che ne derivano. Dobbiamo crescere nella fede in Gesù, Salvatore, attraverso l'ascolto assiduo della Parola di Dio, ed attraverso la realizzazione di quanto la Parola di Dio ci suggerisce.
La Vergine santa, che ha accolto nel suo cuore la Parola di Dio diventata carne, e l'ha donata per la salvezza del mondo, ci insegni ad essere anche noi ascoltatori attenti, ed operatori coraggiosi della medesima Parola di Dio, per la salvezza nostra e dei nostri fratelli.
D. MARIO MORRA sdb
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