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 Anno Liturgico  A  

          TEMPO DI AVVENTO / ANNO A /
        02 DICEMBRE 2007: MARIA IMMACOLATA
        LITURGIA DELLA FESTA / Omelia

NULLA E' IMPOSSIBILE A DIO

Maria di Nazaret è una ragazza di 16-17 anni nel pieno della fioritura della sua giovinezza. Presentandosi a lei, l'angelo Gabriele la saluta chiamandola con un nome mai sentito:

"Ave o Maria, piena di grazia". Ave o Immacolata!".

Ciò detto, le domanda: "Accetti di diventare la Madre del Messia?". Turbata a queste parole, Maria chiede un chiarimento: Come è possibile la maternità con la mia verginità? Come risposta, l'arcangelo butta sulla bilancia tutta l'Onnipotenza di Dio. Con queste stupende parole:

"Nulla è impossibile a Dio".

Di fronte al Dio capace di compiere anche l'impossibile, Maria non ha più dubbi né paure, e con coraggio e fede dice il suo "fiat", il suo Sì e offre a Dio la sua totale disponibilità. E concepisce così il Figlio di Dio.
Meditando questo evento storico San Paolo, nell'odierna lettera ai Cristiani di Roma, canta un solenne inno di lode, di adorazione e di ringraziamento a Dio Padre per il sublime piano di salvezza in favore dell'uomo. Realizzato attraverso il Figlio suo Gesù Cristo e la sua Madre Maria.

Se dire Figlio è dire Madre, allora dire Gesù è dire Maria Santissima.
Gesù e Maria sono un binomio inscindibile, perché così ha voluto Dio. Per questo, nell'odierno solenne prefazio, la Chiesa canterà gloria e lode eterna a Dio per le tante meraviglie operate in Maria Madre di Gesù. In particolare, oggi, noi contempliamo e festeggiamo la sua Immacolata Concezione, grazie alla quale essa fu totalmente libera da ogni macchia di peccato originale fin dal suo concepimento nel seno di Sant'Anna, sua madre.

Dio solo poté operare questo prodigio unico e irrepetibile, perché a Dio solo nulla è impossibile.
E fu proprio Maria Santissima la prima a riconoscerlo, quando nel cantico del Magnificat acclamò ed esclamò:

"Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suoi nome! D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata".

Consolanti queste profetiche parole di Maria Vergine: esse ci assicurano che il nostro Dio è, e sarà, anche per noi il Dio dell'impossibile.
Alla luce del Vangelo odierno quale sarà stata la risposta di Maria? La risposta della Figlia che adora Dio Padre e della madre che adora il Figlio di Dio concepito nel suo grembo.
Un piccolo quadro.

Sulla rampa che dal tempietto di San Prosdocimo porta alla sacrestia nella Basilica di Santa Giustina a Padova, la Vergine Maria è dipinta in ginocchio davanti al Bambino Gesù che le sorride. Accanto, la scritta. "Quem genuit, adoravit". Maria adora colui che lei stessa ha generato.

    Amen!                                                                              D. RICCARDO DELLA VALLE sdb

                                                                      

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