Home Page - Italiano    

 Home Page - Liturgia della Domenica   

 Anno Liturgico  A  

          TEMPO DI NATALE / ANNO A /
    
    30 DICEMBRE 2007: SANTA FAMIGLIA
        LITURGIA DELLA DOMENICA -  Letture

   

Antifona d'ingresso  

I pastori si avviarono in fretta e trovarono Maria e Giuseppe,
e il Bambino deposto nella mangiatoia. (Lc 2,16)

Colletta

O Dio, nostro Padre, che nella santa Famiglia
ci hai dato un vero modello di vita, fa’ che nelle nostre famiglie
fioriscano le stesse virtù e lo stesso amore, perché, riuniti insieme nella tua casa,
possiamo godere la gioia senza fine. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Prima lettura / Sir 3, 3-7.14-17a
             Chi teme il Signore onora i genitori.

Dal libro del Siràcide

Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli
e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà
e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita.
Chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
Chi glorifica il padre vivrà a lungo,
chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.
Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.
Sii indulgente, anche se perde il senno,
e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.
L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,
otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa. Parola di Dio.

Salmo responsoriale / Sal 127

Rit.: Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie.

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!

Seconda lettura / Col 3,12-21
                  Vita familiare cristiana, secondo il comandamento dell’amore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro.
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.
Parola di Dio

Canto al Vangelo / (Col 3,15.16)

Alleluia, alleluia.
La pace di Cristo regni nei vostri cuori;
la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Alleluia.

Vangelo / Mt 2,13-15.19-23
              Prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».
Parola del Signore

Preghiera sulle offerte

Accogli, Signore, questo sacrificio di salvezza, e per intercessione della Vergine Madre e di san Giuseppe, fa’ che le nostre famiglie
vivano nella tua amicizia e nella tua pace. Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione

Il nostro Dio è apparso sulla terra,
e ha dimorato in mezzo a noi. (Bar 3,38)

Preghiera dopo la comunione

Padre misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa,
donaci di seguire gli esempi della santa Famiglia,
perché dopo le prove di questa vita siamo associati alla sua gloria in cielo.
Per Cristo nostro Signore.


        MEDITAZIONE

Il mistero della vita di Gesù bambino con i suoi genitori: la liturgia di oggi ci presenta una
meditazione tutta centrata sul Cristo, che interessa in modo particolare le famiglie cristiane.
"Da dove viene il messia?", si domandavano i contemporanei di "Gesù di Nazaret". Ignoravano la
sua nascita a Betlemme di Giuda; perciò si stupivano che si presentasse come il messia uno che
veniva dalla Galilea. Matteo ripercorre quindi l'itinerario movimentato dell'infanzia di Gesù: il suo
esodo come profugo in seguito alla minaccia di Erode, che costringe i suoi genitori a rifugiarsi in
Egitto, dove Gesù rivive il destino del popolo eletto; e infine il ritorno nel paese d'Israele e la
scelta di abitare a Nazaret, che giustifica il suo soprannome (anno A). Fin dalla nascita, Gesù si
trova sotto il segno della croce.

Gli episodi della presentazione di Gesù al tempio (anno B) e del suo ritrovamento a Gerusalemme,
durante il suo primo pellegrinaggio pasquale (anno C), sottolineano entrambi la crescita "in
sapienza e in grazia" di un bambino dedito alla propria missione fin dalla più giovane età. La sua
vocazione, dolorosa e gloriosa insieme, viene annunciata da Luca: Gesù sarà "segno di
contraddizione", ma anche luce per i pagani e gloria del suo popolo Israele. Nel tempio, a dodici
anni, il bambino vivrà anticipatamente il proprio destino pasquale quando, perduto e ritrovato,
verrà scoperto il terzo giorno nella casa del Padre.

La santa famiglia non era una famiglia senza problemi. Maria e Giuseppe hanno voluto
condividere la condizione di quel figlio sconcertante, seguendolo passo per passo nella rivelazione
del suo mistero. Ed è proprio per questa loro disponibilità totale che meritano tutta la nostra
ammirazione.

                                                                   (da "Vienna International Religious Centre")

 
 30 Dicembre 2007: Santa Famiglia /  Tempo di NATALE - A  OMELIE DISPONIBILI:
 D. MARIO MORRA  -  Responsabile CSDM-Centro Sal. Documentazione Mariana
  D. RICCARDO DELLA VALLE -  Confessore in Basilica Maria Ausiliatrice
*  LUCA DESSERAFINO - Diacono Permanente - Basilica Maria Ausiliatrice
*
  D. SEVERINO GALLO  (+) fu Confessore in Basilica M. A. (da Repertorio Omelie)

 Home Page - Italiano    

 Home Page - Liturgia della Domenica   

 Anno Liturgico  A  

 

               VISITA Nr.