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          TEMPO DI NATALE / ANNO A /
        01 GENNAIO
2008: MARIA, MADRE DI DIO
        LITURGIA DELLA FESTA / Omelia


MARIA, TU SEI LA MADRE DI DIO

Con la festa in onore di Maria Santissima Madre di Dio, introdotta dalla riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II, si è ritornati ad una antichissima tradizione della chiesa. In questo modo viene messa in evidenza la prima e la più importante festa mariana.


Maria Madre di Gesù, Figlio di Dio, è il titolo fondamentale della Madonna. Tutti gli altri privilegi, quali

La sua Immacolata Concezione,
la sua Verginità,
la sua Assunzione al Cielo,
la sua Regalità,

sono stati dati a Maria tutti a solo in relazione alla sua Divina Maternità: è questa il pilastro della sua eccezionale grandezza.

Nell'Ave Maria la Chiesa fa uso di questo solo titolo: "Santa Maria, Madre di Dio!".

L'angelo Gabriele, a Nazaret, disse a Maria: Tu sarai madre del Dio-Messia!
"Ma come è possibile?" disse lei tutta sconvolta.
"Nulla è impossibile a Dio," rispose l'Angelo. "Fiat" cioè si faccia in me come tu hai detto, affermò Maria. Ed ella concepì per opera di Spirito Santo.

Un'osservazione è d'obbligo.

La divina maternità, dono irrepetibile per tutta l'eternità, non fu data a Maria per la sua gioia personale, bensì per la sua unica e irripetibile missione di Madre di Gesù e di tutta l'umanità.
Qual è allora la vocazione di Maria?Una e abissale: portare Dio a noi e noi a Dio.

Disse il Budda: "Se c'è un ponte non ci costruiremo sopra una casa".

Il ponte è fatto per portare da una sponda all'altra. Maria è quel ponte: essa esiste per portare Dio alla nostra sponda e noi alla sponda di Dio.

Ancora: oggi, 1 gennaio 2008, Giornata Mondiale della Pace. Il Messaggio di Papa Benedetto XVI per la 41° Giornata Mondiale della Pace ha come tema "Famiglia umana, comunità di pace". Essendo l'umanità un'unica famiglia, la pace è la condizione indispensabile e irrinunciabile per qualsiasi convivenza civile tra nazioni, popoli e individui.

Ed allora, per la pace nel mondo, nella nostra Italia, nell'ambiente del nostro lavoro, nelle nostre famiglie, nei nostri cuori, oggi vogliamo offrire la nostra preghiera e la nostra Messa.

Cristo, principe della pace, e Maria Santissima Regina della Pace, il più grande bene dell'umanità, la più grande ricchezza di ogni famiglia. Mai come oggi il mondo è pieno zeppo di guerre e guerriglie. Mai come oggi il mondo ha bisogno di pace.

Il Natale è pieno di storielle. Ed allora raccontiamone una.


Tutte le statuine del presepio erano in agitazione e si davano un gran da fare per preparare il doni da portare a Gesù. Una statuina la più piccola di tutte, cercava e cercava , ma non trovava nella da presentare.

Era molto sconsolata quando le sue compagne si misero in fila per andare alla grotta con le mani piene di doni e tutte sorridenti. Tuttavia anche lei, pur non avendo nulla in mano, si mise in processione. Arrivò sulla soglia: le mani erano vuote e il cuore era molto triste. Ripeteva dentro di sé: "Signore, non ho proprio nulla da offrirti!".

Accadde in quel momento qualcosa di straordinario. La Madonna, che teneva in braccio Gesù Bambino, per poter prendere più facilmente i doni delle statuine, voleva passare il Figlio a San Giuseppe, ma questi era indaffarato nel chiudere gli spifferi che lasciavano entrare il freddo.

A chi dare Gesù? Si guardò attorno e vide sulla soglia l'unica statuina che aveva le mani libere. Allora Maria le porse il Bambino Gesù. Così quella statuina che non aveva proprio nulla nelle mani, ricevette il più, anzi il tutto, lo stesso Gesù.



E se anche noi avessimo le mani più libere, cioè più vuote di cose, è il cuore più pieno di Dio?

    Amen!                                                                             D. RICCARDO DELLA VALLE sdb               

                                                                      

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