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TEMPO di QUARESIMA / ANNO A /
10 FEBBRAIO 2008: 1a DOMENICA
LITURGIA DELLA DOMENICA - Letture
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Antifona d'ingresso
Egli mi invocherà e io lo esaudirò;
gli darò salvezza e gloria, lo sazierò con una lunga vita. (Sal 91,15-16)
Colletta
O Dio, nostro Padre,
con la celebrazione di questa Quaresima,
segno sacramentale della nostra conversione,
concedi a noi tuoi fedeli
di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo
e di testimoniarlo con una degna condotta di vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...Prima lettura / Gen 2,7-9; 3,1-7
La creazione dei progenitori e il loro peccato.Dal libro della Gènesi
Il Signore Dio plasmò luomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e luomo divenne un essere vivente.
Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò luomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e lalbero della vita in mezzo al giardino e lalbero della conoscenza del bene e del male.
Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di alcun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dellalbero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male».
Allora la donna vide che lalbero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anchegli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture. Parola di Dio.Salmo responsoriale / Sal 50
Rit.: Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io lho fatto.Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
Seconda lettura / Rm 5,12-19 (forma breve: Rm 5,12.17-19)
Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia.Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato.
Fino alla Legge infatti cera il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. E nel caso del dono non è come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed è per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed è per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono labbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.
Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per lopera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per lobbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. Parola di DioForma breve:
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 5, 12.17-19
Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato.
Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono labbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.
Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per lopera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per lobbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.Canto al Vangelo / (Mt 4,4b)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Non di solo pane vivrà luomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Vangelo / Mt 4,1-11
Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato.+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà luomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano. Parola del SignorePreghiera sulle offerte
Si rinnovi, Signore, la nostra vita
e col tuo aiuto si ispiri sempre più al sacrificio,
che santifica linizio della Quaresima,
tempo favorevole per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.Antifona di comunione
Non di solo pane vive luomo,
ma di ogni parola
che esce dalla bocca di Dio (Mt 4,4)Preghiera dopo la comunione
Il pane del cielo che ci hai dato, o Padre,
alimenti in noi la fede,
accresca la speranza, rafforzi la carità,
e ci insegni ad aver fame di Cristo, pane vivo e vero,
e a nutrirci di ogni parola che esce dalla tua bocca.
Per Cristo nostro Signore.
MEDITAZIONEUna lunga quaresima di quaranta giorni di digiuno nel deserto, dove il corpo e l'anima del nuovo
Adamo si fanno più liberi, e la sua coscienza diventa più limpida e trasparente. Solidale con tutti
coloro che sono costretti a soffrire la fame e l'oppressione, Gesù, nuovo Mosè, rivive i quarant'anni
di lotta di Israele nelle solitudini dell'esodo. "Nel deserto, io valgo quanto valgono le mie divinità"
(A.de Saint-Exupéry). Raccontando col linguaggio vivo delle immagini questa prova, i vangeli
suggeriscono che Gesù, vero Dio e vero uomo, fu tentato da satana per tutta la sua vita.Molto più tardi, egli stesso descriverà ai discepoli i tentativi compiuti dal suo avversario per
offuscare in lui la coscienza della propria missione. Avrebbe accettato di essere povero, ignorato,
debole? Sarebbe stato capace di non barare con la realtà dell'incarnazione, rinunciando a servirsi
come un superuomo del miracolo, dell'autorità, della potenza di attrazione? Sarebbe stato il figlioservo,
secondo il cuore di Dio, o un Prometeo che conta soltanto sulle proprie forze per rubare il
fuoco del cielo? Ogni volta che Gesù, nel suo cuore di carne, ha conosciuto la tentazione di un
messianismo temporale, l'ha respinta per appoggiarsi unicamente alla parola di Dio. Ha fuggito le
folle che chiedevano prodigi e volevano farlo re. Ha allontanato decisamente Pietro che cercava di
distoglierlo dalla strada della passione. Ha voluto bere il calice amaro della propria morte,
rinunciando a salvare se stesso quando è stato inchiodato alla croce.Che sintesi significativa di quelle che devono essere le nostre scelte, di fronte all'attrattiva dei
consumi, alla seduzione del guadagno, alla forza dell'ambizione, che spesso sono gli unici impulsi
animatori della nostra civiltà. Come imporre una gerarchia di valori ai nostri desideri, se non
contemplando, all'inizio di questa quaresima, Gesù che si volge verso la sorgente da cui scaturisce
la sua azione: la parola di Dio?
(da "Vienna International Religious Centre")
10 Febbraio 2008: 1a Domenica / Tempo di Quaresima A - OMELIE DISPONIBILI:
* D. MARIO MORRA - Responsabile CSDM-Centro Sal. Documentazione Mariana
* D. RICCARDO DELLA VALLE - Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice
* LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente - Basilica Maria Ausiliatrice
* D. SEVERINO GALLO (+) fu Confessore in Basilica M. A. (da Repertorio Omelie)
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